Vittorio Genna è il nuovo presidente di Confindustria Campania. L’elezione, avvenuta martedì 27 ottobre 2026 nel corso della riunione del Consiglio di Presidenza a Palazzo Partanna, a Napoli, segna l’avvio di una nuova fase per la rappresentanza del sistema industriale regionale. Al centro del programma del nuovo vertice ci sono il rafforzamento del comparto manifatturiero, la crescita economica, la creazione di occupazione, l’internazionalizzazione delle imprese e l’attrazione di investimenti esteri. Una strategia che punta a consolidare il ruolo dell’industria come motore dello sviluppo della Campania e a costruire una collaborazione sempre più stretta tra imprese, associazioni territoriali e istituzioni.
Già presidente dell’Unione Industriali Napoli e cofondatore di Ala Corporation, Vittorio Genna assume la guida di Confindustria Campania portando con sé un percorso professionale e associativo legato al mondo dell’impresa. Laureato in Ingegneria Civile con specializzazione in Trasporti presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, nel 2018 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento che si aggiunge al suo profilo imprenditoriale e istituzionale.
La nomina arriva in una fase in cui il sistema produttivo campano è chiamato a confrontarsi con questioni decisive per la propria capacità di sviluppo: dalla competitività delle aziende alla disponibilità di competenze professionali, dalle politiche energetiche alla sostenibilità ambientale, fino alla necessità di rafforzare la presenza sui mercati internazionali. Il programma della nuova presidenza individua proprio in questi ambiti alcune delle principali direttrici su cui concentrare l’azione dell’associazione.
Ad affiancare Vittorio Genna saranno quattro vicepresidenti espressione delle associazioni territoriali di Confindustria. Si tratta di Angelo Petitto, presidente di Confindustria Avellino, Andrea Esposito, presidente di Confindustria Benevento, Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta, e Antonio Sada, presidente di Confindustria Salerno. La Direzione Generale sarà invece affidata a Francesco Benucci, già direttore generale dell’Unione Industriali Napoli.
La composizione della nuova squadra dirigente evidenzia la volontà di costruire una rappresentanza regionale capace di valorizzare le diverse realtà economiche della Campania. Le province presentano infatti caratteristiche produttive, esigenze infrastrutturali e prospettive di crescita differenti, che richiedono attenzione e strumenti di intervento adeguati. Il coordinamento tra le associazioni territoriali rappresenterà quindi uno degli elementi fondamentali per tradurre gli obiettivi programmatici in iniziative concrete.
Uno dei punti qualificanti della nuova presidenza sarà il coinvolgimento diretto del sistema produttivo regionale, anche attraverso la costituzione di tavoli di confronto dedicati alle principali problematiche industriali. L’obiettivo è favorire una partecipazione più ampia delle imprese alla definizione delle priorità e individuare percorsi condivisi per sostenere la crescita economica. In questo contesto, particolare rilievo sarà attribuito al settore manifatturiero campano, considerato una componente strategica per la produzione di valore, l’occupazione e la competitività del territorio.
Il rafforzamento dell’industria rappresenta, infatti, una delle condizioni essenziali per sostenere uno sviluppo economico duraturo. La capacità delle imprese di investire, innovare e consolidare la propria attività può contribuire non soltanto alla crescita dei singoli settori produttivi, ma anche alla tenuta delle filiere, alla creazione di opportunità professionali e alla valorizzazione delle competenze presenti sul territorio. In questa prospettiva, la nuova guida di Confindustria Campania punta a favorire un ambiente economico più attrattivo e competitivo.
Un ruolo centrale sarà riservato anche all’internazionalizzazione delle imprese campane. La possibilità di accedere a nuovi mercati, sviluppare relazioni commerciali oltre i confini nazionali e rafforzare la presenza internazionale costituisce una leva importante per le aziende che intendono ampliare le proprie prospettive di crescita. Il programma della nuova presidenza prevede il sostegno a questi percorsi, riconoscendo nella dimensione internazionale un’opportunità strategica per il sistema industriale regionale.
Parallelamente, sarà dedicata particolare attenzione all’attrazione di investimenti esteri in Campania, con l’intento di favorire l’arrivo di nuove iniziative economiche e rafforzare quelle già operative. La capacità di attrarre capitali e attività produttive rappresenta un fattore rilevante per la competitività regionale, soprattutto quando gli investimenti possono generare occupazione, innovazione e nuove connessioni tra imprese.
