Il restauro strutturale degli edifici monumentali sarà al centro della giornata di studi in programma domani, giovedì 2 luglio 2026, alle ore 9.00, nella sede ACEN di Palazzo Ruffo della Scaletta, alla Riviera di Chiaia 202, a Napoli. Il convegno, promosso da OICE e ACEN, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, nasce con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, progettisti, imprese, tecnici della conservazione e mondo accademico, chiamati a confrontarsi su uno dei temi più delicati per una città come Napoli: la tutela del patrimonio storico e monumentale attraverso interventi capaci di coniugare sicurezza, conoscenza, innovazione e rispetto dell’identità architettonica.
La scelta della sede assume un valore simbolico. Palazzo Ruffo della Scaletta, oggi sede dell’Associazione dei Costruttori Edili di Napoli, è stato indicato da ACEN come un significativo riferimento del Neoclassicismo napoletano, restituito a una funzione istituzionale e rappresentativa dopo il trasferimento dell’associazione alla Riviera di Chiaia. In un luogo che racconta esso stesso il rapporto tra memoria, architettura e riuso, il convegno Restauro strutturale degli edifici monumentali si propone di affrontare le sfide tecniche e culturali legate alla conservazione del patrimonio costruito. (ACEN)
La giornata, secondo quanto comunicato da OICE, si svolgerà dalle 9.00 alle 17.00 e sarà dedicata al confronto sulle metodologie progettuali, sugli interventi di consolidamento, sulle normative, sulle linee guida tecniche e sulle esperienze maturate in contesti di particolare pregio storico, archeologico e architettonico. Il tema è particolarmente rilevante in una città stratificata come Napoli, dove ogni intervento sul costruito monumentale richiede non solo competenza ingegneristica e architettonica, ma anche capacità di lettura storica, attenzione al contesto urbano e dialogo costante con gli organi di tutela. (Oice)
Il programma è stato definito dal Comitato Scientifico, coordinato dall’ingegnere Enzo Discetti e composto dall’architetto Rosalia D’Apice, dall’architetto Giovanna Russo Krauss, dall’ingegnere Lorenzo Sava, dall’ingegnere Giovanni Kisslinger e dall’architetto Giancarlo Battista. Attraverso una valutazione tecnico-scientifica dei contributi candidati, il Comitato ha costruito un percorso di lavoro pensato per rappresentare la pluralità delle esperienze oggi presenti nel campo del restauro strutturale: dai casi studio alle metodologie di analisi, dalle tecniche di intervento alle soluzioni innovative per la sicurezza degli edifici storici.
Ad aprire i lavori sarà l’ingegnere Enzo Discetti, Coordinatore regionale OICE Campania. Seguiranno i saluti istituzionali dell’ingegnere Valerio Di Pietro, Assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Napoli, del dottore Luigi La Rocca, Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, dell’ingegnere Giovanni Kisslinger, Consigliere e Tesoriere OICE, dell’ingegnere Antonio Savarese, Presidente ACEN, dell’ingegnere Angelo Lancellotti, Presidente ANCE Campania, e dell’ingegnere Matteo Salzano De Luna, Presidente del Gruppo OICE Young Professional.
Il confronto entrerà poi nel merito del ruolo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, istituto del Ministero della Cultura che si occupa della tutela del patrimonio archeologico, architettonico, artistico e paesaggistico della città. Interverranno l’architetto Laura Moro, dirigente del Ministero della Cultura, l’architetto Rosalia D’Apice, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, e l’architetto Giovanna Russo Krauss, funzionaria della stessa Soprintendenza. (sabap.na.it)
La presenza della Soprintendenza rappresenta uno dei passaggi centrali della giornata, perché il restauro strutturale degli edifici monumentali non può essere affrontato come un semplice tema tecnico. Ogni intervento su un bene storico richiede un equilibrio complesso tra esigenze di sicurezza, conservazione della materia originaria, reversibilità delle soluzioni, compatibilità dei materiali e valorizzazione del bene. In questo senso, il dialogo tra progettisti, imprese, ordini professionali e istituzioni di tutela diventa essenziale per evitare approcci frammentati e per costruire procedure condivise, soprattutto in territori ad alta densità storico-artistica.
La tavola rotonda vedrà la partecipazione di Andrea Prota, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Antonio Coppola, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Napoli, Vincenzo Calvanese, dell’Ufficio Tecnico del Parco Archeologico di Pompei, Agostino Di Lorenzo, dirigente del Coordinamento Urbanistica e Governo del Territorio del Comune di Pozzuoli, e Matteo Proia, CEO di B1P Group. Sarà un momento di confronto tra competenze diverse, chiamate a misurarsi con casi concreti, responsabilità professionali e strumenti operativi.
Nel corso della giornata saranno presentati interventi e casi studio dedicati al restauro e al consolidamento di edifici monumentali e contesti di particolare pregio storico e archeologico. L’attenzione sarà rivolta alle metodologie di diagnosi, alla conoscenza preliminare delle strutture, all’impiego delle tecnologie digitali, alla valutazione della vulnerabilità sismica, alle tecniche di consolidamento e agli strumenti oggi disponibili per rendere gli interventi più efficaci, meno invasivi e coerenti con i principi della conservazione.
Il tema della sicurezza strutturale, infatti, non può essere separato da quello della memoria. Gli edifici monumentali non sono soltanto manufatti da proteggere, ma documenti materiali della storia urbana. Ogni scelta progettuale incide sulla possibilità di trasmettere alle generazioni future non solo la forma architettonica, ma anche il valore culturale, sociale e identitario dei luoghi. Per questo il restauro strutturale richiede una visione interdisciplinare, nella quale l’ingegneria dialoga con l’architettura, l’archeologia, la storia dell’arte, la normativa e la gestione del cantiere.
L’iniziativa promossa da OICE e ACEN intende quindi offrire un contributo concreto al dibattito nazionale sul restauro strutturale, partendo da Napoli e dal suo straordinario patrimonio monumentale. La sfida è costruire una cultura tecnica capace di affrontare la conservazione non come vincolo, ma come occasione di qualità progettuale, innovazione e responsabilità pubblica. In una fase in cui la rigenerazione del patrimonio esistente assume un ruolo sempre più rilevante nelle politiche urbane, la tutela degli edifici monumentali diventa anche una leva per rafforzare competenze, filiere professionali e capacità di intervento del territorio.
#RestauroStrutturale, #EdificiMonumentali, #Napoli, #ACEN, #OICE, #SoprintendenzaNapoli, #PatrimonioCulturale, #BeniCulturali, #Architettura, #Ingegneria, #SudNotizie
OICE: oice.it
ACEN: acen.it
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli: sabap.na.it
