La Metro Linea 2 di Napoli si prepara a una fase cruciale di trasformazione. Nel corso del 2026, due stazioni strategiche come Piazza Amedeo e Montesanto saranno interessate da chiusure temporanee programmate per consentire importanti interventi di ammodernamento infrastrutturale. Una scelta che punta a migliorare sicurezza, accessibilità e funzionalità, ma che inevitabilmente avrà un impatto significativo sulla mobilità urbana quotidiana.
Secondo quanto comunicato da RFI – Rete Ferroviaria Italiana, i lavori rientrano in un più ampio piano di potenziamento finanziato con fondi PNRR, destinato a rendere più moderne ed efficienti alcune delle stazioni più frequentate della rete metropolitana partenopea. A essere coinvolte sono due fermate centrali, utilizzate ogni giorno da migliaia di pendolari, studenti e turisti.
La stazione di Piazza Amedeo resterà chiusa per l’intero mese di febbraio 2026. Qui gli interventi riguardano principalmente l’ampliamento dei corpi scala, un’operazione complessa che interferisce direttamente con l’esercizio ferroviario e che, proprio per questo, rende necessaria la sospensione del servizio. L’obiettivo è migliorare i flussi di accesso e deflusso, riducendo le criticità strutturali di una stazione che serve un’area ad alta densità residenziale e commerciale.
Diverso, ma altrettanto impattante, il caso di Montesanto, uno dei nodi intermodali più importanti di Napoli. Qui la chiusura è prevista a partire dal 1° marzo fino alla fine di maggio 2026. I lavori interesseranno la sostituzione delle scale mobili, il restyling delle scale fisse e una più generale riqualificazione del fabbricato viaggiatori. Montesanto rappresenta infatti un punto di interscambio fondamentale con Cumana, Circumflegrea e Funicolare di Montesanto, e la sua temporanea inattività obbligherà a una riorganizzazione degli spostamenti urbani.
Il calendario degli interventi è stato oggetto di una rimodulazione rispetto alle ipotesi iniziali. La chiusura di Montesanto, inizialmente prevista in anticipo, è stata rinviata per evitare la sovrapposizione con altri cantieri già attivi sulla rete ferroviaria cittadina, nel tentativo di contenere i disagi per l’utenza.
Dal punto di vista economico, l’investimento complessivo ammonta a circa 18 milioni di euro: 13 milioni destinati a Piazza Amedeo e 5 milioni a Montesanto. Risorse che testimoniano come la riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie urbane sia diventata una priorità strategica non solo per la mobilità, ma anche per la qualità urbana e la sicurezza dei servizi pubblici.
Durante i periodi di chiusura, i viaggiatori dovranno fare riferimento alle stazioni limitrofe della Linea 2 e agli altri sistemi di trasporto pubblico disponibili. Le istituzioni assicurano un coordinamento costante per ridurre l’impatto sui flussi di traffico, ma è evidente che, soprattutto nei mesi primaverili, la chiusura di Montesanto rappresenterà una prova impegnativa per l’intero sistema di trasporto cittadino.
In prospettiva, tuttavia, questi cantieri segnano un passaggio obbligato: una fase di sacrifici temporanei per restituire alla città stazioni più moderne, accessibili e adeguate agli standard europei. Una trasformazione che, se rispettosa dei tempi previsti, potrebbe rappresentare un punto di svolta per la mobilità metropolitana di Napoli.
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