Nel cuore del Vomero-Arenella, dentro il Parco Marco Mascagna, Napoli torna oggi — mercoledì 25 febbraio 2026 — a rendere omaggio a John Lennon e George Harrison con la nuova targa del viale pedonale che porta i loro nomi. È un ritorno carico di significato: la “rinascita” del viale coincide con l’83° anniversario della nascita di George Harrison e diventa un gesto pubblico di memoria, cura urbana e identità culturale, dopo l’ennesimo episodio di vandalismo che nei mesi scorsi ha distrutto la precedente targa (per la quarta volta in meno di trent’anni).
L’intervento prende forma come un’azione di “artivismo” firmata da Ruben D’Agostino, artista-attivista da tempo impegnato contro il degrado e nella difesa degli spazi comuni. La nuova targa non si limita a “segnare” un luogo: lo racconta. L’immagine scelta fonde un’icona pop globale con un paesaggio cittadino riconoscibile, raffigurando John e George mentre attraversano le strisce pedonali in una citazione immediata della copertina di Abbey Road (1969), riletto però dentro gli scorci del Parco Mascagna. Il risultato è una dichiarazione visiva: la memoria non è un frammento da conservare in teca, ma un patrimonio vivo che abita i percorsi quotidiani dei cittadini.
Nelle parole di Ruben D’Agostino, l’opera crea un “ponte ideale” tra Liverpool, Londra e Napoli e interpreta la citazione di Abbey Road come un atto di riappropriazione dello spazio pubblico: se il vandalismo tenta di cancellare, la comunità risponde con bellezza e presenza. Il viale, in questa prospettiva, non è soltanto un tributo a due musicisti leggendari, ma un luogo simbolico “dei cittadini, dei sognatori”, un segno concreto di come l’arte possa intervenire nella vita urbana senza chiedere permesso al cinismo.
La storia di questo viale, del resto, parla già di un primato che Napoli rivendica con orgoglio. Tutto nasce nel 1995 da un’intuizione del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa, tra i più noti biografi italiani dei Beatles e autore del volume “I Giorni di Lennon. Da musicista a leggenda” (Diarkos Editore). Da quell’idea prende forma una mobilitazione dal basso: una petizione che raccoglie migliaia di firme in tutto il mondo e il sostegno dei Beatlesiani d’Italia Associati, fino all’inaugurazione, nel marzo 1998, del Viale John Lennon, indicato come il primo spazio pedonale al mondo dedicato al fondatore della band. Dopo la scomparsa di George Harrison, nel 2001, l’Associazione Favola Rock avvia l’iter per la co-intitolazione, trasformando questo angolo del Vomero in un unicum: un viale dedicato congiuntamente ai due “Fab Two”.
Oggi, con la nuova targa, quel racconto si riattiva e si fa attuale: non solo “si ripristina” una denominazione, ma si restituisce dignità a uno snodo pedonale amato e frequentato, riaffermando la vocazione internazionale di Napoli e la sua capacità di custodire — in modo creativo e comunitario — le proprie tracce culturali. La targa è visibile al pubblico a partire da oggi, 25 febbraio 2026, e si propone come segnale chiaro: la memoria può essere ferita, ma non è cancellabile quando una città decide di difenderla.
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