Napoli fa un passo concreto verso l’economia circolare e la corretta gestione dei rifiuti elettronici. Sono stati presentati oggi, nella Sala Giunta del Comune di Napoli, i risultati del progetto “Di RAEE ne abbiamo piene le scatole”, promosso dal Comune di Napoli, ASIA Napoli Spa ed Erion WEEE, che in pochi mesi ha prodotto numeri significativi: oltre una tonnellata di piccoli RAEE raccolti, 43 scuole coinvolte, circa 15.000 studenti e 250 insegnanti, oltre a 73 nuovi punti di raccolta distribuiti sul territorio cittadino.
Un progetto che unisce infrastrutture, tecnologia, educazione ambientale e comunicazione, dimostrando come la prossimità dei servizi e la sensibilizzazione dei cittadini possano incidere in modo reale sulle buone pratiche quotidiane.

All’incontro sono intervenuti Vincenzo Santagada, Assessore al Verde e alla Salute del Comune di Napoli, Maura Striano, Assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Domenico Ruggiero, Amministratore Unico di ASIA Napoli, Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, insieme alla dirigente scolastica Antonella Gesuele dell’I.T.I. Alessandro Volta e alla docente Valentina Verza della Scuola Secondaria di I grado Giovanni Verga.
Il cuore operativo del progetto è rappresentato dall’installazione di 30 ecoisole informatizzate per la raccolta dei piccoli RAEE – come smartphone, phon, ferri da stiro, joypad, piccoli elettrodomestici – collocate in punti strategici della città. Ogni ecoisola ha una capienza di 1.100 litri, è alimentata da pannelli solari e dotata di lettore ottico per il riconoscimento dell’utente tramite tessera sanitaria, a garanzia di tracciabilità e autonomia energetica. A queste si aggiungono 43 contenitori da 240 litri installati in altrettante scuole secondarie di secondo grado, trasformando gli istituti scolastici in veri presìdi di educazione ambientale.
Tra metà novembre e metà gennaio 2026 il progetto è stato accompagnato da una campagna di comunicazione capillare, con affissioni e contenuti social che hanno reinterpretato in chiave ironica quattro oggetti simbolo dei RAEE – cellulare, asciugacapelli, ferro da stiro e joypad – per rendere il messaggio immediato e riconoscibile. Parallelamente, sono tuttora in corso lezioni nelle scuole, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli fin dalla giovane età.

I risultati non si sono fatti attendere: solo tra dicembre 2025 e gennaio 2026 sono stati raccolti oltre 1.000 kg di piccoli RAEE. Nel mese di gennaio si sono registrati 493 conferimenti, segnale chiaro di un servizio utilizzato e percepito come accessibile ed efficace, capace di intercettare rifiuti che troppo spesso finiscono nell’indifferenziato o restano inutilizzati in cassetti e soffitte.
«Napoli è più pulita rispetto a tre o quattro anni fa, e questo è indubbio», ha dichiarato Vincenzo Santagada, sottolineando come il miglioramento sia frutto del lavoro dell’amministrazione, di ASIA Napoli e della collaborazione dei cittadini. «L’obiettivo è aumentare ulteriormente la raccolta differenziata e raggiungere la media nazionale, investendo anche nella digitalizzazione dei processi e nell’ammodernamento del parco mezzi, con strumenti innovativi e sostenibili».
Sulla centralità delle scuole ha insistito Maura Striano: «I ragazzi sono la nostra cassa di risonanza. Attraverso loro raggiungiamo le famiglie e diffondiamo buone pratiche. Con il progetto Evergreen accompagniamo gli studenti verso una maggiore consapevolezza ambientale direttamente nelle aule».
Per Domenico Ruggiero, Amministratore Unico di ASIA Napoli, l’iniziativa rappresenta «un nuovo e importante step nella raccolta di prossimità», perfettamente integrato con isole ecologiche e punti mobili. «In due anni sono state già raccolte oltre 2.000 tonnellate di materiali elettronici. I RAEE contengono risorse rare e strategiche: gestirli correttamente significa creare una vera e propria “miniera urbana”, con benefici ambientali ed economici per la città».
Dello stesso avviso Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, che ha evidenziato come la scarsa informazione e la difficoltà di conferimento siano ancora tra le principali cause di errata gestione dei RAEE. «Grazie a questa campagna, Napoli può contare su 73 nuovi punti di raccolta, rendendo il servizio finalmente vicino ai cittadini».
I dati complessivi confermano la validità dell’approccio: nel 2025 Erion WEEE ha gestito a Napoli circa 4.500 tonnellate di RAEE domestici, posizionando il capoluogo al primo posto in Campania. Questo ha consentito di evitare l’emissione di circa 15.000 tonnellate di CO₂ e di risparmiare oltre 6 milioni di kWh di energia elettrica. Anche ASIA Napoli registra segnali positivi: nel solo gennaio 2026 il corretto conferimento dei RAEE è cresciuto del 13% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
L’elenco aggiornato dei punti di raccolta è disponibile sul sito asianapoli.it
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(foto fornite dall’Ufficio stampa del Comune di Napoli in allegato al comunicato)
