Graded Spa porta ad Abu Dhabi un progetto che unisce tecnologia, efficienza energetica e impatto sociale, confermando come l’innovazione abbia senso pieno quando migliora in modo concreto la qualità della vita delle persone più fragili. Il gruppo industriale con headquarters a Napoli ha completato il sistema di lighting e Building Management System (BMS) per lo ZHO Hippotherapy Center, struttura dedicata alle terapie assistite con il cavallo per bambini e adulti con disabilità fisiche, neurologiche e disturbi dello spettro autistico. L’intervento è in linea con il percorso di internazionalizzazione già avviato da Graded attraverso la branch di Dubai.
Il valore del progetto non è solo tecnico, ma anche culturale: in uno spazio terapeutico, la qualità della luce e il controllo ambientale non sono dettagli accessori, bensì fattori che incidono sul benessere di pazienti e operatori, sulla percezione di sicurezza e sulla continuità delle attività riabilitative. La soluzione realizzata da Graded punta infatti a un ambiente accogliente e non invasivo, mentre il BMS consente una gestione intelligente dei consumi e delle condizioni interne, riducendo sprechi e ottimizzando prestazioni energetiche e comfort. È un esempio concreto di come la transizione energetica possa diventare inclusione sociale quando viene applicata a contesti ad alta sensibilità umana.
Le dichiarazioni della Branch Manager di Dubai, Giada Biudekji, sintetizzano bene la direzione strategica dell’intervento: innovazione e sostenibilità come strumenti per creare valore reale nella vita quotidiana. Nella stessa linea si colloca la visione del CEO Vito Grassi, che lega il progetto a un impegno più ampio di responsabilità sociale e a un’idea di impresa capace di coniugare competenza ingegneristica, attenzione alle persone e radicamento valoriale. In questo quadro, l’iniziativa ad Abu Dhabi diventa un case study interessante anche per il mercato energetico internazionale: la tecnologia non come semplice infrastruttura, ma come leva di accessibilità e dignità.
Sul piano territoriale e industriale, l’operazione rafforza il posizionamento di Graded nel Medio Oriente, dove la filiale di Dubai è stata aperta per servire in modo strutturato l’area regionale. Sul piano istituzionale, la collaborazione con il perimetro ZHO si inserisce in un ecosistema di servizi dedicati alle persone con disabilità ad Abu Dhabi, confermando la centralità di modelli integrati tra cura, riabilitazione e innovazione impiantistica. Questo è il punto chiave anche in ottica SEO e comunicazione corporate: non “solo energia”, ma energia applicata a progetti ad alto impatto sociale misurabile.
In prospettiva, progetti come questo indicano una traiettoria sempre più rilevante per le ESCo e per le aziende della filiera building-tech: progettare spazi intelligenti che non si limitino a risparmiare energia, ma sappiano anche rispondere alle esigenze emotive, cliniche e relazionali di chi li vive ogni giorno. Nel caso del centro di ippoterapia di Abu Dhabi, il risultato è una sintesi concreta tra ingegneria, sostenibilità e inclusione: tre parole spesso usate insieme, ma non sempre tradotte in interventi reali sul campo.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



