La Confcommercio della Provincia di Napoli ha formalmente chiesto al Comune di Napoli di attivare le misure di definizione agevolata dei tributi locali previste dalla Legge di Bilancio 2026. A firmare l’appello è il presidente provinciale Massimo Di Porzio, che con una nota ufficiale ha sollecitato l’amministrazione comunale a consentire la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali relative a TARI, IMU e COSAP.
La Legge di Bilancio 2026 attribuisce infatti ai Comuni la facoltà – non l’obbligo – di introdurre strumenti di definizione agevolata dei tributi locali, permettendo ai contribuenti di estinguere le pendenze senza il pagamento di sanzioni e interessi. Una possibilità che, secondo Confcommercio, rappresenterebbe una risposta concreta alle difficoltà ancora diffuse tra le piccole e microimprese del territorio napoletano.
«Vi sono migliaia di piccole e microimprese napoletane che, specie durante il periodo del Covid, hanno accumulato arretrati significativi sulle imposte locali, in particolare sulla TARI, che – è bene ricordarlo – risulta tra le più elevate in Italia», sottolinea Di Porzio. Il presidente evidenzia come il meccanismo di sanzioni e interessi abbia finito per aggravare ulteriormente la posizione debitoria di molte attività, rendendo sempre più difficile il rientro nella piena regolarità fiscale.
Secondo Confcommercio, la definizione agevolata avrebbe un duplice effetto positivo. Da un lato offrirebbe una reale “boccata d’ossigeno” al commercio di prossimità, alla ristorazione e ai servizi, settori ancora impegnati a recuperare equilibrio dopo le crisi degli ultimi anni. Dall’altro, garantirebbe al Comune un recupero più rapido e certo delle entrate, riducendo il contenzioso e il carico amministrativo legato alle procedure di riscossione coattiva.
Nel suo appello, Confcommercio chiama in causa direttamente il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli Pier Paolo Baretta, confidando in una valutazione pragmatica della proposta. «Confidiamo nella sensibilità e nel pragmatismo del sindaco Manfredi e dell’assessore Baretta – conclude Di Porzio – affinché si colga un’occasione utile sia per le imprese sia per le finanze comunali».
La questione della rottamazione dei tributi locali torna così al centro del dibattito cittadino, in un contesto in cui la sostenibilità fiscale rappresenta uno dei nodi cruciali per il rilancio economico di Napoli e per il rafforzamento del rapporto di fiducia tra istituzioni e mondo produttivo.
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