Dal libro della giornalista Mariù Adamo nasce un progetto normativo per istituire il 17 maggio una giornata regionale dedicata alle donne capaci di trasformare il dolore in impegno civile, prevenzione e sostegno alle fragilità.
Trasformare le ferite in testimonianza, il dolore in responsabilità civile e la fragilità in una forza capace di generare cambiamento. È il messaggio al centro de Il coraggio di essere donna, il libro della giornalista e conduttrice Mariù Adamo, presentato nella Sala Caduti di Nassiriya del Consiglio regionale della Campania. Dal volume, edito da De Nigris Editore, è nata anche la proposta di un progetto normativo finalizzato a istituire ufficialmente una giornata regionale dedicata alla resilienza femminile.
L’incontro, promosso e organizzato dal format La Salute è di moda, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, dell’associazionismo e dell’informazione, richiamando l’attenzione su alcuni dei temi più delicati della cronaca e della cultura sociale contemporanea. Al centro del dibattito, le storie di donne che hanno affrontato lutti, violenze, malattie e prove personali trasformando la propria esperienza in un impegno concreto a favore degli altri.
Il libro racconta le vicende di quattordici protagoniste, tra sportive, artiste, attiviste e madri, accomunate dalla capacità di reagire alle difficoltà e di convertire la sofferenza in energia civile. Non semplici testimonianze individuali, dunque, ma esempi di resistenza capaci di offrire strumenti di consapevolezza, prevenzione e crescita collettiva.
Da questa esigenza di valorizzare le esperienze raccolte nel volume è nata la proposta legislativa illustrata dall’avvocato Lorenzo Irace e sottoposta all’attenzione dei consiglieri regionali presenti per iniziativa di Marinella Modica, presidente dell’Associazione Ciauro. Il progetto punta a istituire una giornata regionale dedicata alle donne che hanno saputo trasformare il dolore in impegno civile, attribuendo un riconoscimento istituzionale al valore sociale delle loro esperienze.
La data individuata è il 17 maggio, giorno dedicato a San Pasquale Baylon, tradizionalmente considerato protettore delle donne. Una scelta che ricade nel mese mariano e dedicato alle madri, con l’obiettivo di dare vita a una ricorrenza non soltanto commemorativa, ma soprattutto celebrativa e propositiva. Una giornata capace di rappresentare ogni anno la forza, la dignità e la resistenza delle donne, promuovendo al tempo stesso iniziative educative e sociali sul territorio.
La proposta non si limita all’istituzione di una ricorrenza simbolica, ma prevede misure strutturali. Tra queste figura la creazione di un fondo patrimoniale regionale destinato a sostenere progetti promossi da donne resilienti. Le protagoniste delle esperienze più significative potrebbero così portare le proprie testimonianze nelle scuole, nei centri educativi e nei luoghi nei quali il racconto di una vicenda personale può diventare strumento di prevenzione, sensibilizzazione e formazione.
Un altro punto centrale è la possibile attivazione di uno sportello di ascolto all’interno delle future Case della Comunità. Il servizio sarebbe rivolto alle donne che attraversano condizioni di particolare fragilità, come la perdita di un figlio, una menomazione psicofisica o altre esperienze traumatiche capaci di incidere profondamente sulla vita personale e familiare. L’obiettivo è costruire una rete di ascolto e accompagnamento che non lasci sole le persone nei momenti di maggiore vulnerabilità.
A testimoniare direttamente il valore della resilienza femminile sono intervenute Filomena Lamberti, Daniela Di Maggio, Antonella Leardi e Maria Teresa Giglio, protagoniste di storie nelle quali il dolore personale si è trasformato in impegno pubblico, sostegno alle altre donne e richiesta di giustizia sociale.
Al dibattito hanno partecipato l’avvocato Lorenzo Irace, rappresentante de La Salute è di moda e responsabile di Cittadinanzattiva TDM Nola; Alessandro Totaro, presidente di Confesercenti Salute Campania e componente dell’VIII Commissione Sanità e lavoro dell’intergruppo parlamentare per lo sviluppo del Sud, delle aree fragili e delle isole minori; Bruna Fiola, presidente della VI Commissione consiliare della Campania; Loredana Raia, presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza sociale; e Giovanni Mensorio, presidente della III Commissione consiliare regionale.
Alla presentazione era inoltre presente l’editore Armando De Nigris, mentre le conclusioni sono state affidate a Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, che ha sottolineato il valore istituzionale e sociale di un’iniziativa capace di unire cultura, salute, prevenzione e tutela dei diritti.
L’evento ha ricevuto il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, delle ACLI e dell’Associazione Ciauro Campania. Un sostegno ampio che conferma la rilevanza di un percorso nato da un libro, ma destinato a estendersi oltre le sue pagine, attraverso una proposta capace di tradurre le testimonianze in politiche pubbliche.
Il coraggio di essere donna diventa così non soltanto il titolo di un’opera editoriale, ma il manifesto di un progetto culturale e civile. Un invito a riconoscere il valore delle donne che, dopo aver attraversato il dolore, scelgono di trasformare la propria esperienza in una possibilità di rinascita per la comunità.
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(immagini di Photos Napoli e altri fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)





