Con l’inaugurazione del Teatro Comunale di Cardito “Peppe Vessicchio”, la cultura diventa infrastruttura civile e strumento concreto di riscatto sociale. Un’opera da 4 milioni di euro, finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli, che segna un passaggio storico non solo per la città di Cardito, ma per l’intera area nord dell’area metropolitana napoletana. È infatti la prima struttura teatrale in Italia intitolata al Maestro Peppe Vessicchio, figura amatissima della musica italiana, direttore d’orchestra, autore e arrangiatore, simbolo di competenza, passione e umanità.
Il teatro sorge nella zona SLAI, un’area strategica e complessa, stretta tra il Rione Salicelle di Afragola e il Parco Verde di Caivano, territori segnati da forti criticità sociali ma anche da un profondo bisogno di opportunità culturali. Proprio qui, dove per decenni sono mancate strutture dedicate allo sviluppo artistico e aggregativo, nasce un presidio di bellezza, legalità e inclusione, pensato per diventare un punto di riferimento stabile per giovani, scuole e associazioni.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo, anche vicesindaco metropolitano, il sindaco della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, il viceprefetto di Napoli Luigia Sorrentino e Alessia Vessicchio, figlia del Maestro, alla quale è stata consegnata simbolicamente la chiave della città. Un gesto che suggella il legame tra la comunità carditese e la famiglia Vessicchio, nel segno di una memoria che guarda al futuro.
«L’intitolazione del teatro a Peppe Vessicchio – ha sottolineato Gaetano Manfredi – rappresenta un atto di fiducia nei territori che hanno più bisogno di occasioni. È un investimento culturale che diventa investimento sociale, un presidio di bellezza e legalità che onora un artista capace di portare la musica italiana nel mondo senza mai dimenticare le proprie radici napoletane». Un richiamo forte al valore della cultura come leva di sviluppo e come esempio per le nuove generazioni.
Sulla stessa linea Giuseppe Cirillo, che ha definito la realizzazione del teatro «un gesto coraggioso» della Città Metropolitana e del Comune: «È come piantare un seme di cultura e bellezza in un territorio che ha fame di futuro. Peppe Vessicchio è stato un simbolo di competenza e umanità, un ragazzo del popolo che grazie alla musica ha avuto la sua occasione. Il suo esempio resterà vivo soprattutto per i giovani».
Il legame tra Peppe Vessicchio e Napoli è stato al centro dell’intervento di Alessia Vessicchio, che ha ricordato con parole intense l’orgoglio del padre per le proprie origini: «Papà si è sempre sentito privilegiato per essere nato a Napoli, a Pianura. Non ha mai rinnegato le sue radici. Inclusione e aggregazione sono valori che ha sempre sostenuto. Questo teatro sarà cultura e opportunità in un territorio che ne ha profondamente bisogno». Un messaggio che restituisce il senso più autentico dell’intitolazione: non una celebrazione formale, ma un’eredità morale e civile.
Il Maestro, nato a Napoli e scomparso a Roma l’8 novembre scorso, avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 17 marzo. Cresciuto in una famiglia immersa nella tradizione musicale partenopea, con strumenti come mandolino, chitarra e fisarmonica, Vessicchio ha costruito una carriera che lo ha reso popolarissimo anche presso il grande pubblico. L’annuncio «Dirige il Maestro Peppe Vessicchio» è entrato nella storia del Festival di Sanremo, così come il suo stile pacato e autorevole lo ha reso una figura trasversale, amata ben oltre i confini della musica colta.
La cerimonia inaugurale è stata impreziosita dall’esibizione della Corale del Teatro San Carlo di Napoli, che ha voluto rendere omaggio ad Alessia Vessicchio eseguendo anche Il Sogno, brano scritto dal Maestro per Andrea Bocelli, e dallo spettacolo Napoli, Amore e Bellezza dei The Seven Neapolitan Tenors, un viaggio musicale attraverso otto secoli di canzone napoletana. Presenze istituzionali e artistiche che hanno rafforzato il valore simbolico dell’evento.
Il nuovo Teatro Comunale, situato in via Biagio Castiello, nei pressi del campo sportivo Papa, dispone di circa 200 posti ed è dotato di uno spazio cinema-teatro con palcoscenico e schermo, tre camerini, cabina di proiezione, ascensore, bar con area esterna, biglietteria, parcheggi, aree verdi, giostrine inclusive e impianti fotovoltaici. Una struttura moderna, pensata per ospitare spettacoli teatrali e musicali, rassegne cinematografiche, cineforum, attività per le scuole, convegni ed eventi anche all’aperto.
Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, il Teatro “Peppe Vessicchio” dovrà essere un luogo vivo, aperto, capace di generare partecipazione e senso di appartenenza. Un presidio culturale che dimostra come investire in arte e bellezza significhi investire nel futuro delle comunità, soprattutto di quelle che più a lungo sono rimaste ai margini.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)






