Venerdì 12 dicembre 2025 si è trasformato in un vero e proprio venerdì nero per l’Italia. Lo sciopero generale nazionale ha coinvolto trasporti pubblici, scuola, università e sanità, con forti ripercussioni sulla vita quotidiana di milioni di cittadini. L’agitazione, indetta dalla CGIL, nasce come protesta contro la legge di Bilancio, giudicata penalizzante per salari, pensioni e servizi pubblici, e si inserisce in un clima di crescente tensione sociale.
A fermarsi sono stati soprattutto bus, metro e treni, con cancellazioni e ritardi diffusi lungo tutta la penisola. Le fasce di garanzia hanno limitato solo in parte i disagi, lasciando pendolari e studenti a riorganizzare spostamenti e impegni. I treni regionali e nazionali hanno circolato a singhiozzo, mentre il trasporto pubblico locale ha seguito regole diverse da città a città, aggravando la confusione per chi doveva muoversi. Un elemento rilevante è stata l’esclusione del trasporto aereo dallo sciopero, scelta che ha evitato il blocco totale della mobilità nazionale ma non ha ridotto l’impatto complessivo della protesta.
Sul fronte dell’istruzione, molte scuole e università hanno registrato assenze significative di docenti e personale ATA, con lezioni sospese o fortemente ridimensionate. Anche la sanità ha aderito allo sciopero, pur garantendo i servizi essenziali e le emergenze: ambulatori rallentati, visite rinviate e disagi soprattutto nelle strutture territoriali.
Particolarmente complessa la situazione a Napoli, dove lo sciopero dei trasporti ha avuto un impatto diretto sulla mobilità urbana, già fragile. Le linee di bus, metro e funicolari hanno rispettato solo parzialmente le fasce protette, creando lunghe attese e sovraffollamenti nelle ore di punta. Una giornata che ha messo in evidenza, ancora una volta, la centralità del trasporto pubblico e la sua vulnerabilità in caso di conflitto sindacale.
Lo sciopero del 12 dicembre non è stato soltanto una protesta, ma anche un messaggio politico e sociale forte. La CGIL ha ribadito la necessità di rimettere al centro il lavoro stabile, il potere d’acquisto dei salari e il finanziamento dei servizi pubblici. Al tempo stesso, la giornata ha mostrato quanto profondamente simili mobilitazioni incidano sulla quotidianità dei cittadini, trasformando il disagio in un tema di dibattito pubblico nazionale.
#ScioperoGenerale #12Dicembre2025 #Trasporti #CGIL #Scuola #Sanità #Napoli