Venerdì 10 aprile alle ore 21.00, negli spazi della Galleria HDE Martucci di via Martucci 64 a Napoli, la tredicesima edizione di Wunderkammer propone un appuntamento di forte intensità emotiva e culturale, dedicato al genio letterario di Anna Maria Ortese, tra le figure più alte, originali e inclassificabili della letteratura italiana del Novecento. La rassegna di teatro itinerante sceglie questa volta un luogo simbolico della scena artistica partenopea per accogliere Mio Sole, spettacolo di e con Rossana Gay, liberamente tratto dalla vita e dalle opere della grande scrittrice.

L’iniziativa si annuncia come uno degli eventi più suggestivi del panorama culturale napoletano di aprile, perché mette in dialogo teatro, memoria letteraria e spazio espositivo in un’esperienza che si muove sul confine tra parola, visione e dimensione interiore. In Mio Sole, infatti, l’universo di Anna Maria Ortese prende forma in una scrittura scenica delicata e perturbante, capace di restituire il respiro etico e poetico di un’autrice che ha saputo raccontare Napoli con uno sguardo mai convenzionale, sempre dolente, visionario, profondamente umano. Sul far dell’alba, sospesa tra sogno e veglia, una donna sola in una stanza intreccia un dialogo con un piccolo uccellino di pezza rinchiuso in una gabbia e con una bambola che ritrae la scrittrice: da questo assetto teatrale intimo e simbolico si sviluppa un monologo che lascia emergere pensieri, riflessioni, associazioni improvvise e tensioni emotive, fino a trasformare lo spazio in un luogo dell’anima.
Il lavoro di Rossana Gay nasce da una lettura appassionata dell’opera ortesiana e si configura come un tentativo di drammatizzare parole e visioni di una scrittrice che continua a interrogare il presente. L’attrice, da anni attiva nella ricerca teatrale, affronta questo materiale con sensibilità e rigore, cercando di tradurre sulla scena quella speciale qualità di inquietudine, compassione e meraviglia che attraversa tutta la produzione di Anna Maria Ortese. È proprio questa adesione intensa e non superficiale alla scrittura dell’autrice a rendere lo spettacolo particolarmente interessante per il pubblico napoletano e per chiunque voglia riscoprire una voce letteraria che ha lasciato un segno indelebile nella rappresentazione della città.
Sebbene Anna Maria Ortese sia nata a Roma e sia morta a Rapallo, il suo legame con Napoli resta indissolubile. Per molti, infatti, è una scrittrice profondamente napoletana, non solo perché in questa città ha vissuto una parte decisiva della sua esperienza umana e intellettuale, ma soprattutto perché qui è ambientato il suo libro più celebre, Il mare non bagna Napoli, divenuto nel tempo non soltanto un titolo memorabile, ma quasi una formula evocativa, un modo di nominare e interpretare la città nelle sue contraddizioni più laceranti e autentiche. La sua lunga carriera, segnata da riconoscimenti prestigiosi come il Premio Strega e il Premio Viareggio, continua ancora oggi a parlare a lettori, studiosi e artisti.
La presenza di Rossana Gay impreziosisce ulteriormente l’evento. Il suo percorso artistico, iniziato alla scuola Studio laboratorio dell’attore di Milano, si è sviluppato attraverso incontri e collaborazioni di grande rilievo con registi e interpreti come Roberto Anglisani, Ida Marinelli, Naira Gonzales, Marcel Marceau, Davide Iodice e Alfonso Santagata. Dal 2000 al 2015 ha fatto parte stabilmente della compagnia Katzenmacher diretta da Alfonso Santagata, prendendo parte a tutti gli spettacoli prodotti, tra cui Quali fantasmi, Le voci di dentro e Animenere. Nel corso degli anni ha lavorato anche con Davide Iodice, con il compositore Adriano Guarnieri, con Virginio Liberti, con la compagnia Gogmagog, con Milena Costanzo, Livia Gionfrida, con i detenuti del carcere di massima sicurezza La Dogaia di Prato e con Roberto Rustioni. Dal 2017 collabora con il regista Pasquale Marrazzo e con Davide Livermore, ed è attualmente in tournée con Fantozzi, una tragedia 2026.
A rendere ancora più significativa la serata è anche la scelta della sede. La Galleria HDE Martucci, nata nel 2007, ha costruito negli anni un’identità culturale precisa, portando a Napoli illustratori di rilievo internazionale e dedicando una particolare attenzione al rapporto tra arte ed editoria. Le mostre organizzate nello spazio hanno ospitato firme autorevoli come Lorenzo Mattotti, Art Spiegelman, Francesco Tullio Altan, Guido Crepax, Gianluigi Toccafondo e Igort. In questo contesto, l’approdo di Wunderkammer appare coerente e quasi naturale: il teatro entra in galleria e la galleria si fa scena, moltiplicando i livelli della fruizione culturale.
L’evento conferma così la vocazione di Wunderkammer a costruire percorsi originali nel tessuto culturale di Napoli, portando il teatro fuori dai luoghi convenzionali e trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e site-specific. L’omaggio ad Anna Maria Ortese si inserisce perfettamente in questa linea, perché restituisce al pubblico una figura letteraria ancora necessaria, capace di illuminare le fragilità, le ombre e le speranze del nostro tempo. In una città che continua a interrogarsi sulla propria identità e sulle proprie rappresentazioni, uno spettacolo come Mio Sole assume anche un valore civile oltre che artistico: non solo ricorda una grande scrittrice, ma invita a rileggerla, ad ascoltarne ancora la voce, a lasciarsi attraversare dalla sua radicale domanda di verità.
L’appuntamento è realizzato con il sostegno di Cantine Mustilli, Gay Odin, Rex Lifestyle Hotel ed Edizioni Jonglez, a testimonianza di una rete di collaborazioni che rafforza la qualità e la visibilità del progetto. Per Napoli si tratta di una serata da non perdere, capace di unire letteratura, teatro contemporaneo e memoria culturale in un solo gesto scenico. Chi ama Anna Maria Ortese, chi segue il lavoro di Rossana Gay, e chi cerca eventi culturali di qualità nel cuore della città, troverà in questo appuntamento una preziosa occasione di incontro con una scrittura che continua a bruciare di bellezza e inquietudine.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
