Le PMI campane che vogliono crescere oggi non possono più scegliere tra solidità gestionale e innovazione: devono tenere insieme entrambe, aggiungendo una terza leva decisiva, cioè la sostenibilità misurabile. È il messaggio chiave emerso a Napoli dalla presentazione dei risultati preliminari dell’“Osservatorio Sostenibilità e Innovazione per le PMI del Sud Italia”, promosso da Methrica con Banca Generali e in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’iniziativa, avviata nel 2025 e rilanciata con il workshop del 3 febbraio 2026, fotografa un tessuto imprenditoriale che sta cambiando, ma con velocità diverse tra cultura manageriale, strumenti ESG e capacità di accesso al capitale.
I numeri preliminari raccontano una traiettoria interessante: sul piano dei presìdi organizzativi, il 66,7% delle imprese analizzate ha adottato codici etici o procedure interne, segnale che la compliance non è più percepita come un adempimento “esterno”, ma come parte della reputazione aziendale. Tuttavia, la maturità della governance ESG resta incompleta, perché nel 71,4% dei casi mancano comitati o strutture dedicate alla supervisione dei temi di sostenibilità. In pratica, molte aziende hanno iniziato a formalizzare principi e regole, ma non hanno ancora trasformato questi principi in architetture stabili di controllo e indirizzo strategico.
Sul fronte dell’innovazione, l’Osservatorio evidenzia un approccio ancora prevalentemente operativo: nel 47,6% dei casi l’innovazione coincide con miglioramenti incrementali dei processi industriali, mentre solo il 19,1% delle imprese dichiara progetti con obiettivi ESG espliciti. È un dato cruciale perché distingue tra “efficientamento” e “innovazione trasformativa”: il primo migliora produttività e costi nel breve periodo; la seconda, quando integra sostenibilità e asset intangibili, può incidere su posizionamento competitivo, accesso a investitori qualificati e possibilità di crescita per linee esterne.
Il nodo forse più delicato resta la struttura decisionale. Nel 61,9% del campione è presente un amministratore unico, una configurazione tipica di molti contesti familiari che garantisce rapidità nelle scelte ma può ridurre il confronto interno, la pianificazione della continuità aziendale e la capacità di attrarre partner finanziari o industriali orientati a modelli di governance più articolati. In uno scenario in cui M&A, fundraising e internazionalizzazione diventano passaggi quasi obbligati per crescere di scala, l’accentramento può trasformarsi da forza tattica a limite strategico se non accompagnato da organi, regole e competenze manageriali più evolute.
Nel workshop napoletano, il panel composto da Leandro Francesco Bovo, Raffaele Ciccarelli, Pierluigi Franzò, Salvatore D’Aniello, Roberto Corradini, Enzo Ruini e Pierluigi Rippa ha proprio insistito su questo passaggio: la competitività delle PMI meridionali dipende sempre di più dall’integrazione tra governance, finanza straordinaria e valorizzazione del capitale immateriale. Nei saluti istituzionali, con Matteo De Lise, Andrea Prota, Sergio Sgaglione e Giovanni Landi, è emersa con forza la centralità del cosiddetto “capitale invisibile”: know-how tecnico, competenze distintive, reti relazionali, leadership, proprietà intellettuale e capacità organizzativa. Sono questi gli asset che il mercato spesso sottostima, ma che oggi influenzano in modo crescente valutazioni, fiducia degli stakeholder e possibilità di sviluppo dimensionale.
Il punto, quindi, non è soltanto “fare ESG”, ma tradurlo in un linguaggio economico leggibile da banche, investitori e partner industriali: processi tracciabili, governance verificabile, KPI coerenti e valorizzazione strutturata degli intangibili. Per molte PMI campane la direzione è già tracciata; la sfida 2026-2027 sarà accelerare il passaggio da una sostenibilità dichiarata a una sostenibilità governata e finanziabile. Se questo salto avverrà, il Mezzogiorno potrà presentarsi non solo come area resiliente, ma come piattaforma competitiva ad alta intensità di capitale umano e innovazione.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
