Napoli si prepara a vivere una nuova stagione di teatro, musica e cultura con Wunderkammer 2026/2027, la rassegna itinerante che torna per la sua quattordicesima edizione con il titolo A spizzichi & bocconi. Dal 30 ottobre 2026 al 28 maggio 2027, quindici spettacoli porteranno artisti, attori, scrittori e musicisti in alcuni dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico e architettonico napoletano. Tra i protagonisti Erri De Luca, Andrea Renzi, Rosaria De Cicco, Manlio Santanelli, Antonello Cossia, Stefano Valanzuolo e numerosi altri interpreti della scena contemporanea, per un cartellone che intreccia letteratura, memoria, impegno civile, ironia e musica dal vivo.
Il progetto conferma una delle caratteristiche che hanno reso riconoscibile Wunderkammer nel panorama culturale partenopeo: trasformare musei, chiese, biblioteche, palazzi monumentali e spazi insoliti in autentici palcoscenici, offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre la rappresentazione teatrale. Ogni appuntamento diventa infatti un’occasione per riscoprire Napoli attraverso le sue architetture, le sue storie e le sue eccellenze culturali.
Il tema scelto per la stagione 2026/2027 nasce da un’immagine quotidiana e universale, quella della preparazione del cibo. A spizzichi & bocconi richiama l’omonima opera dello scrittore Erri De Luca, ospite d’eccezione della rassegna, e suggerisce un’affinità profonda tra cucina e teatro. Entrambi richiedono ingredienti differenti, capacità di mescolarli, pazienza e desiderio di condividere il risultato. Le parole, i corpi, le voci e le emozioni diventano così gli elementi di un impasto artistico che ha bisogno di tempo per maturare, prima di essere offerto agli spettatori.
Il filo conduttore della nuova edizione è racchiuso nello slogan Il teatro si fa impastando, attendendo, gustando, un invito a considerare lo spettacolo come un’esperienza collettiva nella quale ogni storia può lasciare un sapore diverso. Una metafora che attraversa l’intero programma e che trova un’espressione concreta nell’incontro tra rappresentazioni teatrali, luoghi d’arte e momenti conviviali.
In quattordici anni di attività, Wunderkammer ha superato la soglia dei 350 spettacoli, coinvolgendo registi, drammaturghi, musicisti e interpreti affermati ed emergenti. Il percorso ha interessato anche diciassette musei cittadini, tra cui il Museo Cappella Sansevero, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il MADRE, il Museo di San Martino, il Museo Filangieri, il Museo di Villa Pignatelli e il Pio Monte della Misericordia. La stagione 2026/2027 amplia ulteriormente questa geografia culturale, introducendo spazi come la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, la Biblioteca del Museo delle Arti Sanitarie, l’ex Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore e il Padiglione Filangieri del Polo delle Arti Caselli Palizzi.
Un ruolo particolarmente significativo sarà riservato al Maschio Angioino, uno dei simboli monumentali della città, che ospiterà più appuntamenti nelle Antisale dei Baroni, nella Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria e nella Sala della Loggia. La scelta conferma la volontà di far dialogare il teatro contemporaneo con gli spazi della memoria cittadina, rendendo il patrimonio artistico parte integrante dell’esperienza scenica.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 21, presso l’Istituto Superiore Polo delle Arti Caselli Palizzi, in piazzetta Demetrio Salazar 6. Ad aprire il cartellone sarà Se Spartak piange… ovvero Shostakovič nel pallone, spettacolo di Stefano Valanzuolo, che sarà anche voce recitante, accompagnato dalla fisarmonica di Rocco Zaccagnino e dalla tromba di Enrico Valanzuolo. La rappresentazione propone un ritratto insolito del grande compositore sovietico Dmitrij Shostakovič, raccontandone non soltanto il talento musicale, ma anche la passione per il calcio. Attraverso i ricordi sportivi del musicista, le vicende di Nikolaj Starostin e Lev Jašin e il contesto politico segnato da Stalin, prende forma un racconto che intreccia sport, arte e potere, restituendo le contraddizioni della società sovietica del Novecento.
Il 20 novembre, alle ore 21, il Teatrino di Palazzo Donn’Anna della Fondazione De Felice ospiterà la prima anteprima assoluta della stagione, La distanza astratta, di e con Antonello Cossia. Ispirato alle opere di Dino Buzzati e Fernando Pessoa, lo spettacolo segue un uomo che cerca un luogo nel quale fermarsi e raccontare storie. Sale d’attesa, stazioni e porti diventano spazi simbolici di partenze possibili, mentre la parola teatrale si trasforma in uno strumento per attraversare l’immaginazione e sottrarsi, almeno per qualche istante, alla durezza della realtà. La rappresentazione valorizza il potere del racconto come gesto poetico capace di lasciare una traccia nella memoria di chi ascolta.
