Una telefonata destinata a restare nella memoria degli studenti, dei docenti e dell’intera comunità scolastica del Liceo Statale Elsa Morante di Scampia. Nel pomeriggio di ieri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto far giungere personalmente il proprio incoraggiamento e il proprio plauso alle studentesse e agli studenti dell’istituto napoletano, impegnati anche oltre la conclusione delle lezioni nella preparazione della prima edizione del Festival dell’Intercultura, in programma giovedì 25 giugno.
Per il quartiere di Scampia e per il liceo diretto da una comunità educativa da anni impegnata nella promozione della legalità, dell’inclusione e della cittadinanza attiva, si tratta di un riconoscimento di altissimo valore istituzionale. La telefonata del Quirinale ha raggiunto i ragazzi mentre erano ancora al lavoro per definire gli ultimi dettagli dell’evento, trasformando la fatica dell’organizzazione in un momento di emozione collettiva. “Una telefonata indimenticabile”, hanno raccontato gli studenti, consapevoli di aver ricevuto non soltanto un saluto formale, ma un segnale concreto di attenzione da parte della più alta carica dello Stato.
Il Presidente Sergio Mattarella si è congratulato con i giovani del Liceo Elsa Morante per l’impegno, il senso civico e la capacità di credere nella cultura come strumento di crescita, dialogo e coesione sociale. Parole che, in un territorio troppo spesso raccontato solo attraverso le sue ferite, assumono un significato ancora più profondo. Scampia, attraverso la scuola, dimostra ancora una volta di essere non periferia marginale, ma laboratorio vivo di cittadinanza, creatività e responsabilità civile.
Commossi e orgogliosi, gli studenti hanno deciso di far pervenire al Quirinale il manifesto e la cartolina realizzati per il Festival dell’Intercultura, firmati da ciascuno di loro. Un gesto semplice, ma fortemente simbolico, per restituire al Capo dello Stato la gratitudine di una comunità scolastica che ha sentito nelle sue parole una spinta a continuare. Quelle firme raccontano il desiderio di esserci, di partecipare, di costruire un’immagine diversa del proprio quartiere e del proprio futuro.
In un periodo dell’anno in cui le aule scolastiche solitamente si svuotano per la pausa estiva, gli studenti del Liceo Statale Elsa Morante hanno scelto invece di restare, di lavorare, di preparare un evento capace di unire lingue, danza, musica, arte e culture diverse. Il Festival dell’Intercultura nasce infatti come spazio di incontro tra popoli, identità e tradizioni, ma anche come messaggio di pace in un tempo segnato da nuove fratture sociali e geopolitiche.
Il tema scelto per questa prima edizione guarda al Messico, terra di colori, arte, identità e resistenza. Un legame culturale che ha ricevuto un ulteriore riconoscimento internazionale grazie all’intervento dell’Ambasciatore del Messico in Italia, S.E. Genaro Lozano, che ha inviato a Scampia la bandiera ufficiale dell’Ambasciata del Messico in Italia e un caloroso videomessaggio rivolto agli studenti. Non un semplice omaggio diplomatico, ma un segno concreto di vicinanza a una scuola che fa dell’intercultura una pratica quotidiana e non soltanto una parola da celebrare.
Nel manifesto dell’evento campeggia la figura di Frida Kahlo, icona universale di dolore, resistenza e rinascita. La sua immagine diventa il simbolo di una comunità che non nega le proprie ferite, ma le trasforma in energia creativa. Il motto scelto dagli studenti, “Da dove non puoi fuggire, fai fiorire”, racchiude il senso profondo dell’iniziativa: trasformare un luogo spesso imprigionato in narrazioni parziali in uno spazio generativo, capace di produrre bellezza, cultura e futuro.
Il plauso del Presidente Mattarella al Festival dell’Intercultura assume così un valore che va oltre la singola manifestazione. È il riconoscimento di una scuola come presidio democratico, come frontiera avanzata della Repubblica, come luogo in cui la legalità non viene soltanto insegnata, ma praticata attraverso la partecipazione, la responsabilità e la cura. A Scampia, il messaggio del Quirinale è arrivato come un invito a non fermarsi: continuare a credere nella cultura, continuare a costruire ponti, continuare a far fiorire ciò che troppo spesso viene raccontato solo come margine.
Con il Festival dell’Intercultura, il Liceo Elsa Morante conferma il ruolo centrale della scuola pubblica nella formazione di cittadini consapevoli, aperti al mondo e capaci di riconoscere nella diversità non un ostacolo, ma una risorsa. La telefonata del Quirinale resterà come una pagina luminosa nella storia dell’istituto e come un incoraggiamento per tutti quei giovani che, partendo da Scampia, scelgono ogni giorno di immaginare un futuro più giusto, più libero e più umano.
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