Dal 22 maggio al 7 giugno 2026 la Campania torna a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso con la settima edizione di Racconti per Ricominciare, il festival teatrale ideato e realizzato da Vesuvioteatro che porta la parola scenica, la letteratura e la memoria nei luoghi più suggestivi del territorio. Sedici siti storici, artistici e paesaggistici ospiteranno venti allestimenti site-specific, pensati per dialogare con gli spazi che li accolgono e con l’atmosfera particolare del tramonto, momento simbolico in cui la luce cambia, i paesaggi si caricano di nuovi significati e il teatro incontra il patrimonio culturale in una forma intima, sostenibile e partecipata.
La rassegna, nata nel 2020 come segnale di ripartenza dopo la pandemia, conferma anche nel 2026 la propria identità di festival itinerante, diffuso e a impatto zero. Come sottolineano gli organizzatori Dora De Martino e Geppi Liguoro, Racconti per Ricominciare è un progetto che unisce la bellezza dei luoghi alla forza della parola recitata, costruendo un percorso teatrale capace di valorizzare ville storiche, complessi monumentali, chiese, castelli, giardini e spazi urbani della Campania. Alla direzione artistica c’è Claudio Di Palma, con la consulenza di Giulio Baffi, in un’edizione che intreccia memoria teatrale napoletana, letteratura internazionale, nuove generazioni e grandi autori contemporanei.
Il cuore del festival è il rapporto tra teatro e luoghi. Ogni spettacolo non viene semplicemente ospitato in uno spazio di pregio, ma viene immaginato in relazione al contesto, alla sua storia, alla sua architettura e alla sua atmosfera. È questa la formula che negli anni ha reso Racconti per Ricominciare un appuntamento riconoscibile nel panorama culturale campano: un teatro che non resta chiuso nella sala tradizionale, ma si muove tra cortili, parchi, ville vesuviane, complessi monumentali e centri antichi, restituendo allo spettatore un’esperienza che è insieme artistica, paesaggistica e civile.
L’edizione 2026 tesse una trama ampia e articolata, nella quale convivono l’eredità di Eduardo De Filippo, la memoria di Annibale Ruccello, le suggestioni di Virginia Woolf, la scrittura di Christoph Ransmayr, le voci canadesi di Alice Munro e Anne-Marie Olivier, fino alla presenza narrativa di Erri De Luca, Maurizio de Giovanni, Ruggero Cappuccio, Eduardo Tartaglia, Fabio Pisano e Walter Veltroni. Il festival guarda dunque alla Campania come terra di teatro e memoria, ma allo stesso tempo apre un dialogo con la grande letteratura internazionale, offrendo al pubblico un programma capace di attraversare generi, linguaggi e sensibilità diverse.
A Portici il percorso si sviluppa tra la Reggia, il Parco Urbano del Granatello e Villa Fernandes, con proposte che spaziano dalle visioni di autori under 25 alle suggestioni conviviali, dagli omaggi coreografici a Virginia Woolf ai testi di Ruggero Cappuccio ed Eduardo Tartaglia, fino a uno sguardo inedito su Eduardo De Filippo firmato da Fabio Pisano. Portici si conferma così uno dei poli principali della manifestazione, capace di accogliere linguaggi diversi e di mettere in dialogo la tradizione teatrale con le nuove generazioni e con la dimensione urbana contemporanea.
A San Giorgio a Cremano, Villa Vannucchi ospita adattamenti da Christoph Ransmayr ed Erri De Luca, mentre lo stesso Erri De Luca sarà protagonista anche al Complesso Monumentale di Santa Sofia a Benevento. Sempre a Benevento il festival toccherà anche la Rocca dei Rettori e il Giardino del Mulino Pacifico, rafforzando il legame tra la rassegna e alcuni dei luoghi più significativi della città. In questo itinerario, la parola letteraria diventa strumento di attraversamento della storia e dello spazio, portando lo spettatore a riscoprire ambienti noti o meno noti attraverso una nuova percezione teatrale.
Ercolano partecipa con Villa Campolieto, una delle più importanti ville vesuviane, dove saranno proposti uno spettacolo per bambini ispirato ad Alice e il reading C’è un cadavere al bioparco, tratto dall’omonimo romanzo di Walter Veltroni e rielaborato da Rosario Sparno. La presenza di Villa Campolieto conferma la vocazione del festival a utilizzare il patrimonio storico come organismo vivo, non come semplice fondale, ma come parte integrante dell’esperienza scenica.
A Castellammare di Stabia il festival rende omaggio ad Annibale Ruccello, figura centrale del teatro napoletano del secondo Novecento, nella doppia ricorrenza dei settant’anni dalla nascita e dei quarant’anni dalla morte. Le Fiabe di Annibale Ruccello saranno al centro di un allestimento curato da Luciano Melchionna in due chiese del Centro Antico, restituendo alla città un frammento importante della propria memoria culturale e teatrale. L’omaggio a Ruccello assume un valore particolare: non solo celebrazione, ma riscoperta di una scrittura capace ancora oggi di interrogare identità, fragilità, desideri e contraddizioni del Sud.
Il programma coinvolge anche il Real Belvedere di San Leucio a Caserta, dove trova spazio la scrittura di Alice Munro, premio Nobel per la Letteratura, e il Complesso Castellare di Summonte, che accoglie testi di Anne-Marie Olivier. A questi appuntamenti si aggiungono serate a ingresso gratuito al Castello di Lettere, con Maurizio de Giovanni, alla Villa Lysis di Capri e alla Villa Rosa di Anacapri. Il festival costruisce così una mappa ampia, che attraversa province e territori diversi, unendo aree metropolitane, borghi, isole e siti monumentali in un’unica narrazione culturale.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 18.45, salvo diversa indicazione, scelta che rafforza l’identità poetica della manifestazione: il tramonto non è soltanto un orario, ma una condizione scenica. In quel passaggio tra giorno e sera, la recitazione si intreccia con la luce naturale, con il paesaggio e con il tempo sospeso dei luoghi. È proprio questa dimensione a rendere Racconti per Ricominciare un festival riconoscibile e profondamente legato alla Campania: non un cartellone tradizionale, ma un’esperienza culturale che invita lo spettatore a camminare, osservare, ascoltare e riscoprire il territorio.
I biglietti hanno un costo di 12 euro per l’intero e 10 euro per il ridotto, riservato a under 25, over 65 e convenzioni. La manifestazione è sostenuta dal MiC, dalla Regione Campania e da una vasta rete di partner pubblici, a conferma del valore culturale di un progetto che, anno dopo anno, continua a promuovere il teatro come strumento di rigenerazione, conoscenza e partecipazione. Con la settima edizione, Racconti per Ricominciare 2026 conferma la propria vocazione: far incontrare pubblico, artisti, letteratura e patrimonio storico in un racconto collettivo che parte dai luoghi della Campania per parlare a una comunità più ampia.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



