Il Comune di Baronissi ha chiesto un intervento urgente a Rete Ferroviaria Italiana e al Gruppo FS Italiane per affrontare le criticità legate al passaggio a livello cittadino, situato lungo la tratta ferroviaria Mercato San Severino-Salerno. La richiesta, trasmessa dall’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Anna Petta, nasce dalle numerose segnalazioni arrivate da cittadini, pendolari, automobilisti e attività produttive, che da tempo denunciano disagi sempre più frequenti nella gestione della viabilità urbana in corrispondenza dell’attraversamento ferroviario.
Il tema non è nuovo, ma negli ultimi giorni ha assunto un rilievo ancora più urgente. Le criticità segnalate riguardano soprattutto i lunghi tempi di chiusura delle sbarre, le code che si formano nelle ore di maggiore traffico e le presunte anomalie nei sistemi di regolazione dell’impianto. Una situazione che, secondo il Comune, non può più essere considerata un disagio episodico, perché incide ormai in maniera diretta sulla vita quotidiana della comunità, sulla sicurezza stradale e sulla regolarità degli spostamenti interni.
“Si tratta di una criticità che non possiamo più considerare episodica – ha dichiarato la sindaca Anna Petta – ma che incide quotidianamente sulla vita della nostra comunità, generando disagi importanti alla mobilità e alla sicurezza stradale”.
La richiesta inviata a RFI e al Gruppo FS Italiane punta dunque ad aprire una fase di verifica tecnica approfondita. L’Amministrazione comunale chiede di accertare il corretto funzionamento del passaggio a livello, con particolare attenzione ai tempi di chiusura e riapertura delle sbarre, ai sistemi di controllo e monitoraggio e all’eventuale necessità di interventi correttivi. RFI, come indicato dal proprio sito istituzionale, è la società del Gruppo FS Italiane che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, con competenze centrali anche in materia di manutenzione e gestione della circolazione ferroviaria.
Le conseguenze sulla viabilità urbana sono evidenti. Nei momenti di maggiore flusso, la chiusura prolungata del passaggio a livello determina rallentamenti e lunghe file lungo le principali direttrici cittadine, creando difficoltà per residenti, lavoratori e pendolari. In più occasioni, secondo quanto segnalato all’Amministrazione, il traffico avrebbe subito veri e propri blocchi, con ripercussioni non soltanto sulla mobilità ordinaria, ma anche sulla vivibilità complessiva dell’area interessata.
A rendere ancora più delicata la situazione è un episodio recente che avrebbe visto un’autovettura rimanere bloccata nell’area del passaggio a livello. Una circostanza che ha destato forte preoccupazione e che, per il Comune, rafforza la necessità di un immediato approfondimento tecnico. L’obiettivo è comprendere se l’impianto funzioni correttamente, se le procedure di sicurezza siano adeguate e se esistano margini per migliorare la gestione tecnologica dell’attraversamento.
“È indispensabile un intervento immediato da parte degli enti competenti – ha aggiunto la sindaca Anna Petta – per verificare il corretto funzionamento del sistema e valutare eventuali azioni correttive. La sicurezza dei cittadini deve restare la priorità assoluta”.
Il problema del passaggio a livello di Baronissi, inoltre, non riguarda soltanto gli automobilisti. Le chiusure prolungate possono interferire anche con il transito dei mezzi di soccorso e di emergenza, con possibili ricadute sulla tempestività degli interventi sanitari, antincendio o di pubblica sicurezza. A questo si aggiunge l’impatto ambientale prodotto dalla congestione veicolare: auto ferme in coda, motori accesi e aumento delle emissioni in un’area già sottoposta a pressione nelle fasce orarie più trafficate.
La questione era già stata sollevata pubblicamente nei mesi scorsi, quando la sindaca Anna Petta aveva richiamato l’attenzione sui tempi di attesa al passaggio a livello, chiedendo l’intervento di RFI e delle istituzioni competenti. In quella occasione, alcune ricostruzioni giornalistiche avevano riferito di attese anche superiori ai venti minuti e della richiesta di valutare strumenti tecnologici di monitoraggio per ridurre i disagi.
La nuova iniziativa del Comune si inserisce quindi in un percorso più ampio, che punta non soltanto alla gestione dell’emergenza, ma alla definizione di soluzioni strutturali. Per questo l’Amministrazione ha chiesto l’attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale con RFI e Gruppo FS Italiane, ritenuto necessario per individuare misure durature e condivise. L’obiettivo è superare la logica degli interventi occasionali e costruire un confronto stabile tra gli enti coinvolti, capace di conciliare sicurezza ferroviaria, fluidità della circolazione stradale e qualità della vita dei cittadini.
Il tema della mobilità, del resto, rappresenta uno dei nodi centrali per lo sviluppo urbano di Baronissi. Negli ultimi mesi l’Amministrazione ha dato rilievo anche ad altri interventi sulla viabilità cittadina, come la nuova sistemazione dell’area di Tre Pizzi, presentata come un’opera collegata alla modernizzazione del sistema di mobilità urbana e ai collegamenti con il polo universitario e sanitario. In questo quadro, il passaggio a livello lungo la tratta Mercato San Severino-Salerno diventa un punto nevralgico: non solo un attraversamento ferroviario, ma un nodo quotidiano in cui si incrociano traffico, sicurezza, tempi di vita, trasporto pubblico, accessibilità e tutela ambientale.
“Abbiamo inoltre chiesto l’attivazione di un tavolo tecnico-istituzionale con RFI e Gruppo FS Italiane – ha concluso la sindaca Anna Petta – perché è necessario individuare soluzioni strutturali e durature. Solo attraverso un confronto costante e responsabile si possono garantire sicurezza, fluidità della circolazione e qualità della vita ai cittadini”.
La palla passa ora agli enti competenti. Il Comune attende una risposta tecnica e istituzionale che consenta di verificare le cause dei disagi, intervenire sulle eventuali anomalie e programmare soluzioni capaci di ridurre l’impatto del passaggio a livello sulla quotidianità di Baronissi. Per la comunità, il punto resta chiaro: garantire la sicurezza ferroviaria è indispensabile, ma altrettanto necessario è evitare che l’attraversamento continui a trasformarsi in un ostacolo permanente alla mobilità urbana.
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