Il documentario di Valerio Ciriaci, prodotto da Parallelo 41 Produzioni, Awen Films e Luce Cinecittà, premiato come miglior documentario dell’anno. Il sindaco Gaetano Manfredi: “Un riconoscimento che riempie di orgoglio la città di Napoli”
Elvira Notari. Oltre il silenzio, il documentario diretto da Valerio Ciriaci e dedicato alla prima regista della storia del cinema italiano, ha vinto il Globo d’Oro come migliore documentario dell’anno, riportando al centro dell’attenzione nazionale e internazionale una figura fondamentale della cultura napoletana e della storia del cinema. Il premio, assegnato nell’ambito della 66ª edizione dei Globi d’Oro, rappresenta un riconoscimento importante non solo per il film, ma anche per il lungo lavoro di ricerca, recupero e valorizzazione che negli ultimi anni ha restituito voce e memoria a Elvira Notari, pioniera del cinema muto e autrice capace di raccontare la Napoli popolare del primo Novecento con uno sguardo moderno, coraggioso e profondamente innovativo.
A sottolineare il valore del premio è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha parlato di “un riconoscimento che riempie di orgoglio la città di Napoli”. Per il primo cittadino, il successo del documentario “corona un cammino di riscoperta curato con passione dalla produttrice e animatrice per la cultura del cinema Antonella Di Nocera” e non si limita a celebrare la grandezza artistica di Elvira Notari, ma conferma anche “la straordinaria vitalità del nostro cinema, da sempre capace di imporsi a livello internazionale”. Parole che collegano il premio a una narrazione più ampia: quella di Napoli come città di cinema, di memoria e di talento creativo, capace di custodire il proprio passato e trasformarlo in racconto contemporaneo.
Prodotto da Parallelo 41 Produzioni, Awen Films e Luce Cinecittà, insieme a MIC e Regione Campania, con il supporto dell’Assessorato al Turismo del Comune di Napoli, che ne ha sostenuto la postproduzione, Elvira Notari. Oltre il silenzio rappresenta l’ultimo tassello di un percorso culturale costruito con continuità per riportare alla luce una protagonista troppo a lungo rimasta ai margini della narrazione ufficiale del cinema italiano. Il film, presentato anche nel percorso della Mostra del Cinema di Venezia, racconta la storia della prima regista italiana e il lungo processo che ha permesso di sottrarla a decenni di oblio, restituendole il posto che le spetta nella memoria collettiva.
Fondatrice della storica casa di produzione Dora Film, Elvira Notari fu imprenditrice, sceneggiatrice, attrice e regista in un’epoca in cui il cinema era ancora un linguaggio nascente e in cui lo spazio per le donne nell’industria culturale era quasi inesistente. Tra il 1910 e il 1930 realizzò circa sessanta lungometraggi e centinaia di cortometraggi e documentari, costruendo un cinema popolare e al tempo stesso audace, radicato nei vicoli, nei conflitti sociali, nei sentimenti e nelle contraddizioni della Napoli del suo tempo. Le sue opere circolarono anche negli Stati Uniti, raggiungendo le comunità italiane e napoletane d’oltreoceano, soprattutto nelle Little Italies, dove quel cinema parlava una lingua emotiva immediatamente riconoscibile. (La Biennale di Venezia)
Il valore di Elvira Notari. Oltre il silenzio sta proprio nella capacità di trasformare una vicenda rimossa in una storia viva, necessaria, attuale. Il documentario non si limita a ricostruire una biografia artistica, ma interroga il rapporto tra cinema, memoria e identità femminile. Elvira Notari fu infatti una donna che anticipò tempi e linguaggi, scegliendo di raccontare il popolo, le passioni, le marginalità, la condizione femminile, le tensioni sociali e la verità ruvida della città. In questo senso, il suo cinema appare oggi sorprendentemente contemporaneo: non solo documento storico, ma sguardo politico e umano su un mondo spesso escluso dalla rappresentazione ufficiale.
“Elvira Notari è un simbolo di forza, orgoglio e lotta femminile”, ha dichiarato l’assessora al Turismo Teresa Armato, ringraziando Antonella Di Nocera per “il suo grande lavoro di ricerca” e per la capacità di far percepire, conoscere e riconoscere una figura così importante della Napoli del Novecento. Per l’assessora, il successo del documentario e il tour mondiale di proiezioni hanno portato in tanti luoghi “un’immagine importante di Napoli, città che ha dato i natali a donne e uomini illustri che lasceranno per sempre una traccia importante oltre il tempo”. Una dichiarazione che mette in evidenza anche il valore promozionale e identitario dell’opera: raccontare Elvira Notari significa raccontare Napoli attraverso una delle sue voci più libere e visionarie.
Il riconoscimento del Globo d’Oro arriva dopo un anno particolarmente significativo per la memoria notariana. Nel 2025, in occasione dei 150 anni dalla nascita della regista, il Comune di Napoli ha promosso e finanziato la rassegna cinematografica Elvira 150, curata da Parallelo 41 Produzioni, riportando sul grande schermo una filmografia straordinaria e ancora poco conosciuta. Durante la serata inaugurale, il sindaco Gaetano Manfredi ha consegnato una targa alla memoria di Elvira Notari al pronipote Giuseppe Solla, riconoscendo alla regista la capacità di cogliere e rappresentare “le anime autenticamente popolari” della città e di dare forma a un cinema pionieristico, scomodo e drammatico, capace di raccontare “un mondo escluso e dimenticato”.
Il premio a Elvira Notari. Oltre il silenzio diventa così anche il simbolo di una riparazione culturale. Per decenni, la grandezza di Elvira Notari è rimasta confinata in una zona d’ombra, oscurata dalla dispersione delle pellicole, dai mutamenti dell’industria cinematografica, dalla censura e da una storia del cinema spesso costruita attorno a figure maschili. Oggi, invece, il documentario di Valerio Ciriaci e il lavoro produttivo e culturale di Antonella Di Nocera riportano quella voce al centro del racconto, dimostrando che la memoria non è mai un esercizio nostalgico, ma un atto di giustizia verso chi ha aperto strade nuove.
Per Napoli, questo Globo d’Oro assume un significato ulteriore. È il riconoscimento a una città che continua a essere laboratorio di immagini, storie e immaginari; una città in cui il cinema non è soltanto industria o spettacolo, ma forma di identità, linguaggio popolare, archivio emotivo e strumento di racconto sociale. Attraverso Elvira Notari. Oltre il silenzio, Napoli ritrova una delle sue madri cinematografiche e la consegna a un pubblico più ampio, finalmente oltre il silenzio che per troppo tempo ne aveva offuscato la grandezza.
Il successo del documentario conferma anche l’importanza di investire nella cultura come processo di riscoperta e valorizzazione. Il cinema di Elvira Notari, nato tra la strada e lo studio, tra la cronaca popolare e l’invenzione melodrammatica, torna oggi a parlare alle nuove generazioni come testimonianza di libertà creativa, resistenza femminile e modernità dello sguardo. Il Globo d’Oro non chiude questo percorso, ma lo rilancia: perché la storia di Elvira Notari non appartiene solo agli studiosi o agli archivi, ma a Napoli, all’Italia e a tutto il cinema che ancora oggi cerca nel reale la forza delle sue immagini.
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Comune di Napoli
La Biennale di Venezia
parallelo41produzioni.com
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



