Sorrento partecipa al IX Destination Summit G20Spiagge, a Lignano Sabbiadoro dal 23 al 25 settembre 2026. Al centro dell’incontro turismo balneare, sostenibilità, qualità dei servizi e proposta di legge sulle Comunità Marine.
Sorrento è tra le protagoniste della IX edizione del Destination Summit G20Spiagge, l’appuntamento nazionale dedicato al presente e al futuro delle principali destinazioni costiere italiane. L’evento, dal 23 al 25 settembre 2026 a Lignano Sabbiadoro, porterà allo stesso tavolo sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle Regioni ed esperti del settore turistico, chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando le località marine e sulle nuove esigenze delle comunità residenti.
A rappresentare il Comune di Sorrento sarà una delegazione guidata dal sindaco Corrado Fattorusso. La partecipazione al Destination Summit G20Spiagge offrirà alla città costiera campana l’opportunità di condividere esperienze, criticità e strategie con alcune delle destinazioni balneari più importanti d’Italia. L’obiettivo è individuare strumenti amministrativi e modelli di sviluppo capaci di conciliare la crescita dei flussi turistici con la vivibilità dei territori, la tutela dell’ambiente e la qualità dei servizi offerti a cittadini e visitatori.
Il programma prende il via il 23 settembre con l’Assemblea dei Sindaci, momento riservato al confronto politico e istituzionale tra i primi cittadini delle località aderenti al network. Il 24 settembre sarà invece dedicato alle sessioni di lavoro e all’approfondimento delle questioni che incidono maggiormente sulla gestione delle destinazioni ad alta intensità turistica. Si parlerà di grandi eventi, vita notturna, gestione dei luoghi sovraffollati, turismo di lusso, nuovi modelli di accoglienza e settore Mice, legato a congressi, meeting, eventi e viaggi incentive.
Una parte del confronto sarà riservata anche alla progettazione del fronte mare e alla cultura delle comunità costiere. Il lungomare, infatti, non rappresenta soltanto uno spazio destinato alla balneazione e all’intrattenimento, ma costituisce un elemento fondamentale dell’identità urbana, sociale ed economica delle città affacciate sul mare. La riqualificazione degli spazi pubblici, la mobilità, l’accessibilità, la sicurezza e la tutela del paesaggio sono diventate componenti essenziali di una programmazione turistica moderna. Il summit si concluderà il 25 settembre con il convegno istituzionale del network G20Spiagge.
Il tema centrale della manifestazione sarà la proposta di legge sulle Comunità Marine, pensata per riconoscere le particolari condizioni affrontate dai Comuni caratterizzati da un’elevata pressione turistica. Durante la stagione estiva, infatti, molte località costiere vedono moltiplicarsi la propria popolazione, con conseguenze dirette sulla raccolta dei rifiuti, sulla mobilità, sulla sicurezza, sull’assistenza sanitaria, sulla gestione delle spiagge e sull’organizzazione complessiva dei servizi pubblici.
La proposta mira quindi a dotare queste amministrazioni di risorse e strumenti proporzionati alle responsabilità sostenute nei periodi di maggiore affluenza. Il numero dei residenti, da solo, non riesce a rappresentare il carico effettivo sopportato da città che, per diversi mesi all’anno, devono garantire servizi a una popolazione molto più numerosa rispetto a quella registrata ufficialmente.
«Il summit di Lignano deve segnare un passaggio concreto: le nostre città nei mesi estivi moltiplicano abitanti, servizi e responsabilità», sottolinea Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge. Secondo Nesto, la legge sulle Comunità Marine dovrebbe permettere ai Comuni di programmare e investire con maggiore efficacia, continuando a garantire qualità, sicurezza e sostenibilità. Da qui il principio sintetizzato nell’espressione «il mare è una città», che richiama la necessità di governare le destinazioni balneari con strumenti adeguati alla loro complessità.
Nel corso dei lavori saranno analizzati anche i principali temi emersi durante la stagione turistica 2026. Il cambiamento climatico sta modificando le abitudini dei viaggiatori, la durata delle stagioni e le necessità di tutela delle coste. Parallelamente, l’allungamento del periodo turistico può diventare un’importante opportunità economica, a condizione che venga accompagnato da servizi efficienti, infrastrutture adeguate e una programmazione capace di distribuire le presenze durante l’intero arco dell’anno.
Sostenibilità e destagionalizzazione saranno dunque strettamente collegate. Per le destinazioni marine non sarà sufficiente attirare un numero crescente di visitatori: diventerà sempre più importante governare i flussi, evitare che i luoghi più conosciuti vengano sottoposti a una pressione eccessiva e costruire un’offerta rispettosa dell’ambiente e della vita quotidiana delle comunità residenti. Si tratta di questioni particolarmente rilevanti anche per Sorrento, meta internazionale chiamata a trovare un equilibrio tra attrattività turistica, tutela del territorio e qualità della vita.
Al network G20Spiagge aderiscono Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio e Vieste. Nel loro insieme, queste destinazioni registrano circa 55 milioni di presenze turistiche, equivalenti al 12 per cento del totale nazionale: un dato che mostra il peso economico e sociale delle località coinvolte.
La IX edizione del Destination Summit G20Spiagge punta infine a rafforzare il dialogo tra territori, Regioni e istituzioni nazionali, preparando il percorso verso il decennale del network, previsto nel 2027. La prospettiva è quella di costruire una politica nazionale dedicata alle destinazioni marine, capace di sostenerne la competitività internazionale senza trascurare il futuro delle comunità locali e del tessuto sociale che rende possibile l’accoglienza turistica.
Per Sorrento la partecipazione al summit rappresenta quindi un’occasione di confronto su problemi condivisi e sulle possibili soluzioni per governare in maniera più efficace una destinazione conosciuta in tutto il mondo. Il turismo resta una risorsa decisiva, ma il suo sviluppo richiede programmazione, collaborazione istituzionale e una visione che metta sullo stesso piano attrattività, sostenibilità e benessere dei residenti.
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(foto © Comune di Lignano Sabbiadoro fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
