La BMT Napoli 2026 cala il sipario su un’edizione da record e consegna al settore turistico un segnale chiaro: il Mezzogiorno, e in particolare Napoli, sono sempre più al centro delle strategie nazionali e internazionali del travel. La 29ª edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, ospitata alla Mostra d’Oltremare dal 12 al 14 marzo 2026, si chiude infatti con circa 15mila visitatori nell’arco delle tre giornate, un dato che rafforza il peso della manifestazione come principale hub fieristico del turismo nel Centro-Sud Italia. Il sito ufficiale della manifestazione conferma date, sede e collocazione della XXIX edizione, mentre le anticipazioni diffuse nei giorni di apertura avevano già registrato una crescita dei preaccrediti e una forte attenzione del mercato verso innovazione, incoming e internazionalizzazione.
A dare il senso politico ed economico dell’evento è stato Angioletto De Negri, patron di Progecta e ideatore della BMT, che ha sottolineato come la fiera si confermi un termometro reale dello stato di salute del turismo italiano, capace di trasformare Napoli in un luogo di incontro tra domanda internazionale ed eccellenze del Paese. I numeri, del resto, sostengono questa lettura: 16mila metri quadrati di superficie espositiva, 487 espositori accreditati, 72 tra Regioni ed enti locali, 17 Paesi esteri presenti e 35 organizzazioni e destinazioni internazionali che hanno scelto proprio Napoli per presentarsi al mercato italiano. Una fotografia che racconta non solo la tenuta della manifestazione, ma anche la sua crescente vocazione globale.
Il passaggio più interessante dell’edizione 2026 è però probabilmente quello legato al cambio di pelle della fiera, sempre più orientata verso il futuro del turismo. La grande novità di quest’anno, la BMT Innovation Arena, ha rappresentato infatti il simbolo più evidente di questa evoluzione. In un comparto dove intelligenza artificiale, automazione, analisi dei dati e strumenti generativi stanno ridefinendo il rapporto tra operatori, strutture ricettive e viaggiatori, la BMT ha scelto di dedicare uno spazio specifico alla formazione e all’aggiornamento professionale. Le partnership con Zucchetti Hospitality e Accenture hanno dato vita a workshop e incontri focalizzati su revenue management, booking engine intelligenti, contenuti generativi, progettazione di pacchetti di viaggio con l’AI e nuove interfacce digitali per l’esperienza turistica. Il programma ufficiale e le anticipazioni stampa confermano che l’Innovation Arena è stata uno dei fulcri dell’edizione, con corsi e appuntamenti molto richiesti dagli operatori.
La forza della BMT resta comunque nella sua capacità di far dialogare l’intera filiera. L’edizione 2026 ha riunito seller, tour operator incoming e outgoing, buyer internazionali, compagnie aeree, società di gestione aeroportuale e grandi player della crocieristica e della navigazione. In questo quadro, Napoli si consolida come crocevia naturale tra Mediterraneo, Europa e mercati extraeuropei, con una funzione che va oltre la semplice ospitalità fieristica: la città diventa sempre più piattaforma di business, confronto istituzionale e costruzione di nuove reti commerciali. Non è un caso che, accanto alla presenza del ministro del Turismo Daniela Santanchè all’inaugurazione, sia emersa con forza anche la dimensione territoriale del sistema Campania, con il coinvolgimento delle istituzioni regionali e comunali.
Dentro questo scenario si inserisce anche il percorso di Federalberghi Terme, che proprio alla BMT ha scelto di rilanciare il ruolo del turismo termale come leva strategica per il futuro del settore. Il confronto conclusivo ha acceso i riflettori su un comparto che, secondo i dati diffusi durante l’evento, nel 2025 ha registrato 24 milioni di presenze turistiche e un impatto economico complessivo di 5 miliardi di euro, ma che oggi ha bisogno di rinnovare la propria offerta per restare competitivo. Il tema non è marginale: il turismo della salute e del benessere viene ormai considerato uno dei segmenti più promettenti per destagionalizzare i flussi, valorizzare i territori e integrare ospitalità, cura e patrimonio culturale.
Il dibattito ha coinvolto amministratori e rappresentanti istituzionali, tra cui Giuseppe Ferrandino e Fulvio Bonavitacola, e si è allargato anche alla cosiddetta “resilienza termale”, affrontata da esperti di bioarchitettura, archeologia e governance del territorio. A imprimere ulteriore rilievo all’iniziativa è stato il messaggio del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha definito il patrimonio termale italiano una risorsa strategica e culturale. Il riferimento al prossimo protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute rafforza l’idea di un nuovo asse tra benessere, paesaggio, archeologia e turismo consapevole. Va però precisato che sul tema dei protocolli tra i due ministeri risultano già iniziative e annunci recenti in materia di welfare culturale, segnale di una linea istituzionale più ampia dentro cui il termalismo prova oggi a ritagliarsi uno spazio centrale.
La chiusura della BMT 2026, quindi, non rappresenta solo il bilancio positivo di una fiera riuscita, ma segna l’avvio di una nuova fase. L’appuntamento annunciato con BMT Evolution per il 2027, anno della trentesima edizione, lascia intuire una manifestazione sempre più orientata a innovazione, internazionalizzazione e specializzazione dei format. Napoli, in questo disegno, non è soltanto la sede dell’evento: è il luogo in cui il turismo italiano prova a rileggere se stesso, mettendo insieme accoglienza, tecnologia, filiere produttive, mobilità e valorizzazione del patrimonio. Ed è proprio questa capacità di tenere insieme business e visione che spiega perché la BMT continui a essere, anno dopo anno, un appuntamento imprescindibile per il comparto.
#BMTNapoli2026 #BMT2026 #Turismo #Napoli #BorsaMediterraneaDelTurismo #TravelIndustry #TurismoInternazionale #InnovationArena #FederalberghiTerme #TurismoTermale #Campania #MostraDOltremare #sudnotizie






(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
