Valeria Parrella torna con La ragazzina, il nuovo romanzo pubblicato da Feltrinelli, e lo fa in un luogo fortemente simbolico per il dialogo culturale internazionale: la Sala Dumas dell’Institut Français di Napoli, in via Francesco Crispi 86. L’incontro, promosso da Librerie Feltrinelli, è in programma il 29 aprile 2026 alle ore 18.00, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Accanto all’autrice interverranno Cristina Donadio, Dolores Melodia, Marzia D’Alesio e Natascia Festa, in un confronto pensato per approfondire i temi centrali del libro e il modo in cui una figura del passato possa ancora parlare con forza al nostro tempo.

Al centro di La ragazzina c’è Giovanna d’Arco, non come semplice personaggio storico, ma come archetipo vivo, inquieto, necessario. Valeria Parrella la rilegge come corpo e voce che si oppongono all’ordine costituito, alla riduzione, alla disciplina imposta da chi vorrebbe riportare ogni diversità dentro una misura più piccola e controllabile. Giovanna è vergine, santa, ribelle, figura contraddittoria e potentissima, ma soprattutto è una ragazza che decide di “mettersi di traverso”, secondo una formula che diventa la chiave emotiva e politica del romanzo.
La forza del libro sta proprio in questa capacità di trasformare una vicenda remota in una domanda bruciante sul presente. La guerra dei Cent’anni non resta confinata nei manuali, l’assedio di Orléans non è soltanto un episodio della storia francese: nella scrittura di Parrella, quelle immagini si allargano fino a ricordare ogni guerra, ogni assedio, ogni forma di violenza che oggi continua a colpire città, popoli, corpi e coscienze. Giovanna d’Arco diventa così il nome di tutte le ragazze che non accettano di essere ridotte al silenzio, di tutte le giovani donne che scelgono il conflitto morale invece della resa, la parola invece dell’obbedienza, il rischio invece dell’invisibilità.
La ragazzina, uscito per Giangiacomo Feltrinelli Editore il 28 aprile 2026 nella collana “I Narratori”, è un romanzo breve e intenso, composto da 144 pagine, che conferma la vocazione civile della narrativa di Valeria Parrella. L’autrice, nata a Napoli nel 1974, ha costruito negli anni un percorso letterario riconoscibile, attraversando romanzi, racconti, teatro e libretti d’opera. Tra i suoi riconoscimenti figurano il Premio Campiello Opera Prima e il Premio Mondello, mentre la sua attività giornalistica e culturale l’ha vista collaborare con testate come Robinson – la Repubblica e Il Manifesto.
L’appuntamento napoletano assume dunque un valore che va oltre la semplice presentazione editoriale. È un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra letteratura e responsabilità, tra mito e attualità, tra memoria storica e urgenze contemporanee. La presenza di Cristina Donadio, Dolores Melodia, Marzia D’Alesio e Natascia Festa contribuisce a costruire un dialogo corale attorno a una figura femminile che continua a sfidare le interpretazioni, le appropriazioni e le semplificazioni. Secondo la scheda dell’evento Feltrinelli, sono previsti anche i saluti istituzionali di Lise Moutoumalaya, Console Generale di Francia.
Napoli, città profondamente legata alla scrittura di Valeria Parrella, diventa lo scenario ideale per accogliere un romanzo che parla di ribellione, identità, fede nel proprio compito e disobbedienza morale. L’Institut Français di Napoli, sede storica del dialogo culturale tra Francia e Italia, rafforza ulteriormente il senso dell’incontro: Giovanna d’Arco, figura francese per eccellenza, viene restituita da una scrittrice napoletana a una dimensione universale, capace di superare confini nazionali, epoche e categorie. L’istituto si trova nel complesso di via Francesco Crispi 86, indirizzo confermato anche dalle informazioni ufficiali dell’École Française de Naples “Alexandre Dumas”.
Con La ragazzina, Valeria Parrella sembra consegnare ai lettori non solo una nuova interpretazione di Giovanna d’Arco, ma una domanda radicale: che cosa significa oggi opporsi? In un tempo in cui guerre, assedi, marginalizzazioni e violenze continuano a segnare la cronaca internazionale, la figura della giovane guerriera si trasforma in una lente attraverso cui leggere il presente. La sua voce non appartiene più soltanto al Medioevo, ma a ogni ragazza che decide di non piegarsi, a ogni individuo che sente di dover difendere una verità interiore, anche quando questa verità risulta scomoda, scandalosa o incomprensibile agli occhi del mondo.
Il romanzo si inserisce nel solco più riconoscibile della scrittura di Parrella: una lingua limpida, civile, emotivamente controllata ma attraversata da tensioni profonde, capace di portare il lettore dentro questioni intime e collettive allo stesso tempo. La ragazzina del titolo non è soltanto Giovanna, ma una condizione dello spirito: la parte giovane, ostinata e irriducibile che sopravvive dentro ogni gesto di rivolta. È una figura fragile solo in apparenza, perché proprio dalla sua esposizione nasce la forza del racconto.
L’incontro del 29 aprile sarà quindi un momento prezioso per ascoltare dalla voce di Valeria Parrella la genesi di La ragazzina e per comprendere come la letteratura possa ancora offrire strumenti di lettura del presente. Non una fuga dalla realtà, ma un modo più profondo per attraversarla, nominarla e metterla in discussione.
Valeria Parrella presenta La ragazzina
Dove: Institut Français Napoli, via Francesco Crispi 86, 80121 Napoli
Quando: 29 aprile 2026, ore 18.00
Con: Cristina Donadio, Dolores Melodia, Marzia D’Alesio, Natascia Festa
Ingresso: libero fino a esaurimento posti disponibili
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(foto di Cristiano Guerri fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
