A Napoli lo sciopero del trasporto pubblico di venerdì 28 novembre 2025 sta paralizzando gli spostamenti di migliaia di persone. Alle ore 13 la città è nel pieno dei disagi: le fasce di garanzia sono terminate e chi deve muoversi per lavoro, studio o visite mediche si trova a fare i conti con corse ridotte, linee sospese e tempi di attesa imprevedibili. Lo stop coinvolge i mezzi di ANM – metropolitana, funicolari e bus – e i servizi di EAV, dalle linee vesuviane a quelle flegree e suburbane.
La mattinata si è svolta con un servizio a “macchia di leopardo”, sostenuto solo dalle corse minime indispensabili previste per legge nelle fasce protette. Sulle banchine della metropolitana Linea 1 si sono registrati affollamenti già all’alba: molti utenti hanno scelto di anticipare gli spostamenti per rientrare entro il termine della fascia mattutina. Le ultime corse garantite tra Piscinola e il Centro Direzionale sono partite poco dopo le 9, lasciando poi lo scenario di stazioni progressivamente chiuse e convogli fermi in deposito fino al pomeriggio.
Situazione analoga sulla Linea 6, dove il servizio, già normalmente meno frequente, è risultato ancora più frammentato: le corse del mattino si sono esaurite entro le 9 circa, lasciando nelle ore centrali della giornata l’utenza senza riferimenti certi. Per chi si muove tra Mostra e Municipio, la fascia di metà giornata è quella più critica, con l’assenza di collegamenti nei momenti in cui uffici, poli sanitari, università e attività commerciali sono in piena attività.
Le funicolari – Centrale, Montesanto, Chiaia e Mergellina – hanno garantito la mobilità solo nelle consuete finestre protette. Le ultime corse della mattina sono terminate poco dopo le 9.15/9.20, per poi sospendere il servizio. Intorno alle 13, dunque, chi sale o scende dalle colline del Vomero e dalle zone alte verso il centro è costretto a riorganizzarsi tra bus ridotti, camminate più lunghe o mezzi privati, con ricadute evidenti anche sul traffico automobilistico.
Non va meglio sulla rete di superficie di ANM. Autobus, tram e filobus hanno circolato regolarmente solo tra le 5.30 e le 8.30 del mattino, con alcune linee già allora limitate o diradate. Fuori da queste fasce, in pieno orario di pranzo, il quadro è quello di un servizio largamente compromesso: molte linee risultano sospese, altre girano con pochissime corse, rendendo difficile pianificare anche il tragitto più semplice. Alle 13 i tempi di attesa si allungano, le fermate restano affollate e numerosi pendolari scelgono soluzioni alternative come scooter, biciclette e servizi di taxi o Ncc, ove disponibili.
Sul fronte EAV, lo sciopero incide pesantemente su tutte le principali direttrici ferroviarie che collegano Napoli con l’area vesuviana, flegrea e l’hinterland. Le fasce di garanzia previste nella prima mattinata (circa 5.30–8.30) hanno consentito a molti lavoratori e studenti di raggiungere la città, ma alle 13 le linee Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea e le altre tratte suburbane risultano in larga parte ferme o con un servizio sporadico, fuori programmazione ordinaria e condizionato dall’adesione dei lavoratori allo sciopero. Chi da paesi come Portici, Ercolano, Torre del Greco, Pompei o Giugliano deve rientrare o spostarsi in altre zone metropolitane si trova così nel momento più critico della giornata, senza la copertura delle fasce protette e con pochi treni in circolazione.
In questo contesto, la fascia pomeridiana di garanzia – generalmente tra le 16.30/17.00 e le 19.30/20.00 a seconda dei gestori – diventa l’unico orizzonte concreto per chi può permettersi di rimandare gli spostamenti. Molti uffici e attività si stanno adeguando, consentendo uscite anticipate o ingressi posticipati; per altri, invece, il disagio è pieno: turni spezzati, visite mediche, consegne, appuntamenti di lavoro nel primo pomeriggio restano appesi alla speranza di qualche corsa straordinaria.
Alle 13 del 28 novembre, quindi, la fotografia della mobilità a Napoli è quella di una città rallentata e frammentata: metropolitana e funicolari chiuse in attesa della ripresa pomeridiana, bus e tram fuori fascia di garanzia e quindi estremamente ridotti, treni EAV quasi del tutto assenti. L’unica strategia realmente efficace per i cittadini è informarsi in tempo reale sui canali ufficiali di ANM ed EAV, riorganizzare appuntamenti e impegni nelle fasce protette o ricorrere a soluzioni alternative, dalla condivisione dell’auto al lavoro da remoto dove possibile.
#scioperotrasporti #Napoli #scioperoNapoli #ANM #EAV #metropolitanaNapoli #trasportiNapoli #fascedigaranzia #28novembre2025