Il 27 novembre, sempre alle ore 21, sarà la volta di Lo spettacolo è stato annullato (causa fine del mondo), scritto, diretto e interpretato da Danilo Napoli, con Antonietta Barcellona come aiuto regista. L’appuntamento è in programma presso Officine Gomitoli, nell’ex Lanificio Borbonico di piazza Enrico de Nicola. L’azione è ambientata nel 2156, in un pianeta devastato dai cambiamenti climatici, dove un attore solitario continua a raccontare storie su un palcoscenico abbandonato. Tra suggestioni distopiche e riflessioni sul futuro dell’umanità, lo spettacolo interroga il ruolo del teatro in un mondo apparentemente senza speranza, ricordando che la possibilità di raccontare e ascoltare rappresenta ancora una forma di resistenza.
Uno dei momenti più attesi della stagione arriverà venerdì 4 dicembre 2026 alle ore 19, quando Erri De Luca sarà protagonista a Villa Di Donato, in piazza Sant’Eframo Vecchio, con Erri De Luca legge Spizzichi e bocconi. Lo scrittore napoletano leggerà alcuni passi della propria opera, accompagnato dalla fisarmonica di Rocco Zaccagnino, in un appuntamento organizzato in collaborazione con l’Accademia Partenopea del Baccalà. L’iniziativa coincide con la giornata individuata dal Comune di Napoli per celebrare e promuovere la cultura gastronomica del baccalà, tradizionalmente fissata al primo venerdì di dicembre.
La serata offrirà l’occasione per riflettere sul rapporto tra alimentazione, identità, memoria e tradizioni familiari, temi particolarmente presenti nella scrittura di De Luca. Nel corso dell’evento sarà inoltre conferito allo scrittore il titolo di confratello ad honorem dell’Accademia Partenopea del Baccalà. L’ingresso sarà gratuito, ma riservato ai possessori della WunderKarte, la tessera di sostegno alla rassegna.
Il calendario proseguirà l’11 dicembre alle ore 21 nell’Antico Refettorio del Monastero delle 33, in via Armanni 16, con Rainbow – Memorie da una storia vera, scritto e interpretato da Francesco Rivieccio, con Camilla Bruno aiuto regista. Lo spettacolo ricostruisce l’esperienza del nonno dell’autore, giovane marinaio italiano che durante la Seconda guerra mondiale prestò servizio sul sommergibile Enrico Toti, coinvolto nello scontro con il sommergibile britannico Rainbow. Da quella vicenda prende avvio un lungo percorso umano attraverso la guerra, la perdita dell’innocenza, la paura e il desiderio di sopravvivere. La produzione arriva a Napoli dopo i riconoscimenti ottenuti nel 2025 al Roma Fringe Festival, dove ha conquistato il premio come miglior spettacolo e il Premio della Critica, oltre al Premio Alessandro Fersen alla cultura.
Dopo la pausa natalizia, Wunderkammer riprenderà il 22 gennaio 2027 alle ore 21 nella Sala del Capitolo del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, con Ce steva 3 vvote, scritto e diretto da Manlio Santanelli e interpretato da Federica Aiello e Maurizio Murano. L’opera mette in scena tre favole tratte dal libro 10 favole antiche alla maniera di G.B. Basile, recuperando suggestioni linguistiche e atmosfere della Napoli seicentesca. Un semplice filo di spago collega simbolicamente le storie, accompagnate dalle villanelle della tradizione, mentre il linguaggio fiabesco rivela aspetti oscuri e crudeli della natura umana. Un omaggio alla cultura letteraria napoletana e alla sua capacità di attraversare i secoli.
Il 12 febbraio, presso Andrea Nuovo Home Gallery in via Monte di Dio 61, sarà rappresentato Il panico totale, testo e regia di Giovanni Meola, con Sara Missaglia. Al centro della vicenda c’è una donna impegnata in una brillante carriera giornalistica, diventata madre poco prima dei quarant’anni e costretta ad affrontare da sola le responsabilità della maternità. Il rapporto con la figlia si sviluppa attraverso tensioni, incomprensioni e ferite nascoste, fino a trasformarsi in un confronto emotivo nel quale i ruoli sembrano continuamente invertirsi. Lo spettacolo affronta le contraddizioni dei legami familiari, il peso delle ambizioni personali e la difficoltà di comunicare i sentimenti più profondi.
