La confessione arriva durante l’interrogatorio e segna la svolta nell’inchiesta: Claudio Carlomagno ammette di aver ucciso la moglie Federica Torzullo, spiegando il gesto con il timore di perdere l’affidamento del figlio. È da questo punto che prende forma la ricostruzione del femminicidio avvenuto ad Anguillara Sabazia, secondo quanto riportato da Sky TG24 e RaiNews.
Dalla confessione emergono i contorni di una notte di violenza estrema. L’omicidio sarebbe avvenuto tra l’8 e il 9 gennaio, in ambito domestico, al termine di una lite in bagno. Federica Torzullo sarebbe stata colpita ripetutamente con un coltello. Gli accertamenti medico-legali, come riferito nei servizi televisivi, parlano di numerose ferite da arma da taglio, segno di un’aggressione prolungata. Dopo il delitto, il corpo è stato nascosto in un terreno, mentre il telefono della donna sarebbe stato distrutto per impedire che venisse localizzata.
Nei giorni successivi alla scomparsa, mentre familiari e conoscenti lanciavano appelli e presentavano denuncia, l’uomo avrebbe mantenuto una condotta silenziosa. Le indagini hanno seguito una serie di riscontri e incongruenze fino al fermo e all’interrogatorio, durante il quale sono arrivate le ammissioni. Le indicazioni fornite dall’indagato hanno consentito di chiarire le fasi successive all’omicidio e le modalità di occultamento.
La Procura ha contestato a Claudio Carlomagno il reato di femminicidio e l’occultamento di cadavere. L’inchiesta è ora concentrata sulla verifica puntuale della dinamica, sugli spostamenti e sull’eventuale presenza di precedenti episodi di violenza. La cronaca di Federica Torzullo resta quella di un delitto maturato all’interno delle mura domestiche e scoperto solo dopo giorni di silenzio, lasciando una comunità sconvolta e una lunga scia di interrogativi.
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