Paolo Siani porta ad Agerola il suo ultimo libro Benessere digitale. Guida all’uso consapevole dei device, un’opera dedicata a uno dei temi più delicati e attuali per famiglie, educatori e nuove generazioni: il rapporto sempre più precoce e intenso di bambini e adolescenti con smartphone, social network e dispositivi digitali. L’appuntamento è in programma venerdì 4 settembre 2026 alle ore 17.30, presso il Campus “Principe di Agerola”, in via Salvatore Di Giacomo, e sarà inserito nel programma ufficiale del VI Convegno Cultura, Natura e Scienza dell’Alta Costiera Amalfitana – Sui Sentieri degli Dei Agerola. La presentazione apre il nuovo ciclo di incontri di settembre dedicati al volume di Siani, pubblicato nel 2026 da Giannini Editore nella collana Sorsi.
A dialogare con Paolo Siani sarà Ferdinando Casolaro, presidente ANFSU, in un confronto che punta a portare al centro dell’attenzione non soltanto il libro, ma una questione che ormai riguarda direttamente la quotidianità di genitori, insegnanti, pediatri e ragazzi. Parlare di benessere digitale significa infatti interrogarsi sul modo in cui la tecnologia entra nelle relazioni familiari, nella scuola, nel tempo libero e perfino nel riposo, modificando abitudini consolidate e imponendo agli adulti la necessità di individuare nuovi strumenti educativi.
Benessere digitale nasce proprio dall’esigenza di affrontare l’uso degli smartphone e dei device evitando due estremi: da una parte la demonizzazione della tecnologia, dall’altra la sua accettazione passiva e senza regole. Il punto di partenza di Paolo Siani è la crescente esposizione dei più giovani agli schermi e la necessità di comprendere quali conseguenze possa produrre quando l’utilizzo diventa troppo precoce, prolungato o incontrollato. Il libro propone quindi una riflessione basata su evidenze scientifiche e indicazioni concrete, con l’obiettivo di aiutare le famiglie a recuperare un rapporto più consapevole con gli strumenti digitali. Il sito ufficiale dell’editore presenta infatti il volume come una guida pratica per riprendere il controllo della tecnologia, con particolare attenzione a sonno, capacità di attenzione e relazioni sociali.
Il tema è particolarmente rilevante quando si parla di bambine, bambini e adolescenti. Smartphone e tablet possono offrire opportunità straordinarie per comunicare, informarsi, studiare e sviluppare nuove competenze, ma il loro uso senza limiti rischia di sottrarre spazio ad altre esperienze indispensabili durante la crescita. Il sonno, il movimento, il gioco, la lettura, la capacità di annoiarsi e inventare qualcosa, il confronto diretto con i coetanei e il dialogo con gli adulti hanno bisogno di tempo. È proprio questo tempo che, secondo l’impostazione proposta da Siani, deve essere difeso da una presenza digitale continua.
Da qui nasce il concetto di “dieta digitale”, che non coincide con un rifiuto della tecnologia né con una forma di proibizionismo. L’idea è piuttosto quella di costruire un equilibrio: ritardare, quando possibile, il possesso dello smartphone personale, stabilire limiti ragionevoli al tempo trascorso davanti agli schermi, favorire attività alternative e soprattutto creare un’alleanza educativa tra famiglia, scuola e territorio. Una dieta, dunque, nel senso più autentico del termine: non eliminare uno strumento ormai parte della vita contemporanea, ma imparare a utilizzarlo nelle quantità, nei tempi e nei contesti più appropriati.
La questione riguarda inoltre gli adulti almeno quanto i ragazzi. Chiedere ai più giovani di staccarsi dallo smartphone mentre genitori e figure di riferimento controllano continuamente notifiche e messaggi rischia infatti di rendere meno credibile qualsiasi regola. Il benessere digitale passa anche dalla capacità degli adulti di diventare modelli coerenti, recuperando momenti della giornata nei quali lo schermo possa essere lasciato da parte per restituire spazio alla conversazione, all’ascolto e alla presenza reciproca. Il messaggio di fondo del libro è quindi quello di trasformare l’educazione digitale in una responsabilità condivisa, evitando di scaricare esclusivamente sui ragazzi il peso di un cambiamento che coinvolge l’intera società.
Il percorso professionale di Paolo Siani rende particolarmente significativo questo lavoro. Pediatra, già primario all’Ospedale Santobono di Napoli, Siani è stato parlamentare nella XVIII legislatura e vicepresidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza. Ha inoltre ricoperto la presidenza dell’Associazione Culturale Pediatri e da anni concentra una parte importante del proprio impegno sui temi della tutela dei minori, della salute pubblica e dell’educazione. Sul sito di Giannini Editore viene inoltre indicato come componente del consiglio direttivo della Fondazione Giancarlo Siani e responsabile del Tavolo Infanzia del Comune di Napoli.
Benessere digitale prosegue un percorso editoriale che aveva già portato Paolo Siani ad affrontare i pericoli e le responsabilità connesse alla vita online attraverso Cyberbullismo, anch’esso pubblicato nella collana Sorsi. Questa volta lo sguardo si allarga all’intero ecosistema digitale nel quale crescono i ragazzi, mettendo insieme dati scientifici, osservazioni maturate nell’esperienza pediatrica e suggerimenti destinati a chi quotidianamente accompagna bambini e adolescenti nel loro percorso di crescita.
Il volume, pubblicato da Giannini Editore nel 2026 e disponibile al prezzo di copertina di 6 euro, porta come sottotitolo Guida all’uso consapevole dei device. La pubblicazione ufficiale dell’editore lo inserisce nel volume 43 della collana Sorsi. Il libro ha già dato vita nei mesi scorsi a numerosi appuntamenti pubblici in Campania, trasformando le presentazioni in occasioni di confronto su un argomento sempre più presente nel dibattito educativo e sociale.
La tappa di Agerola assume un significato particolare anche per il contesto in cui viene ospitata. L’inserimento nel VI Convegno Cultura, Natura e Scienza dell’Alta Costiera Amalfitana – Sui Sentieri degli Dei Agerola mette infatti in relazione il tema della tecnologia con quelli della cultura, della conoscenza e del rapporto con il territorio. In un luogo simbolicamente legato alla natura e all’esperienza diretta del paesaggio, la riflessione sull’uso consapevole degli strumenti digitali acquista un valore ancora più evidente: tornare a guardare, ascoltare, camminare, incontrarsi e condividere esperienze reali non significa rinunciare alle opportunità del digitale, ma impedire che queste finiscano per sostituirsi completamente alla vita fuori dallo schermo.
L’incontro con Paolo Siani, in programma venerdì 4 settembre alle 17.30 al Campus “Principe di Agerola”, sarà dunque un’occasione per approfondire il rapporto tra giovani e nuove tecnologie partendo da una prospettiva medica, educativa e sociale. Una riflessione che coinvolge direttamente famiglie e istituzioni e che invita a spostare il dibattito dalla semplice domanda “quanto tempo trascorrono i ragazzi davanti allo smartphone?” a un interrogativo più ampio: quale spazio vogliamo restituire alle relazioni, al sonno, al gioco, all’ascolto e alla presenza?
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