Il 26 febbraio, alla Casina Pompeiana della Villa Comunale, il pubblico incontrerà La voce a te dovuta, spettacolo nato da un’idea di Anna Bocchino ed Ettore Nigro, con testi di Sharon Amato, regia e drammaturgia dello stesso Nigro e interpretato da Anna Bocchino e Clara Bocchino. Il lavoro esplora il legame tra due gemelle e il valore della voce come strumento di espressione, memoria e identità. Attraverso un racconto che alterna diversi piani temporali e narrativi, affronta il dolore, i silenzi e la necessità di dare forma a ciò che spesso resta inespresso, interrogandosi anche sulle possibilità offerte dai nuovi linguaggi sonori, come il podcast.
Il 12 marzo 2027 sarà la volta di Come una capinera, liberamente tratto dal romanzo Storia di una capinera di Giovanni Verga. L’appuntamento, in programma nel Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, vedrà in scena Chiara Vitiello, Roberto Matteo Giordano e Francesca Annunziata, con adattamento e regia dello stesso Giordano. La vicenda della giovane religiosa Maria viene riletta attraverso le molteplici sfumature dell’amore, tra desiderio, paura, ossessione e sofferenza. Una narrazione intensa, segnata da atmosfere malinconiche e tragiche, che riporta al centro il conflitto tra sentimenti individuali e costrizioni sociali.
La riflessione sulla guerra tornerà protagonista il 26 marzo, al Museo Civico Gaetano Filangieri di via Duomo, con Le notti e per sempre, scritto da Diego Nuzzo e interpretato da Paolo Cresta. Ambientato nel novembre del 1917, dopo la disfatta di Caporetto, lo spettacolo racconta un soldato italiano che scrive alla donna amata alla vigilia di una battaglia sul Monte Pertica. Attraverso la sua lettera emergono inizialmente ricordi, speranze e sentimenti, destinati però a scontrarsi con la violenza della guerra di trincea. Il racconto diventa progressivamente una denuncia degli orrori del conflitto e della capacità della guerra di trasformare profondamente gli esseri umani.
Il 9 aprile alle ore 21, le Antisale dei Baroni del Maschio Angioino ospiteranno Gino Bartali – Non è roba da dire, con drammaturgia di Francescoantonio Nappi, regia di Marco Serra e interpretazione di Franco Nappi e Marco Serra. La storia è ambientata a Firenze il 12 luglio 1944, quando il campione di ciclismo Gino Bartali si trova davanti a un interrogatorio nei sotterranei di Villa Triste. Le domande riguardano i suoi spostamenti in bicicletta, i documenti trasportati e i presunti collegamenti con la rete di assistenza agli ebrei perseguitati. Nel confronto emergono anche i ricordi dell’infanzia, il rapporto con il fratello Giulio e la rivalità sportiva con Fausto Coppi. Il risultato è un racconto che va oltre il mito sportivo per interrogarsi sul coraggio personale, sulla responsabilità e sulla fedeltà alla propria coscienza.
Un’altra anteprima assoluta è prevista il 16 aprile nella Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, all’interno del Maschio Angioino, con Vizi di memoria, di e con Andrea Renzi. Lo spettacolo affronta uno degli aspetti più affascinanti e fragili del mestiere dell’attore: il rapporto con la memoria. Ricordare un testo, ripeterlo, perderne improvvisamente una parola o ritrovarlo attraverso un gesto significa confrontarsi continuamente con una materia instabile. Renzi trasforma questa esperienza in una riflessione teatrale nella quale l’errore non rappresenta soltanto un ostacolo, ma può diventare una possibilità creativa, aprendo nuove interpretazioni e significati.
Il 7 maggio 2027, la Biblioteca del Museo delle Arti Sanitarie, in via Luca Samuele Cagnazzi 29, accoglierà Luci della città. Stefano Cucchi, scritto e diretto da Pino Carbone e interpretato da Francesca De Nicolais. La rappresentazione nasce dall’esigenza di restituire una dimensione umana e poetica alle ultime ore di vita di Stefano Cucchi, affrontando una delle vicende più dolorose della cronaca italiana contemporanea. Attraverso un linguaggio scenico essenziale, lo spettacolo prova a dare voce ai silenzi e alle omissioni, trasformando il teatro in uno spazio di memoria, denuncia e riflessione sulla dignità della persona e sulla responsabilità delle istituzioni.
Il 14 maggio, alle ore 21, la Sala del Lazzaretto dell’ex Ospedale della Pace, in via dei Tribunali 226, ospiterà l’anteprima assoluta di Altre ossessioni, nuovo capitolo del progetto Bellissima ossessione di Diego Nuzzo. Accanto all’autore, impegnato come voce recitante, saranno presenti Giulio Martino al sax e Rocco Zaccagnino alla fisarmonica. Lo spettacolo prosegue il viaggio attraverso il rapporto tra cinema e musica, soffermandosi su quelle sequenze cinematografiche che diventano indimenticabili grazie alle melodie e alle canzoni che le accompagnano. Ricordi, curiosità, aneddoti e riflessioni si intrecceranno con l’esecuzione dal vivo delle musiche, restituendo il fascino di un linguaggio artistico capace di unire immagini ed emozioni.
