Il Campania Teatro Festival 2025 si presenta come un vibrante racconto teatrale, un itinerario emotivo che attraversa due giornate intense e ricche di spettacoli innovativi, pensati per far dialogare il pubblico con la sottile essenza dell’arte performativa. L’evento inizia l’11 luglio, quando alle ore 20:00 si alzano le quinte con Elena Bucci e Marco Sgrosso che, con il loro lavoro Due, mettono in scena un dramma intimo in una casa deserta, dove i ruoli e i generi si confondono in un fluire di emozioni e domande esistenziali. Parallelamente, sullo stesso orario al Tedér, Roberta Prisco ci propone Numeri Difettosi, un’esperienza dove dieci giovani, in divise bianche e numerate, si confrontano con un sistema che tenta di debellare la fragilità emotiva e l’individualità, svelando così un grido collettivo contro la paura e l’omologazione.
Poi, la serata prosegue con un percorso itinerante che si affaccia sul cuore pulsante di Napoli: a partire dalle 21:00, il pubblico viene guidato lungo il percorso di Via Santa Maria della Speranza/Il cielo sopra e, quasi contemporaneamente, al Centro Polifunzionale Ciro Colonna di Ponticelli prende forma Frammenti di un discorso amoroso, in cui la narrazione dei sentimenti si intreccia con l’esperienza vissuta di amori e solitudini. L’energia della notte culmina alle 22:30, quando il Dopofestival con il concerto di Valerio Jovine e dei suoi amici, noti per l’approccio musicale che fonde reggae, dub e sonorità napoletane, trasforma il finale in un inno coinvolgente alla rigenerazione emotiva e artistica della città.
Il 12 luglio arricchisce il palinsesto con ulteriori proposte di spessore e varietà: a partire dalle 19:30 e poi alle 22:00, al Tedér, Tolja Djokovic ci porta Con la lingua sulla lama – Secondo studio, una performance destinata esclusivamente al pubblico adulto, che riflette sulla narrazione come atto vulnerabile e politico, scandendo il rapporto tra infanzia e maturità. Alle 21:00, al Politeama, la regista Christiane Jatahy sorprende con Julia, un’interpretazione innovativa e multimediale che reinterpreta in chiave moderna La signorina Julie, ambientando la vicenda nei quartieri alti del Brasile di oggi e mettendo in luce le dinamiche di una guerra di classe e di desiderio. Contemporaneamente, al Trianon Viviani, Cecilia Sala con Notte a Teheran ci conduce in un viaggio emotivo attraverso le contraddizioni e le rivolte di un paese in subbuglio, dove il racconto diventa un potente strumento di denuncia e memoria. La serata prosegue ancora con l’omaggio a una leggenda della danza: alle 21:00, sul palco del Mercadante, Giuseppe Sollazzo presenta Quando la finirai con Pina Bausch?, uno spettacolo che ricorda la grandezza della coreografa tedesca attraverso un intreccio di memorie, parole e movimenti evocativi, capace di parlare di noi e delle ansie contemporanee.
Per chi desidera vivere il teatro in chiave partecipativa e ricercata, il Palcoscenico si sposta a Palazzo Coppola di Valle Cilento, dove alle 21:00 viene messo in scena Il tesoro nascosto. Questa suggestiva avventura, che vede protagonisti giovani talenti della comunità cilentana, si configura come una metafora sulle scelte, la fiducia e il coraggio di intraprendere strade diverse. Infine, l’appuntamento si chiude alle 21:00 al Parco urbano Pinetamare di Castel Volturno con Le mill’Antigoni, dove gli adolescenti, riprendendo le orme di Sofocle, incarnano un confronto appassionato tra etica personale e realtà sociale, e alle 21:30 del Dopofestival, il Giardino Romantico di Palazzo Reale si anima con il groove inconfondibile di Tortured Soul, che regala il gran finale musicale di un weekend indimenticabile.
Il Campania Teatro Festival, con un prezzo accessibile tra 5 e 8 euro (ingresso gratuito per diversamente abili con accompagnatore e per pensionati titolari di assegno sociale), si rivela così un crocevia di esperienze artistiche e sociali, sostenuto dalla Regione Campania e dal Ministero della Cultura, e destinato a restituire al teatro il suo ruolo vitale nella comunità.
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Info: Prezzi biglietti da 5 a 8 euro, ingresso gratuito per diversamente abili e pensionati; evento realizzato con il sostegno della Regione Campania e del Ministero della Cultura.
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(ph. di Gianni Zampaglione e altri, fornite dall’Ufficio stampa del Campania Teatro Festival)









