Dall’inclusione alla ripresa dell’ascensore sociale: sono queste le nuove sfide che attendono la Commissione ministeriale per il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni, istituita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e nominata con il decreto ministeriale 125/2025 dal Ministro Giuseppe Valditara. Tra i venti membri scelti spicca il nome del napoletano Fabrizio Manuel Sirignano, classe 1975, professore ordinario di Pedagogia generale all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e direttore scientifico del Centro internazionale di ricerca Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo.
La nuova Commissione, che resterà in carica per tre anni e si insedierà ufficialmente il 10 novembre 2025, nasce in attuazione del decreto legislativo 65/2017, che ha introdotto in Italia un sistema educativo integrato per garantire pari opportunità di sviluppo a tutti i bambini. L’obiettivo è ambizioso: superare disuguaglianze territoriali, economiche e culturali offrendo a ciascun bambino la possibilità di crescere in un ambiente educativo inclusivo, stimolante e di qualità.
Il professor Sirignano, presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria del Suor Orsola, rappresenterà il Mezzogiorno insieme alla neopresidente della Commissione Alessandra La Marca, ordinario di Didattica e Pedagogia speciale all’Università di Palermo, e alla dirigente scolastica Maria Chiara Conti.
Tra i temi chiave del mandato, Sirignano ha sottolineato l’importanza di ridurre gli svantaggi culturali e sociali, promuovere la piena inclusione, sostenere la funzione educativa delle famiglie e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e genitorialità. “Si tratta di sfide imprescindibili – afferma – per rispondere alle gravi emergenze educative del nostro tempo e migliorare la qualità della vita dei bambini, e quindi il futuro dell’Italia stessa.”
Accanto all’impegno per la prima infanzia, Sirignano porterà in Commissione la sua esperienza e il suo pensiero sulla “pedagogia del rigore”, una prospettiva critica verso quella che definisce “la deriva buonista dell’educazione”: un approccio che, per evitare il conflitto, rinuncia a richiamare al rispetto delle regole, dei doveri e della responsabilità personale. Secondo lo studioso, “restituire dignità alla scuola e alla figura dell’insegnante” significa ristabilire un patto generazionale tra docenti e genitori, essenziale per la formazione di cittadini autonomi e consapevoli.
Nel suo ruolo di direttore del Centro di Lifelong Learning del Suor Orsola, Sirignano coordina anche diversi master dedicati alla criminologia, alla mediazione penale minorile e alla psicopedagogia scolastica, con particolare attenzione alla prevenzione del disagio giovanile. Un impegno coerente con la sua visione educativa, che unisce rigore e responsabilità, ma anche capacità di resilienza e rinnovamento.
Tra i progetti più significativi che lo vedono protagonista, va ricordato “RESUPERES – La resilienza nel contesto universitario. Superare le avversità”, programma Erasmus coordinato scientificamente dal Suor Orsola con il coinvolgimento di cinque università europee (Italia, Norvegia, Serbia, Spagna e Portogallo). “Educare alla resilienza – sottolinea – significa fornire ai giovani strumenti per affrontare le difficoltà e trasformarle in occasioni di crescita”.
L’ingresso del professore Sirignano nella nuova Commissione MIM segna dunque un passo importante verso una scuola più inclusiva, competente e consapevole, capace di coniugare innovazione pedagogica e responsabilità sociale.
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