di Simona Buonaura
A Portici è stato inaugurato lo “Sportello delle donne”, un nuovo presidio territoriale che unisce ascolto, orientamento e partecipazione civica in un luogo altamente simbolico: la dépendance di Villa Fernandes, bene confiscato alla criminalità organizzata e oggi restituito alla comunità. Il progetto è promosso dal Collegamento contro le camorre “G. Franciosi” A.P.S. insieme a Libera e ANPI Sezione Ciro Siciliano, e si inserisce in un percorso più ampio di riuso sociale dei beni confiscati e di welfare di prossimità.
L’incontro pubblico di presentazione, intitolato “Dalla giustizia alla sanità. Quali tutele”, ha chiarito subito l’identità dello sportello: non un servizio chiuso o settoriale, ma uno spazio vivo di comunità, in cui i bisogni individuali diventano occasione di responsabilità condivisa. Nel corso del confronto, Leandro Limoccia ha insistito sull’idea di “fare comunità”, spiegando che il vero salto di qualità sta nel trasformare il sostegno alla singola persona in un’alleanza sociale più larga, capace di prevenire marginalità e solitudini. In questa impostazione, il valore politico e culturale dell’iniziativa è evidente: il contrasto alle fragilità non passa solo dall’intervento emergenziale, ma da legami continuativi e da una rete civica stabile sul territorio.

Su questa linea si è inserito l’intervento di Erminia Bosnia, coordinatrice dello sportello, che ha posto al centro un punto decisivo: parlare di diritti e di tutele non significa costruire recinti, ma aprire spazi di confronto. Per questo lo sportello nasce formalmente come “sportello delle donne”, ma si dichiara fin dall’inizio aperto anche agli uomini, nella convinzione che il cambiamento culturale reale passi dal dialogo tra i generi e da una corresponsabilità quotidiana, non da una contrapposizione astratta. È una scelta che amplia la portata del progetto e lo rende un laboratorio civico adatto ai nuovi bisogni sociali, sanitari e relazionali che attraversano famiglie, giovani e persone anziane.
Di forte impatto anche la testimonianza dell’avvocata Marinella De Nigris, che ha richiamato la propria esperienza al Telefono Rosa di Roma e ha ribadito l’importanza di uno spazio fisico riconoscibile, accessibile e affidabile, dove le donne — comprese le più giovani — possano trovare ascolto, orientamento legale e punti di riferimento concreti. Il tema dello “spazio fisico” è tutt’altro che secondario: in una fase storica in cui molte relazioni sociali si frammentano, la presenza di luoghi stabili sul territorio rappresenta un fattore chiave di prevenzione, soprattutto quando si intrecciano vulnerabilità economiche, conflitti familiari e difficoltà di accesso ai servizi.
Nello stesso quadro è intervenuta Annamaria Romano (LILT e Graffito d’Argento), confermando la disponibilità a costruire incontri tematici e iniziative di aggregazione, con l’obiettivo di rompere l’isolamento e favorire una cultura della tutela che coinvolga associazioni, cittadini e reti informali. La prospettiva emersa è chiara: lo sportello non come “sportello burocratico”, ma come presidio sociale di prossimità, capace di connettere giustizia, salute, prevenzione e cittadinanza attiva in un’unica filiera di supporto.
La scelta di Villa Fernandes rafforza ulteriormente il messaggio. La struttura, già nota come bene confiscato e oggi riconosciuta come hub civico e culturale, è diventata negli anni un simbolo locale di riscatto e innovazione sociale; collocare qui lo Sportello delle donne significa dare continuità a un modello che unisce legalità, servizi e partecipazione dal basso. In concreto, il progetto può diventare un punto di snodo strategico per intercettare domande spesso invisibili — dalla tutela legale all’orientamento socio-sanitario — e trasformarle in percorsi condivisi, con un impatto potenzialmente rilevante sulla qualità della vita urbana.
Lo sportello è operativo ogni mercoledì, dalle 16:30 alle 18:30, presso Villa Fernandes in Via A. Diaz 140, Portici. Per informazioni è attivo il contatto email dedicato: collegamentocontrocamorre@gmail.com.
Info
- Sede: Villa Fernandes (dépendance), Via A. Diaz 140, Portici
- Giorno e orario: ogni mercoledì, 16:30–18:30
- Email: collegamentocontrocamorre@gmail.com
- Promotori: Collegamento contro le camorre “G. Franciosi” A.P.S., Libera, ANPI Sezione Ciro Siciliano
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