La Stazione Zoologica Anton Dohrn celebra il quarto anniversario del Museo Darwin-Dohrn con l’inaugurazione di Veleni d’aMare, un viaggio scientifico ed emozionale nel mondo degli organismi marini velenosi. Il nuovo percorso espositivo, presentato martedì 9 dicembre 2025 alle ore 10.00 nella suggestiva cornice della Villa Comunale di Napoli, nasce per raccontare un universo affascinante, spesso temuto, ma essenziale per comprendere l’evoluzione e la fragilità degli ecosistemi marini. All’evento inaugurale partecipano Roberto Bassi, Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Roberto Di Lauro, Presidente della Fondazione Dohrn, Claudia Gili, Direttore del Dipartimento Conservazione Animali Marini e Public Engagement (CAPE), insieme alle curatrici scientifiche Maria Vittoria Modica e Serena Leone, affiancate dal divulgatore scientifico Marco Signore.
La mostra, finanziata con fondi PNRR–Spoke 7 del National Biodiversity Future Center (NBFC), si distingue per un approccio innovativo alla divulgazione: il percorso combina reperti storici provenienti dagli straordinari archivi della Stazione Zoologica con modelli 3D, installazioni interattive e contenuti multimediali che permettono di osservare da vicino organismi spesso invisibili o difficilmente accessibili. Non si tratta solo di un viaggio nella bellezza e nella pericolosità nascosta degli oceani, ma anche di un racconto scientifico sulla funzione che i veleni svolgono nella natura e sulle ricadute che lo studio di queste sostanze ha nella ricerca contemporanea, dalla farmacologia alla medicina rigenerativa.
Il pubblico viene accompagnato alla scoperta di creature sorprendenti: pesci pietra capaci di difendersi con spine velenose, molluschi dai colori sgargianti che avvertono della loro tossicità, meduse il cui veleno è tra i più potenti esistenti. In Veleni d’aMare emergono non solo i rischi associati al mondo marino, ma anche l’ingegno dell’evoluzione, che ha trasformato i veleni in strumenti di sopravvivenza altamente sofisticati. Questa ricchezza biologica, spesso minacciata dal cambiamento climatico e dall’impatto umano sugli oceani, diventa fulcro di una riflessione sulla necessità di proteggere gli ambienti marini e le biodiversità che li abitano.
Il percorso dedicato alla ricerca scientifica rivela come molte sostanze tossiche siano fondamentali per lo sviluppo di nuovi farmaci, in particolare nel trattamento del dolore, delle patologie neurologiche e oncologiche. La mostra mette in luce il ruolo pionieristico della Stazione Zoologica Anton Dohrn nella biologia marina e nella biodiversità, riaffermando Napoli come uno dei principali centri europei per lo studio dell’oceano e delle sue risorse.
Con Veleni d’aMare, il Museo Darwin-Dohrn rafforza la sua vocazione a unire scienza, conservazione e divulgazione in un’esperienza immersiva capace di coinvolgere adulti, famiglie e studenti, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla complessità della vita marina. Un percorso che invita alla meraviglia, alla conoscenza e alla responsabilità, ricordando che ogni organismo, anche il più piccolo e apparentemente pericoloso, svolge un ruolo insostituibile nel grande equilibrio del mare.
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