Il festival diretto da Veronica Grossi torna dal 10 al 12 luglio con il rebetiko dei Marmarì, lo spettacolo Anagnorisis e la danza contemporanea di Panta Rhei.
Un nuovo fine settimana di spettacoli al tramonto attende il pubblico del Rione Terra di Pozzuoli, dove da venerdì 10 a domenica 12 luglio prosegue l’ottava edizione di Antichi Scenari – Appuntamenti Flegrei d’arte in movimento, il festival multidisciplinare prodotto e organizzato dall’associazione Luna Nova con la direzione artistica di Veronica Grossi.
La rassegna, in programma fino al 19 luglio, propone un percorso nel quale musica, prosa e danza contemporanea dialogano con il mito, la classicità e la storia dei Campi Flegrei. Gli spettacoli vengono presentati al tramonto negli spazi del Rione Terra, trasformato per l’occasione in un palcoscenico sospeso tra archeologia, paesaggio e arti performative. (Facebook)
Il primo appuntamento del fine settimana è in programma venerdì 10 luglio, alle 19.30, con il quartetto Marmarì, nome che richiama il termine greco μαρμαρίλλη, traducibile come “luccichio marino”. Il gruppo condurrà il pubblico in un viaggio musicale dal porto del Pireo ai vicoli di Napoli, seguendo le rotte culturali e sonore del Mediterraneo.
Al centro del concerto ci sarà il rebetiko, genere nato nei quartieri popolari e nei porti della Grecia, espressione delle comunità marginali e delle storie di chi ha vissuto ai confini della società. Due voci, bouzouki, violino, chitarra e contrabbasso costruiranno un itinerario acustico tra canti degli emarginati, racconti di mare, atmosfere portuali e accenti di rebetiko femminista. Una musica capace di illuminare, come un riflesso sull’acqua, anche le vicende più dolorose e oscure.
Sabato 11 luglio, sempre alle 19.30, il programma di Antichi Scenari 2026 lascerà spazio alla prosa con Anagnorisis, spettacolo di teatro contemporaneo di ricerca proposto dalla Compagnia Teatro Nudo.
Il titolo rimanda al termine greco ἀναγνώρισις, “riconoscimento”, utilizzato nella tragedia classica per indicare il momento in cui la verità si manifesta e non può più essere ignorata. Partendo da questo concetto, lo spettacolo indaga il modo in cui la società costruisce l’idea di donna e i modelli culturali che ancora oggi contribuiscono a definirne ruoli, comportamenti e identità.
La ricerca teatrale si confronta con tre grandi figure della mitologia e della tragedia greca: Dafne, Antigone e Medea. Le protagoniste del mito non vengono però riproposte come personaggi appartenenti a un repertorio immutabile, ma diventano simboli da interrogare, analizzare e mettere in discussione.
In scena Anna Bocchino e Adriana D’Agostino interpretano due figure che non rappresentano personalità completamente autonome, ma parti differenti di una stessa coscienza, impegnata nel tentativo di costruire e riconoscere un’identità femminile. Le figure mitiche vengono evocate e incarnate per poi essere progressivamente smontate davanti agli spettatori, attraverso un dispositivo metateatrale che rende visibile anche il processo creativo. La regia e la drammaturgia sono firmate da Francesca Esposito.
Domenica 12 luglio, alle 19.30, sarà invece la danza a chiudere il fine settimana con Panta Rhei, spettacolo della Compagnia Petranuradanza ispirato al principio filosofico del continuo divenire.
Due corpi si immergono nel flusso dell’esistenza attraversando trasformazioni, cicli e mutamenti. La danza diventa così materia liquida, dialogo fisico e ascolto profondo, restituendo attraverso il movimento l’idea attribuita a Eraclito secondo cui non è possibile bagnarsi due volte nello stesso fiume.
Ogni gesto è unico, ogni incontro è irripetibile e nulla può restare immobile. Il corpo, sottoposto a un cambiamento incessante, diventa il riflesso di un mondo nel quale tutto scorre e si trasforma.
Le coreografie di Panta Rhei sono firmate da Salvatore Romania e Laura Odierna. In scena danzano Giulia Morandi e Aby Koshy Biju. La performance ha una durata di circa 25 minuti.
Con i tre appuntamenti del 10, 11 e 12 luglio, Antichi Scenari – Appuntamenti Flegrei d’arte in movimento conferma la propria vocazione multidisciplinare, proponendo linguaggi differenti uniti dal rapporto con il Mediterraneo, il mito e la memoria.
La manifestazione è sostenuta dalla Regione Campania e gode del patrocinio del Comune di Pozzuoli, del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e del Real Bosco e Museo di Capodimonte. Attraverso un’ampia programmazione di spettacoli dal vivo, il festival promuove le arti performative e rievoca antichi scenari, talvolta in maniera evidente, altre volte attraverso suggestioni più sottili e contemporanee.
Il Rione Terra diventa così non soltanto la cornice degli eventi, ma parte integrante di una narrazione nella quale il patrimonio archeologico e paesaggistico dei Campi Flegrei incontra la creatività degli artisti e la forza espressiva dello spettacolo dal vivo.
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Pagina ufficiale del Comune di Pozzuoli dedicata ad Antichi Scenari
Profilo ufficiale Instagram di Antichi Scenari
Programma dell’ottava edizione di Antichi Scenari
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



