La domenica al circuito Circuito Ricardo Tormo di Cheste ha dato l’ultima parola al mondiale 2025 della classe MotoGP, e lo ha fatto con uno spettacolo capace di consegnare una grande prova di forza della casa Aprilia. In partenza il poleman Marco Bezzecchi, al volante della RS-GP del team Aprilia Racing, è scattato con lucidità e ha preso il comando sin dalla prima curva, imponendo subito un ritmo intenso e deciso. Dietro di lui si posizionava Alex Marquez su Ducati, ma ben presto a insidiarlo arrivava Raul Fernandez, anche lui in sella a un’Aprilia (team Trackhouse), creando un inusuale ma impeccabile derby interno al marchio veneto.
La gara, sui 27 giri previsti, ha preso una piega subito complicata per la Ducati: prima della partenza, il connazionale Franco Morbidelli (VR46 Ducati) veniva coinvolto in un tamponamento con Aleix Espargaró sulla griglia, provocando la frattura del quinto metacarpo della mano sinistra per l’italiano e il suo immediato ritiro. Poco dopo, Bagnaia subiva un contatto al gruppo centrale con Johann Zarco e finiva nella ghiaia, decretando la disfatta del team di Borgo Panigale in una giornata che pareva segnata fin dal via.
Bezzecchi con saggezza ha gestito il vantaggio accumulato, pur con Fernandez che recuperava passo dopo passo e arrivava a meno di sette decimi dal leader nei momenti finali; ma l’italiano ha resistito, tagliando il traguardo in 1° posizione con pieno merito. Sul podio ha trovato posto Fabio Di Giannantonio, autore di una rimonta convincente che gli ha permesso di superare Pedro Acosta (KTM) e mettere al sicuro la terza piazza.
Il risultato consegna ad Aprilia non solo una vittoria ma un’affermazione tecnica: la loro moto ha dimostrato step e competitività rispetto alla concorrenza, soprattutto in vista della stagione 2026. Per Ducati, invece, la corsa assume carattere di esame: nonostante la potenza e la tradizione, gli errori e la sfortuna hanno vanificato quanto costruito. Il mondiale costruttori alla Ducati (752 punti) e il secondo posto finale del campionato piloti di Alex Marquez (vincitore iridato Marc Marquez) sottolineano la vastità della sfida che attende.
In definitiva, l’ultima gara ha rispecchiato la stagione: qualche sorpresa, tanti colpi di scena, ma un dominio tecnico che ha trovato piena gloria con Bezzecchi. Ora si volta pagina verso il 2026, con nuovi equilibri e la sensazione che Aprilia potrà proporsi come protagonista assoluta.
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