Il 22 gennaio alle ore 18.00 la Libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri, a Napoli, ospita Flavia Carlini, autrice e divulgatrice tra le voci più seguite del panorama culturale contemporaneo, per la presentazione del suo nuovo libro Uomo morto non mente. La notte più oscura della Repubblica, pubblicato da SEM. Un appuntamento che unisce letteratura, storia e politica, e che si inserisce nel dibattito sempre più urgente sulla memoria repubblicana e sulle zone d’ombra che hanno attraversato la storia italiana dal secondo dopoguerra.
Con Uomo morto non mente, Flavia Carlini firma un’opera che si muove sul crinale sottile tra romanzo e inchiesta, costruendo un racconto che affonda le radici in un lavoro documentario rigoroso ma assume la forza narrativa della finzione letteraria. Il risultato è un testo che illumina di nuova luce una delle vicende più enigmatiche della Repubblica: il tentativo di colpo di Stato del 1970, passato alla storia come “golpe Borghese”, spesso liquidato come farsa giudiziaria ma in realtà capace di condizionare equilibri politici, rapporti di forza e dinamiche di potere per decenni.
La storia ruota attorno alla figura di Lucrezio Fiorenzo Amodio, personaggio che incarna il cuore oscuro della narrazione. Nato a Reggio Calabria, Amodio è un giovane che, nel pieno delle tensioni sociali e politiche dell’epoca, rinnega la democrazia e diventa ingranaggio attivo di quella che l’autrice definisce una sorta di “colpo di Stato permanente”. Sullo sfondo delle rivolte di piazza scandite dal grido “Boia chi molla”, il protagonista si muove tra ambienti dell’ultradestra eversiva, servizi segreti deviati, élite industriali, cosche mafiose, logge massoniche e interessi internazionali, in un intreccio che restituisce tutta la complessità della strategia della tensione.
Il racconto conduce il lettore verso l’8 dicembre 1970, la notte dell’Immacolata che avrebbe dovuto segnare l’ora X del golpe orchestrato attorno alla figura del Principe Junio Valerio Borghese, ex comandante della Decima Mas. Un colpo che non scatta, o che non scatta come previsto, e che verrà successivamente ridotto dai tribunali a un “golpe da operetta”. Ma la prospettiva di Amodio – e di Flavia Carlini – è radicalmente diversa: dietro la rappresentazione farsesca si nasconde un sistema di potere che ha continuato a operare come rumore di fondo della democrazia italiana, influenzandone il corso ben oltre quella notte.
Quattordici anni dopo, davanti alla Corte, Amodio porta con sé un carico di verità, omissioni e menzogne che contribuiscono a deformare il ricordo collettivo di quegli eventi. È proprio su questa ambiguità della memoria pubblica che il libro innesta la sua riflessione più potente, interrogando il modo in cui la Repubblica ha scelto di raccontare – o rimuovere – alcune delle sue pagine più scomode.
Durante l’incontro napoletano, Flavia Carlini dialogherà con Luigi De Magistris, già magistrato ed ex sindaco di Napoli, in un confronto che promette di ampliare lo sguardo dal piano letterario a quello politico e istituzionale. L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, confermando la volontà di rendere accessibile un dibattito che riguarda non solo il passato, ma anche la qualità della democrazia nel presente.
Nata a Napoli, Flavia Carlini è da anni impegnata nella divulgazione di temi politici e sociali legati ai diritti, alla geopolitica e alla partecipazione collettiva. Dopo il successo di Noi vogliamo tutto. Cronache da una società indifferente, pubblicato nel 2024, Uomo morto non mente consolida il suo percorso di autrice capace di coniugare rigore, passione civile e una scrittura capace di parlare a pubblici diversi, trasformando la storia in uno strumento vivo di consapevolezza.
#FlaviaCarlini #UomoMortoNonMente #GolpeBorghese #StoriaItaliana #Libri #NapoliCultura #Feltrinelli #MemoriaStorica #CulturaSudItalia

