Dopo il successo della prima edizione del 2016, andata completamente esaurita, Hoepli riporta in libreria uno dei più importanti testi dedicati all’identità gastronomica di Napoli: La cucina napoletana di Luciano Pignataro. Il volume, rinnovato nella veste grafica e nei contenuti, è impreziosito da una prefazione della Principessa Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli e dalle fotografie di Ciro Pipoli, che raccontano una città in piena rinascita culturale e visiva. Un omaggio al fascino eterno di Napoli, che proprio in questi anni celebra i suoi 2.500 anni di storia, e alla sua cucina, candidata a entrare nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.
Il libro, pubblicato in una raffinata edizione di 256 pagine (26,90 euro), apre con un saggio sulla storia della cucina napoletana, raccontata come un intreccio di civiltà, mare, mercati e memoria collettiva. Segue un ricco ricettario classico, con i piatti che hanno fondato la tradizione gastronomica italiana: dalla pasta e patate alla genovese, dalla parmigiana di melanzane al ragù, fino ai dolci immortali come il babà e la pastiera.
Ma la vera novità di questa seconda edizione è l’inclusione dei “nuovi classici”, piatti contemporanei che hanno ridefinito la cucina napoletana moderna grazie al lavoro di alcuni dei più grandi chef campani: Nino Di Costanzo, Antonio Dipino, Gennaro Esposito, Salvatore Giugliano, Paolo Gramaglia, Peppe Guida, Rosanna Marziale, Maicol Izzo, Fabrizio Mellino, Francesco Sposito e Marianna Vitale. Le loro creazioni, oggi entrate nel linguaggio popolare, rappresentano la continuità vitale di una tradizione che non si chiude nel museo del passato, ma si rinnova ogni giorno sulle tavole e nelle cucine del mondo.
Completano il volume alcuni capitoli dedicati ai prodotti tipici della Campania — dal pomodoro San Marzano alla mozzarella di bufala, dall’olio delle colline al vino dei Campi Flegrei — e ai vini campani, raccontati come espressione del paesaggio e della cultura contadina.
«Napoli è un viaggio dell’anima — scrive Pignataro —. Ogni quartiere ha la sua psicologia, la sua inflessione dialettale. Qui la realtà si incrocia con l’irrealtà, il quotidiano con la fantasia, i vivi con i morti. Il cibo per i napoletani è talmente importante che non hanno un sostantivo per indicarlo: usano il verbo mangiare, che diventa sostantivo: ’o magnà, ossia il mangiare.»
La presentazione ufficiale de La cucina napoletana si terrà lunedì 27 ottobre alle ore 18 presso la Libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli.
All’incontro parteciperanno Luciano Pignataro e la Principessa Giulia Ferrara Pignatelli di Strongoli, insieme alla giornalista del Mattino e presidente dell’Accademia Italiana della Cucina Santa Di Salvo e all’onorevole Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della candidatura della cucina italiana all’Unesco.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Antonio Puzzi.
Un evento che celebra la cucina napoletana come patrimonio vivente, un linguaggio universale fatto di sapori, memoria, arte e identità. Un libro che racconta non solo le ricette, ma l’anima di una città che continua a unire la gente attraverso il piacere della tavola.
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Luciano Pignataro – La cucina napoletana
Hoepli Editore, 2025
256 pagine – €26,90
Presentazione: Lunedì 27 ottobre, ore 18
Libreria Feltrinelli, Piazza dei Martiri, Napoli