La nuova presidenza intende inoltre sostenere il consolidamento delle attività industriali esistenti, riconoscendo l’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio produttivo già presente sul territorio. L’attenzione non sarà dunque rivolta esclusivamente a nuove opportunità di investimento, ma anche alle condizioni che consentono alle aziende operative di proseguire e sviluppare le proprie attività.
Tra le priorità individuate figura il sostegno ai comparti che attraversano situazioni di particolare difficoltà, con uno specifico riferimento alla sanità. Il programma prevede un impegno costante nell’affrontare le problematiche dei settori maggiormente esposti a criticità, nell’ambito di un’azione di rappresentanza che intende coinvolgere l’intero tessuto produttivo regionale.
Accanto alle questioni strettamente industriali, assumono particolare importanza la formazione professionale, le politiche ambientali e il tema dell’energia. Si tratta di ambiti che incidono direttamente sulla capacità delle imprese di programmare investimenti e affrontare le trasformazioni dei processi produttivi. La disponibilità di competenze adeguate, la gestione delle esigenze energetiche e l’attenzione alla sostenibilità sono fattori che possono influenzare le prospettive di sviluppo del sistema economico campano.
La formazione, in particolare, rappresenta uno degli strumenti attraverso cui favorire un collegamento più efficace tra il mondo produttivo e le competenze necessarie alle aziende. Investire nella qualificazione professionale significa creare condizioni più favorevoli all’occupazione e accompagnare le imprese nei percorsi di evoluzione tecnologica e organizzativa.
Anche il dialogo con le istituzioni avrà un ruolo fondamentale. La nuova presidenza intende sviluppare rapporti continuativi e costruttivi con la Regione Campania e con i diversi territori, nella convinzione che il confronto tra rappresentanza industriale e amministrazioni pubbliche possa contribuire ad affrontare le questioni strategiche per l’economia regionale.
L’obiettivo sarà rafforzare una collaborazione istituzionale capace di individuare priorità comuni e favorire interventi coerenti con le esigenze delle imprese. A questa azione si affiancherà un raccordo più stretto con il sistema di Confindustria a livello meridionale e nazionale, per dare maggiore forza alla rappresentanza degli interessi industriali campani nei diversi contesti decisionali.
Particolare attenzione sarà dedicata all’ascolto delle realtà provinciali attraverso incontri itineranti, pensati per approfondire le esigenze dei singoli territori e individuare le criticità che ostacolano le attività produttive. La scelta di promuovere un confronto diretto con le associazioni locali risponde alla necessità di valorizzare le specificità economiche della Campania, evitando che le differenze territoriali si traducano in ulteriori squilibri.
La volontà di affrontare le diseconomie territoriali costituisce un altro elemento significativo del programma. Ridurre gli ostacoli che condizionano la competitività delle imprese significa lavorare sulle condizioni generali dello sviluppo, favorendo una maggiore integrazione tra le diverse aree produttive e sostenendo la crescita dell’economia regionale nel suo complesso.
Tra gli obiettivi prioritari della nuova guida figura, inoltre, la riforma dello Statuto di Confindustria Campania, finalizzata a potenziare la governance e rendere più efficace la rappresentanza regionale. Si tratta di un intervento organizzativo che punta a rafforzare il funzionamento dell’associazione e la sua capacità di interpretare le esigenze delle imprese associate.
La prospettiva delineata dalla nuova presidenza è dunque quella di un’organizzazione più coesa, nella quale il coordinamento tra i diversi livelli territoriali possa accompagnare una strategia industriale condivisa. Il coinvolgimento delle imprese, l’ascolto delle esigenze locali e il confronto con le istituzioni saranno strumenti centrali per perseguire gli obiettivi indicati.
Con l’elezione di Vittorio Genna, Confindustria Campania apre così una fase caratterizzata dall’intenzione di riportare l’industria al centro delle politiche di crescita e competitività regionale. L’attenzione al manifatturiero, agli investimenti, all’occupazione, all’innovazione e all’internazionalizzazione delinea un programma ampio, il cui sviluppo sarà legato alla capacità di trasformare le priorità individuate in iniziative condivise e risultati concreti.
Per la Campania, la sfida sarà consolidare il proprio tessuto imprenditoriale e valorizzare le potenzialità economiche dei territori, costruendo condizioni favorevoli a uno sviluppo industriale stabile e sostenibile. La nuova presidenza si propone di contribuire a questo percorso attraverso una rappresentanza unitaria e un dialogo costante con il mondo produttivo e istituzionale, nella prospettiva di generare più industria, più lavoro e maggiori opportunità di crescita per l’economia campana.
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