Il mito, la danza e la musica tornano protagonisti al Rione Terra di Pozzuoli, dove sabato 4 e domenica 5 luglio prosegue la rassegna Antichi Scenari – Appuntamenti Flegrei d’arte in movimento 2026, festival multidisciplinare prodotto e organizzato dall’associazione Luna Nova con la direzione artistica di Veronica Grossi. Giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione conferma la propria vocazione a trasformare i luoghi più suggestivi dei Campi Flegrei in palcoscenici naturali, capaci di accogliere spettacoli dal vivo in un dialogo continuo tra memoria, paesaggio, archeologia e linguaggi contemporanei.
La cornice sarà quella di Largo Centimolo, la terrazza del Rione Terra, uno degli affacci più intensi e simbolici di Pozzuoli. In questo spazio sospeso tra storia e mare, Antichi Scenari 2026 propone un fine settimana che intreccia danza, prosa e musica, confermando l’identità di una rassegna nata per promuovere le arti attraverso il recupero del tema del mito e della classicità, evocati non come repertorio immobile del passato, ma come materia viva, capace di parlare al presente.
Sabato 4 luglio, alle ore 19.30, la serata si aprirà con Reveals66, progetto del Balletto di Roma a cura di Valerio Longo. Lo spettacolo valorizza i diversi linguaggi che compongono l’identità artistica di una delle più importanti istituzioni della danza italiana, accompagnando lo spettatore dentro una storia lunga 66 anni. Reveals66 non è soltanto una performance, ma un’esperienza di trasmissione professionale e di memoria scenica, in cui il corpo diventa archivio, racconto, gesto condiviso. La danza, sulla terrazza del Rione Terra, si fa così strumento di rivelazione, attraversando il tempo e restituendo al pubblico il senso di una tradizione che continua a rinnovarsi.
La stessa serata proseguirà con la prosa e con Dafne e Apollo – Tragico canto, spettacolo presentato da Machina Srl in collaborazione con Teatro Grimaldello, per la regia di Antonio Grimaldi, con Federica Stellavatecascio e Dario Pastore. Al centro della scena c’è uno dei miti più celebri e potenti della tradizione classica: quello di Apollo, dio della luce e della ragione, e di Dafne, ninfa libera e ribelle. La vicenda viene riletta come tragedia di un amore negato e di un sentimento nato da un atto di potere. Eros, per gioco o per vendetta, scaglia contro Apollo una freccia d’oro, condannandolo a un desiderio bruciante e non corrisposto; a Dafne, invece, indirizza una freccia di piombo, rendendola insensibile, ostile, sfuggente.
In questa rilettura, il mito diventa una lente attraverso cui interrogare il presente. Dafne e Apollo – Tragico canto parla della violenza del desiderio, della prepotenza di chi pretende di possedere l’altro, dell’arroganza di un maschile che ritiene di poter decidere chi deve amare e da chi deve essere amato. La figura di Dafne emerge così come simbolo di libertà, di scelta e di autodeterminazione: il suo corpo non è territorio di conquista, ma spazio inviolabile. Anche quando un dio decide di amarla, resta suo il diritto di sottrarsi, di non corrispondere, di restare libera.
Domenica 5 luglio, sempre dalle ore 19.30, Antichi Scenari – Appuntamenti Flegrei d’arte in movimento 2026 lascerà spazio alla musica con il Dolores Melodia Trio. Protagonisti saranno Dolores, nome d’arte di Antonella Monetti, teatrante di lunga esperienza approdata alla musica, e Dottor Nautilus, contrabbassista, ingegnere e cantautore. Il loro incontro artistico nasce in modo quasi romanzesco, al matrimonio di un’amica cantante, dove, nonostante una distanza generazionale evidente, i due iniziano a suonare insieme per molte ore, scoprendo una sintonia immediata.
A unirli è una particolare ironia musicale, capace di attraversare generi e repertori con leggerezza, intelligenza e libertà espressiva. Il loro percorso spazia dal classico napoletano al rock’n’roll, dal pop alla canzone d’autore, costruendo un concerto che promette di essere insieme racconto, gioco, memoria e improvvisazione. In questo senso, la presenza del Dolores Melodia Trio completa idealmente il fine settimana della rassegna: dopo il corpo della danza e la parola del teatro, arriva la musica a restituire al pubblico un’altra forma di movimento, emotivo e sonoro.
Il festival Antichi Scenari 2026 gode del sostegno della Regione Campania e del patrocinio del Comune di Pozzuoli, del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e del Real Bosco e Museo di Capodimonte. La rassegna si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama culturale flegreo e campano, capace di mettere insieme valorizzazione dei luoghi, qualità artistica e accessibilità alla cultura. Il Rione Terra, con la sua forza evocativa e la sua stratificazione millenaria, diventa ancora una volta luogo di incontro tra antico e contemporaneo, tra memoria collettiva e nuove forme della scena.
Nel cuore di Pozzuoli, Antichi Scenari – Appuntamenti Flegrei d’arte in movimento invita il pubblico a vivere due serate in cui l’arte non si limita a occupare uno spazio, ma lo attraversa e lo trasforma. La danza del Balletto di Roma, il teatro mitologico firmato da Antonio Grimaldi e la musica del Dolores Melodia Trio compongono un programma che racconta la vitalità dei Campi Flegrei e la capacità della cultura di restituire senso ai luoghi, riaccendendo, attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo, antichi scenari ancora profondamente attuali.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
