Il tempo migliore – fotografie dalla collezione Rita e Riccardo Marone è il titolo evocativo della mostra fotografica che dal 2 al 30 luglio 2025 abita il cuore di Palazzo Ricca, sede storica della Fondazione Banco di Napoli. Un’esposizione che affascina per il suo approccio narrativo e umano, lontano dal professionismo e vicino alla verità dello sguardo. Curata da Angela Madesani e Carla Viparelli, la mostra raccoglie 102 fotografie realizzate tra gli anni Trenta e il secondo dopoguerra da avvocati, ingegneri, imprenditori, medici, commercianti, tutti uniti dal desiderio di esprimersi attraverso la fotografia nel proprio tempo libero, senza necessità di vendere, ma solo per diletto.
Il progetto prende vita dalla collezione privata di Rita e Riccardo Marone, ed è una dichiarazione di amore verso quell’universo creativo “laterale” spesso escluso dal mainstream artistico ma fondamentale per comprendere le radici della fotografia italiana. Come scrive Riccardo Marone nel catalogo edito da Nomos Edizioni, il termine “dilettante” va restituito al suo senso originario: “Chi coltiva un’arte non per lucro, ma per piacere proprio”.
Il risultato è un mosaico visivo autentico, poetico e talvolta struggente, in cui si intrecciano storie, esperimenti tecnici, visioni personali e una libertà espressiva rara. A fare da cornice, il cortile monumentale del Palazzo Ricca, che per l’occasione diventa spazio espositivo all’aperto, dopo aver già accolto nella scorsa stagione un’altra mostra della stessa collezione, allora dedicata al tema del mare.
Questa volta il viaggio è più ampio e interiore. Si esplorano generi e soggetti differenti, filtrati da una pluralità di sguardi capaci di raccontare un’epoca attraverso la spontaneità dell’inquadratura. In mostra troviamo opere di autori come Giuseppe Cavalli, Mario Finazzi, Federico Vender, Arrigo Orsi, Ferruccio Ferroni, Paolo Monti, Giulio Parmiani, tra gli altri, molti dei quali gravitavano attorno a circoli storici come La Bussola, l’Associazione Fotografica Misa e la Società Fotografica Cisalpina.
Alcuni, come Giacomelli e Davolio Marani, hanno ottenuto un certo successo, ma tutti condividono l’approccio appassionato di chi ha vissuto la fotografia come “tempo migliore”, sospeso tra vita quotidiana e immaginazione. Come afferma Angela Madesani, le immagini più interessanti di quel periodo nascono proprio fuori dagli studi fotografici: sono il prodotto di un’urgenza espressiva privata, lontana dalle logiche commerciali, e per questo capace di parlare in modo più diretto e universale.
Il presidente della Fondazione, Orazio Abbamonte, sottolinea il valore della mostra nel quadro della missione dell’ente: dare spazio a figure e movimenti che, pur appartati, incarnano con forza qualità e originalità. La fotografia come gesto gratuito, come creazione intima e civile al tempo stesso, si fa così documento vivo del Novecento italiano, tra ricerca estetica e frammenti di esistenza.
La mostra Il tempo migliore è un’occasione preziosa per riscoprire un patrimonio visivo spesso dimenticato, e al contempo una riflessione sul significato del tempo, della passione e della libertà creativa. In un’epoca dominata dalla produzione incessante di immagini, questa raccolta invita a rallentare, a guardare, a sentire. Perché, come accade nella musica – e in Il tempo di morire di Battisti o in Time dei Pink Floyd – a volte il tempo migliore è quello che sappiamo fermare.
Info
Il tempo migliore – fotografie dalla collezione Rita e Riccardo Marone
2 luglio – 30 luglio 2025
Fondazione Banco di Napoli, Palazzo Ricca – Spazio “Napoli Ovest”
Via dei Tribunali 213, Napoli
Orari: Lun–Ven 10–17 / Sabato 10–18 / Domenica 10–14 (ultimo ingresso 30 min prima)
Ingresso gratuito
Catalogo: Nomos Edizioni
Testi: Angela Madesani
A cura di: Angela Madesani, Carla Viparelli
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(foto dalla collezione Ritta e Riccardo Marone, per gentile concessione)