La stagione si concluderà venerdì 28 maggio 2027 alle ore 21 nella Sala della Loggia del Maschio Angioino, con l’anteprima assoluta di Dopo quella pagina – Storie di incontri che ci cambiano la vita, di e con Rosaria De Cicco, accompagnata al pianoforte da Mariella Pandolfi. Al centro dell’ultimo appuntamento ci sarà il rapporto tra lettura ed esperienza personale, attraverso quelle pagine che arrivano in momenti particolari dell’esistenza e finiscono per modificare il nostro modo di pensare, scegliere e guardare il mondo. Un viaggio tra letteratura, memoria e sentimenti che chiuderà idealmente il percorso della rassegna riaffermando il potere delle storie di accompagnare e trasformare le persone.
Le quattro anteprime assolute di Antonello Cossia, Andrea Renzi, Diego Nuzzo e Rosaria De Cicco rappresentano uno degli elementi distintivi di questa edizione, che mantiene un equilibrio tra nuove creazioni, riletture letterarie, teatro civile e sperimentazione artistica.
Sul piano musicale, Wunderkammer introduce invece una novità rispetto alle stagioni precedenti. Per il 2026/2027 non sarà organizzato il tradizionale ciclo autonomo di concerti jazz, una pausa scelta per ripensare le formule di avvicinamento del pubblico alla musica. Il suono dal vivo continuerà comunque ad avere un ruolo importante, essendo presente in cinque dei quindici spettacoli del cartellone.
Resta centrale anche la dimensione conviviale, da sempre parte dell’identità della manifestazione. Prima degli spettacoli sono previsti momenti di accoglienza e degustazione con le eccellenze vitivinicole regionali. Tra le cantine coinvolte figurano Mustilli, Casebianche, Salvatore Martusciello, Mila Vuolo, La Molara, Fabio de Beaumont e Masseria Campito, con la presenza dei produttori. Tra i partner della stagione compare anche Gay Odin, storica realtà dolciaria napoletana.
La rassegna si svolge con il patrocinio morale del Comune di Napoli, del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia. Particolarmente importante è il contributo del Comune attraverso la disponibilità di diversi spazi monumentali, tra cui il Complesso di San Domenico Maggiore, la Casina Pompeiana e il Maschio Angioino.
Wunderkammer sottolinea inoltre di non percepire fondi pubblici per la realizzazione delle proprie stagioni, che vengono sostenute dagli spettatori, dai mecenati e dalle realtà imprenditoriali che condividono il progetto. Tra i sostenitori figurano la Fondazione Banco di Napoli, lo studio Cinque & Soci, Gnosis Progetti, il Gruppo Tessile Imparato e George1 ap(art)ment. Un contributo continuativo arriva anche da Alessandro Leone, responsabile dell’immagine delle stagioni, Jonglez Edizioni e Baccalaria.
Nel corso della rassegna sarà ricordato anche Giorgio Mancini, magistrato, giurista e bibliofilo scomparso nel 2026, al quale Wunderkammer intende rendere omaggio per il suo impegno nella promozione della bellezza e della cultura.
La quattordicesima stagione di Wunderkammer Napoli si presenta dunque come un viaggio attraverso luoghi, linguaggi artistici e sensibilità differenti. Un percorso che riporta il teatro al centro della vita culturale cittadina, trasformando ogni rappresentazione in un’occasione per conoscere e vivere in maniera nuova il patrimonio di Napoli.
L’obiettivo resta quello di costruire una relazione diretta tra artisti, spettatori e territorio, facendo convivere la dimensione intima del racconto con la bellezza monumentale degli spazi. Un teatro che non si limita a essere osservato, ma che invita a partecipare, ascoltare, riconoscersi e lasciarsi sorprendere.
Perché, nello spirito di A spizzichi & bocconi, ogni spettacolo diventa un ingrediente di un’esperienza culturale più ampia, da condividere e assaporare senza fretta. E Napoli, con la sua storia millenaria e la ricchezza dei suoi luoghi, continua a essere il palcoscenico ideale per questo incontro tra arte e vita.
Il programma completo della stagione Wunderkammer Napoli 2026/2027, con informazioni sugli spettacoli, acquisto dei biglietti e modalità di accesso agli eventi, è consultabile sul sito ufficiale www.wunderkammernapoli.com
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)





