Il riconoscimento del turismo come industria e non più come semplice comparto di servizi rappresenta una svolta culturale, prima ancora che politica ed economica, per il futuro del sistema turistico italiano. È questo il cuore dell’intervento di Domenico Pellegrino, presidente di Aidit – Federturismo Confindustria, che commenta con favore le dichiarazioni del ministro del Turismo Daniela Santanchè pronunciate in occasione del Forum Internazionale del Turismo di Milano.
Secondo Pellegrino, le direttrici strategiche illustrate dal ministro coincidono in modo puntuale con la piattaforma di proposte che Aidit porta avanti dal 2018 nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee. Un allineamento che, sottolinea, conferma la maturità del dialogo tra il turismo organizzato e la politica industriale del Paese. “Riconoscere il turismo come industria significa garantirgli pari dignità normativa, economica e strategica rispetto agli altri comparti produttivi – spiega – e riconoscere il ruolo centrale della filiera organizzata, in particolare della distribuzione turistica italiana, che assicura qualità, sicurezza, tracciabilità e tutela del consumatore”.
Un passaggio che non è soltanto simbolico. Inserire il turismo nel perimetro delle politiche industriali consente infatti di affrontare in modo strutturale temi come investimenti, lavoro, formazione e competitività internazionale, superando una visione frammentata che per anni ha penalizzato il settore. Non a caso Aidit nasce all’interno di Confindustria, nella famiglia di Federturismo, proprio con l’obiettivo di rendere operativo questo approccio industriale.
Altro punto centrale evidenziato da Pellegrino riguarda la proposta di riduzione della fiscalità del 10% a favore dei lavoratori del turismo, da destinare integralmente alla retribuzione attraverso incentivi, bonus o strumenti di welfare. Una misura che l’associazione sostiene da tempo come leva fondamentale per restituire attrattività a un settore che richiede elevati livelli di flessibilità, responsabilità e disponibilità. “È un intervento essenziale per valorizzare il capitale umano, contrastare la fuga di professionalità e rendere il turismo capace di attrarre giovani qualificati”, osserva il presidente di Aidit, ricordando come la proposta di un cuneo fiscale dedicato sia stata già avanzata alla Conferenza nazionale del turismo di Chianciano nel 2022.
Tra i temi condivisi con il ministero emerge anche la necessità di un allineamento del calendario scolastico italiano ai principali modelli europei. Una modulazione più razionale degli school break, sottolinea Pellegrino, consentirebbe una destagionalizzazione più efficace dei flussi turistici, riducendo la pressione sulle destinazioni maggiormente esposte all’overtourism e garantendo una maggiore continuità operativa alle imprese. I benefici si rifletterebbero anche sulle famiglie, grazie a una più equilibrata modulazione dei prezzi e a un recupero di potere d’acquisto.
Resta invece ancora aperta una delle proposte più innovative della piattaforma Aidit: il riconoscimento della vacanza come fattore di benessere psicofisico, meritevole di una forma di detraibilità fiscale sul modello delle spese sanitarie. Un tema che, secondo Pellegrino, richiede un ulteriore lavoro di approfondimento, soprattutto sul piano della sostenibilità finanziaria e delle basi giuridiche, ma che potrebbe rappresentare un cambio di paradigma nel modo di concepire il turismo come componente della qualità della vita.
Sul piano operativo, il presidente di Aidit segnala positivamente il confronto avviato con il ministero del Turismo e con le principali associazioni di categoria per la realizzazione di un database nazionale e di un sistema di certificazione delle agenzie di viaggio. Strumenti pensati per garantire un canale sicuro, tracciato e trasparente per i consumatori e per contrastare in modo strutturale fenomeni di abusivismo ed evasione fiscale.
“Accogliamo con grande favore il fatto che molte delle linee guida presentate dal Governo riflettano una visione che Aidit porta avanti da anni con coerenza e senso di responsabilità – conclude Pellegrino –. Questo dimostra che il turismo organizzato, quando dialoga con le istituzioni in modo serio e strutturato, può contribuire in maniera decisiva alla costruzione di politiche industriali moderne ed efficaci”. L’impegno dell’associazione, assicura, proseguirà nei prossimi mesi affinché anche il tema del benessere e della fiscalità della vacanza trovi pieno riconoscimento nell’agenda strategica del Paese, rafforzando la competitività del turismo italiano nel medio-lungo periodo.
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