Tre giornate dense di emozioni, riflessioni e partecipazione collettiva animeranno Ercolano dal 12 al 14 maggio per celebrare i 30 anni dell’Associazione “Diamoci la mano Odv”, punto di riferimento per l’inclusione delle persone con disabilità. L’evento, intitolato Disabilità e Inclusione, si aprirà il 12 maggio con un convegno istituzionale nella splendida cornice di Villa Campolieto, per concludersi con un colorato corteo il 14 maggio, con la partecipazione di tutte le scuole cittadine e dell’Istituto Don Orione. Un’iniziativa fortemente voluta dal Comune di Ercolano, sotto la guida del sindaco Ciro Buonajuto, e sostenuta dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, presieduta da Gennaro Miranda, per promuovere una cultura dell’accessibilità a tutto campo.
Il convegno inaugurale vedrà protagonisti rappresentanti istituzionali, esperti del settore, educatori, associazioni e volontari storici: un momento di dialogo aperto sulle sfide culturali e sociali della disabilità, dove si metteranno in luce le buone pratiche, i bisogni emergenti e i percorsi futuri. Il giorno successivo, il 13 maggio, ci sarà spazio per la dimensione spirituale e comunitaria con una messa presso la parrocchia del Santissimo Redentore, celebrata da Monsignor Giuseppe Mazzafaro, Don Valerio Piro e tutti i parroci della città: un abbraccio corale alle famiglie e alle persone più fragili.
Il culmine sarà il 14 maggio, con la 23ª edizione di “Ercolano Senza Barriere”, una rassegna storica che da anni promuove l’abbattimento delle barriere fisiche e culturali. Il corteo partirà alle 9:30 da Piazza Trieste per raggiungere nuovamente Villa Campolieto, con bambini, docenti, famiglie, volontari e operatori del terzo settore che sfileranno insieme per testimoniare che l’inclusione non è solo un obiettivo, ma una realtà da costruire ogni giorno.
“Questi tre giorni di eventi – ha dichiarato il sindaco Ciro Buonajuto – rappresentano un’occasione preziosa per riflettere e agire concretamente. Il nostro Comune ha istituito la Consulta per la Disabilità e aderito alla rete CAD – Comunità Amiche della Disabilità, segni tangibili di un impegno che va oltre le norme, perché l’inclusione per noi è il cuore stesso della comunità”. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole della presidente dell’associazione Liberata Scognamiglio: “Come dice Papa Francesco, l’indifferenza è un male che contagia i nostri tempi. Solo attraverso eventi come questi possiamo costruire una società più giusta e consapevole. Ma c’è ancora tanta strada da fare”.
In un tempo in cui il rischio di emarginazione è sempre dietro l’angolo, l’esperienza trentennale di Diamoci la mano e la partecipazione collettiva a questa tre giorni diventano un esempio virtuoso di come una comunità può davvero farsi inclusiva, accogliente e solidale. A Ercolano, la disabilità non è più invisibile. È, finalmente, parte viva e riconosciuta del tessuto sociale.
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