Nella suggestiva cornice di Palazzo Caracciolo ad Avellino, si è tenuta la presentazione del Rapporto Montagne Italia, realizzato da UNCEM nell’ambito del Progetto Italiae e pubblicato da Rubbettino Editore. Un evento di rilievo nazionale che ha acceso i riflettori su una delle sfide cruciali del nostro tempo: la valorizzazione delle aree interne e montane, con un focus specifico sull’Irpinia e sull’intera dorsale appenninica della Campania.
Il Rapporto, curato da Luca Lo Bianco, rappresenta uno strumento prezioso per comprendere le dinamiche demografiche, economiche e sociali che attraversano i territori montani italiani. In particolare, il caso dell’Irpinia racconta di paesi che resistono allo spopolamento grazie all’impegno di comunità vive, imprese locali, associazioni e istituzioni che lavorano per tenere in vita un patrimonio ambientale, culturale e umano di straordinario valore.
Alla presentazione hanno preso parte numerose autorità e rappresentanti del territorio: la sindaca di Avellino Laura Nargi, il presidente della Provincia Rizieri Buonopane, i presidenti delle Comunità montane Partenio-Vallo di Lauro, Terminio-Cervialto, Alta Irpinia, Ufita, il presidente di Confindustria Avellino Emilio De Vizia, la presidente di Coldiretti Avellino Veronica Barbati, l’avvocata ed esperta di sviluppo locale Raffaela Manduzio, il giornalista ed esperto di aree interne Generoso Picone, il presidente di UNCEM Campania Vincenzo Luciano e il presidente nazionale UNCEM Marco Bussone.
Nel corso dell’incontro, è emerso chiaramente come le montagne italiane non siano soltanto luoghi di abbandono e marginalità, ma anche territori ricchi di energie nuove, idee e progetti. Secondo Raffaela Manduzio, il Rapporto permette di analizzare in profondità una crisi demografica che spesso viene raccontata in modo troppo superficiale: “Nell’Appennino ci sono dati difficili, ma anche moltissimi segnali di rilancio e ripartenza. Ora servono politiche concrete, istituzioni pronte e nuovi investimenti”.
Il presidente Vincenzo Luciano ha sottolineato il ruolo pionieristico della Campania, insieme a poche altre Regioni italiane, nell’investire sulle Comunità montane: “Il lavoro sulle Green Community, il fondo nazionale per la montagna, le filiere forestali e la prevenzione del dissesto idrogeologico dimostrano che la montagna può vincere se supportata da comunità forti e coese”.
In un momento storico in cui le aree interne tornano centrali nel dibattito su sostenibilità, autonomia energetica e resilienza climatica, il Rapporto Montagne Italia offre una visione aggiornata e concreta, supportata da dati e testimonianze. L’Irpinia, con le sue valli, i borghi, i boschi e le reti sociali, diventa emblema di una possibile rinascita italiana che parte dalle alture. Perché le montagne non sono solo geografia: sono identità, lavoro, speranza.
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