Il Belvedere del Museo Hermann Nitsch, venerdì 26 dalle 21,00 (fino a sabato 27 giugno) ospita l’edizione 26 dell’Independent Film Show (IFS), organizzata e curata da Raffaella Morra, E-M ARTS associazione culturale, in collaborazione con la Fondazione Morra.
IFS, appuntamento attesissimo in città dai suoi numerosi fan, è tra le esperienze più interessanti di filmografia indipendente a livello internazionale, predisposta dalla curatrice Raffaella Morra, in particolare, come un intrigante meccanismo di dialogo fra film-maker e pubblico. Ad ognuna delle due serate, infatti, oltre alla proiezione di films è prevista una performance di Live Expanded Cinema, con uso forme e sonorità attraverso un’attività fisica e mentale tese fra lo spontaneo, il programmato e l’imprevisto.
L’invito agli spettatori è dunque saper vedere abbandonando le regole della narrazione per un’avventura avvincente che, come spiega Raffaella Morra: “Sin dalla prima edizione di Independent Film Show nel 2001, attiva connessioni inusuali su pellicole S8, 16mm e video, assumendo la funzione di metalinguaggio autonomo, capace di oltrepassare la relazione di interpretazione della comunicazione audio-visuale”.
A differenza del cinema classico, la rassegna decentra il pensiero per approcciare anche soltanto virtualmente a ulteriori spazi immaginari: “Interrogare l’IFS 2026 – scrive Loredana Troise – è andare oltre i suoi valori formali, oltre l’immanenza e la sua struttura, significa far scattare la doppia semantica dell’immagine e della parola. Dinanzi ai nostri occhi corrono i fotogrammi di un luogo che non si fa perimetrare: sparpagliato, disomogeneo, talvolta dissonante: si espande in ogni direzione, consegnandosi a incessanti deragliamenti che sgretolano confini e consumano barriere”.
Quest’anno nella cornice del Belvedere del Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch, l’indagine e la libera sperimentazione artistica sarà affidata a due filmaker del calibro di Ben Russel e Esther Urls, che toccheranno direttamente i sensi dello spettatore: “Guardare un film di Russell – aggiunge Raffaella Morra – significa intraprendere un viaggio ritualizzato non narrativo che mette in cortocircuito la carica soggettiva viscerale della psichedelia con i protocolli etnografici di visualizzazione e oggettivazione. Esther Urlus, fondatrice di WORM Filmwerkplaats a Rotterdam, artist-run film lab, indicherà la sua ricerca alla pellicola filmica come medium artistico espressivo andando avanti e innovando indipendentemente dall’industria”.
INFO
Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch
Vico Lungo Pontecorvo 29/d – 80135, Napoli
☎ +39 0815641655
Email: info@museonitsch.org
Museo Hermann Nitsch
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(foto di Libero De Cunzo fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
