La sala d’attesa della Unità Operativa Complessa di Oncologia dell’Ospedale del Mare della ASL Napoli 1 Centro si arricchisce di nuovi colori, nuove presenze artistiche e nuovi simboli di speranza. Questa mattina, negli spazi del reparto diretto da Bruno Daniele, è stata presentata l’affissione di una selezione di quadri donati da due giovani artiste napoletane, Greta Paliotti e Rossana Diasparra, nell’ambito di un percorso di umanizzazione delle cure che mette al centro non solo la terapia, ma anche la qualità emotiva e psicologica dell’esperienza vissuta dai pazienti oncologici e dalle loro famiglie.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: rendere gli ambienti ospedalieri più accoglienti, più caldi e più vicini alla sensibilità di chi attraversa un momento delicato della propria vita. In un reparto di Oncologia, infatti, anche una sala d’attesa può diventare parte integrante del percorso di cura. I colori, le immagini, la bellezza e la presenza dell’arte possono contribuire a trasformare uno spazio spesso associato all’attesa, alla preoccupazione e alla fragilità in un luogo più sereno, capace di accogliere le persone con maggiore umanità.
La donazione dei quadri da parte di Greta Paliotti e Rossana Diasparra assume così un valore che va oltre il semplice gesto artistico. Le opere entrano nella quotidianità del reparto e diventano parte di un ambiente condiviso da pazienti, familiari, medici, infermieri e operatori sanitari. È un modo concreto per ricordare che la cura non si esaurisce nella dimensione clinica, ma comprende anche l’ascolto, la vicinanza, la dignità degli spazi e l’attenzione alla persona nella sua interezza.
La presentazione si è svolta alla presenza dell’artista Greta Paliotti, dei direttori sanitario e amministrativo dell’Ospedale del Mare, Giuseppe Vitiello e Massimo Barresi, e del direttore della UOC di Oncologia, Bruno Daniele. Un momento semplice ma significativo, pensato per sottolineare il legame tra ospedale, territorio e comunità, e per valorizzare il contributo che il mondo dell’arte può offrire all’interno dei luoghi di cura.
Accanto alla donazione delle opere, la giornata è stata segnata anche da un altro momento particolarmente intenso: l’installazione nel Day Hospital di Oncologia della Campanella del Sollievo, donata da Cinzia, una paziente guarita. La campanella sarà suonata dagli assistiti al termine del loro percorso di cura, diventando il segno visibile e sonoro di un traguardo raggiunto, di una fase superata e di un nuovo inizio. Il suo suono rappresenterà non solo la gioia personale di chi conclude un cammino terapeutico, ma anche un messaggio di incoraggiamento per i pazienti ancora in cura e un saluto riconoscente a medici, infermieri e operatori.
La Campanella del Sollievo assume dunque un forte significato simbolico. In un reparto oncologico, ogni percorso è fatto di attese, timori, controlli, terapie e speranze. Il gesto di suonare una campanella al termine delle cure diventa una piccola cerimonia collettiva, capace di unire chi ha affrontato la malattia, chi lo ha accompagnato e chi continua ogni giorno a lavorare accanto ai pazienti. È un segnale di fiducia rivolto al futuro, ma anche un modo per dire a chi è ancora in cammino che non è solo.
A rendere ancora più partecipato il momento è stato l’intervento musicale di Carmine Lauretta, in arte Vesuviano, che ha interpretato per i pazienti e per i loro familiari alcune canzoni di cui è autore. La musica, insieme alla pittura, ha contribuito a dare alla giornata un significato ulteriore: quello dell’arte come linguaggio universale, capace di entrare nei luoghi della sofferenza non per negarla, ma per accompagnarla, alleggerirla e trasformarla in esperienza condivisa. Anche la pasticceria Colmayer ha partecipato all’iniziativa, offrendo ai presenti i celebri Via col vento, in un clima di comunità e vicinanza.
“Momenti come questo”, ha sottolineato Bruno Daniele, “rafforzano il legame tra ospedale, pazienti e comunità, ricordandoci che la medicina più efficace nasce dall’incontro tra professionalità e attenzione alla persona”. Parole che sintetizzano il senso profondo dell’iniziativa: costruire una sanità capace di curare la malattia, ma anche di prendersi cura della persona, dei suoi bisogni emotivi e della sua storia.
Sulla stessa linea anche il direttore sanitario aziendale Maria Corvino, che ha evidenziato come “la cura non è fatta soltanto di terapie e competenze cliniche, ma anche di umanità, vicinanza e speranza”. Le opere donate e l’installazione della Campanella del Sollievo, ha aggiunto, rappresentano un messaggio importante per i pazienti e per le loro famiglie: nessuno deve sentirsi solo nel proprio percorso di cura.
Il direttore generale Gaetano Gubitosa ha definito la Campanella del Sollievo “il simbolo di una tappa raggiunta, di una battaglia affrontata con coraggio e della possibilità di guardare al futuro con fiducia”. Gubitosa ha poi ringraziato le artiste Greta Paliotti e Rossana Diasparra, il cantante Vesuviano, il maestro pasticciere Colmayer e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile l’iniziativa.
All’Ospedale del Mare di Napoli, dunque, arte, musica, solidarietà e cura si sono incontrate in una giornata dal forte valore umano. L’Oncologia si conferma non solo luogo di terapie e competenze specialistiche, ma anche spazio di relazione, ascolto e speranza. I quadri donati e la Campanella del Sollievo resteranno come segni concreti di una medicina che guarda alla persona prima ancora che alla malattia, ricordando che anche nei percorsi più difficili la bellezza, la comunità e la fiducia possono diventare parte essenziale della cura.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
