La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo gialla per temporali fino alle ore 6 di giovedì 25 dicembre, estendendola all’intera giornata precedente, e ha contestualmente diramato una nuova allerta per venti forti sud-occidentali, con conseguente mare agitato lungo le coste esposte. La decisione arriva a seguito delle valutazioni aggiornate del Centro Funzionale Regionale, che confermano una fase di persistente instabilità atmosferica su gran parte del territorio campano ricordando come, anche in presenza di un livello di criticità “giallo”, i fenomeni possano risultare localmente intensi e impattanti.
Le precipitazioni attese saranno prevalentemente a carattere di rovescio e temporale, con possibili episodi di forte intensità a scala locale, capaci di innescare rischio idrogeologico soprattutto nelle aree più fragili dal punto di vista geomorfologico e urbanistico. Le zone di allerta interessate comprendono la Piana Campana, Napoli, le Isole, l’Area Vesuviana, l’Alto Volturno e Matese, la Penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti di Sarno, i Monti Picentini, il comprensorio del Tusciano e Alto Sele, la Piana Sele, l’Alto Cilento e il Basso Cilento.
Particolarmente delicata la situazione nelle zone 1 e 3, dove all’instabilità temporalesca si aggiungono venti forti e moto ondoso significativo. Le aree costiere, le isole e la penisola sorrentino-amalfitana risultano esposte a condizioni marine difficili, con possibili disagi alla navigazione, ai collegamenti marittimi e alle attività portuali. In questi contesti, come spesso ricordano gli operatori della protezione civile, il vento può risultare meno insidioso della pioggia solo in apparenza: raffiche intense e mare grosso possono infatti generare isolamenti temporanei, caduta di alberi o rami, danni a strutture leggere e interruzioni dei servizi.
Tra le principali conseguenze attese dell’impatto delle precipitazioni al suolo figurano allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque sulle sedi stradali, oltre a caduta massi e fenomeni franosi nelle aree collinari e montane già segnate da condizioni di fragilità. Per questo motivo, la Protezione Civile regionale ha richiamato i Comuni delle zone interessate a mantenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e ad attuare tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile, sia strutturali che non strutturali, per prevenire e mitigare i rischi.
Un’attenzione particolare è richiesta anche alla gestione del verde pubblico e alla verifica della stabilità di strutture e impianti esposti alle sollecitazioni del vento e del moto ondoso. Ai cittadini si raccomanda prudenza negli spostamenti, di evitare le aree a rischio e di seguire costantemente le comunicazioni ufficiali della Sala Operativa Regionale, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino del 25 dicembre, quando l’allerta resterà ancora in vigore.
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