Teatro, memoria, fragilità familiari, immagini di guerra e racconti urbani attraversano la diciassettesima giornata del Campania Teatro Festival 2026, in programma domenica 28 giugno a Napoli. La diciannovesima edizione della rassegna, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania, propone una giornata costruita intorno a due grandi direttrici: la prosa nazionale e la narrazione, con appuntamenti distribuiti tra il Teatro Mercadante, il Teatro Nuovo e gli spazi di Palazzo Reale di Napoli.
Il programma del 28 giugno conferma la vocazione del festival a intrecciare linguaggi e prospettive differenti, portando sulla scena temi intimi e collettivi. Al Teatro Mercadante, alle ore 21, arriva Insieme, scritto e diretto da Fabio Marra, con protagonista Laura Morante, affiancata da Eugenia Costantini, Sonia Palau e dallo stesso Fabio Marra. Lo spettacolo affronta con delicatezza, ironia e profondità il tema della normalità, della disabilità e dei legami familiari, ponendo domande essenziali: che cosa significa essere normali, come si vive la fragilità di una persona cara, quanto le debolezze degli altri mettono alla prova il nostro sguardo e la nostra capacità di accoglienza.
Al centro di Insieme c’è il rapporto tra una madre, un figlio disabile e una figlia che tenta di ricostruire un legame affettivo rimasto incompiuto. La pièce, tradotta in quattordici lingue e in tournée in diversi Paesi, ha ottenuto un forte riconoscimento internazionale anche per la capacità di raccontare l’accettazione dell’altro senza retorica, mostrando come dentro la famiglia possano convivere amore, rifiuto, senso di inadeguatezza e desiderio di riconciliazione. La stampa francese, con Le Monde, ha definito lo spettacolo capace di cambiare lo sguardo sulla normalità, mentre Fabio Marra, già paragonato da El País e Charlie Hebdo a Eduardo De Filippo, sta lavorando anche a una trasposizione cinematografica francese dell’opera. Le musiche sono firmate da Claudio Del Vecchio, le scene da Luigi Ferrigno, i costumi da Annamaria Morelli, il disegno luci da Luigi Della Monica e il video design da Stefano Di Buduo. La produzione è di Ente Teatro Cronaca e MAT & Scène Productions.
La sezione di Prosa nazionale prosegue al Teatro Nuovo, alle ore 20, con il debutto assoluto di L’ultima fotografia, testo di Roberto Andrioli diretto da Fabrizio Checcacci. Lo spettacolo, interpretato da Roberto Andrioli, Yeda Kim e Mattia Ricchiuti, indaga il rapporto tra immagine, verità e rappresentazione, intrecciando il tema bellico con il conflitto generazionale e con la distanza, spesso dolorosa, tra ciò che viene visto e ciò che resta nascosto.
La vicenda ruota attorno a Marco, fotografo di guerra, al figlio Leonardo, studente italiano negli Stati Uniti, e ad Adila, una misteriosa ragazza straniera. I tre personaggi si muovono in un territorio sospeso, nel quale giustizia, sopravvivenza, radici e futuro diventano parole instabili. Una fotografia premiata, nella quale la verità sembra emergere e al tempo stesso sottrarsi, diventa il punto di partenza di un percorso drammatico che porta una guerra lontana fino alla soglia di casa. L’ultimo scatto non è soltanto un’immagine, ma un gesto capace di modificare ancora una volta la percezione della realtà. Luci e scene sono curate da Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci, mentre la produzione è dell’Associazione culturale La Macchina del Suono.
A Palazzo Reale di Napoli proseguono i Progetti Speciali con un nuovo appuntamento de Il sogno reale. I Borbone di Napoli, progetto ideato da Ruggero Cappuccio per il Campania Teatro Festival e dedicato alle meraviglie dell’epoca borbonica. Alle ore 21, nel Cortile delle Carrozze, Enrico Ianniello legge Il candelabro e il rocchetto di Sofia, testo inedito di Luisa Stella, in debutto assoluto.
Il racconto prende avvio nel 1965, quando la piccola Sofia si imbatte in un candelabro d’epoca borbonica e in un rocchetto in legno che sembra appartenere allo stesso tempo remoto. Quegli oggetti esercitano su di lei una fascinazione profonda, aprendole la porta di un passato onirico, pacifico e fiabesco. Ma l’incanto viene presto attraversato dall’irruzione della realtà, dal peso della Storia e dal groviglio dell’esperienza umana. Sofia, bambina e poi ragazza, sceglierà di indagare quel mistero, trasformando la curiosità in destino e la memoria in percorso esistenziale. La produzione è della Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival.
Sempre a Palazzo Reale, nella cornice del Giardino Romantico, alle ore 19 torna Emozioni in viaggio, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. L’iniziativa porta in scena racconti ispirati ad autobus, metropolitane, stazioni e luoghi del trasporto pubblico, trasformando la mobilità quotidiana in spazio narrativo, umano e sentimentale. Le letture del 28 giugno sono affidate a Irene De Rosa e Barbara Lauletta, interpreti di testi selezionati nell’ambito della seconda edizione del contest.
Il viaggio narrativo comprende racconti come Il Sole nel tubo di Napoli di Nicola Ancora, La cosmetica dell’ombra di Massimo Bencivenga, Una notte buia di Nicola Campoli, Il microcosmo di Rashid: la luce in fondo al tunnel di Nicola Celentano, Destini di Paola Iannelli, Quella della 3112 di Marta Lucci, Il peso dell’(im)prevedibile di Michela Possenti e Il mare sotto il suolo di Massimo Silva. A questi si aggiungono Il ragazzo con l’orologio di Spongebob di Sofia Capuano, Napoli sotterranea: socialità sotterrata di Rosario Colaizzi, A sentimento… tra i binari di Napoli di Simona De Bernardo, Aurora nella Napoli delle meraviglie di Silvana Maroni, Ancora Nuove Meraviglie di Salvatore Mercogliano, ‘A metrò è na livella di Rosaria Pepe, Un amore di binario di Rosa Maria Testa e Il fatto è questo, statemi a sentire di Serenella Zaccone.
La giornata si prolunga poi nel segno della musica e della convivialità con il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, nel Giardino Romantico. Dalle 20.30 è previsto il listening bar, mentre alle 22.15 spazio a Made in Italy, spettacolo dedicato ai grandi successi della musica italiana, ideato da Francesco Boccia, autore del brano vincitore del Festival di Sanremo con Il Volo. Una chiusura popolare e festosa per una giornata che conferma il Campania Teatro Festival 2026 come uno dei principali appuntamenti culturali dell’estate napoletana, capace di unire teatro d’autore, memoria storica, prosa contemporanea e racconto della città.
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(foto di Fabrizio di Giulio, Julie Reggiani e Fabrizio Cestari fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


