Si terrà a Napoli, mercoledì 18 marzo alle ore 17, nella Sala Ferdinando del Grand Hotel Parker’s, il convegno dal titolo L’Oro Nero del Tirreno: percorsi e prospettive per la Cozza IGP Campana, un appuntamento che punta ad accendere i riflettori su uno dei comparti più identitari e strategici dell’economia costiera regionale: la mitilicoltura. L’iniziativa è promossa dal GAL Parthenope, in sinergia con l’Associazione per la valorizzazione della Cozza del Mar Tirreno – Campania, con l’obiettivo di fare il punto sul percorso che dovrebbe condurre al riconoscimento della IGP per la Cozza Campana, un traguardo considerato decisivo per rafforzare tutela, tracciabilità, qualità certificata e competitività del prodotto sui mercati nazionali e internazionali.
Il tema non riguarda soltanto un marchio, ma investe una visione più ampia di sviluppo territoriale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle produzioni locali. La cozza campana, radicata nella tradizione marinara del Tirreno, rappresenta infatti non solo una eccellenza gastronomica, ma anche una filiera economica che può diventare simbolo di identità, innovazione e sicurezza alimentare. Il riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta viene indicato dai promotori e dai consorzi dei produttori come una leva fondamentale per difendere un prodotto unico, contrastare l’omologazione commerciale e offrire al consumatore una garanzia chiara sull’origine e sulle caratteristiche qualitative del mollusco allevato in Campania.
Nel corso dell’incontro sarà affrontato lo stato di avanzamento del percorso tecnico e procedurale che vede impegnati il Comitato Tecnico Scientifico e i consorzi dei produttori. Al centro del confronto ci saranno anche i prossimi passaggi di studio e approfondimento necessari a dimostrare in modo sempre più netto il legame tra ambiente marino, qualità delle produzioni, sicurezza sanitaria e crescita economica delle comunità costiere. Il riconoscimento IGP, in questa prospettiva, non appare soltanto come un sigillo formale, ma come il punto di arrivo di una strategia che punta a costruire valore intorno alla filiera, rendendola più forte, riconoscibile e capace di dialogare con i mercati contemporanei senza perdere il proprio radicamento territoriale.
A moderare il convegno sarà Floriana Schiano Moriello, giornalista specializzata in cultura enogastronomica, agroalimentare e promozione territoriale, mentre l’introduzione sarà affidata a Paolo Conte, presidente del GAL Parthenope. Il programma prevede poi un confronto articolato tra tecnici, produttori, mondo scientifico e istituzioni, proprio per restituire una visione completa del comparto. A intervenire sullo stato dell’arte del marchio IGP sarà Emanuele D’Anza, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico IGP Cozza Campana. Il punto di vista della produzione sarà rappresentato dai contributi delle due OP regionali con Fabio Postiglione, per il consorzio Mytilus Campaniae, e Raffaele Schiavone, per il consorzio Molluschi Regione Campania.
Un ruolo centrale nel dibattito sarà svolto anche dagli aspetti scientifici e sanitari, oggi imprescindibili per qualsiasi filiera agroalimentare che voglia consolidare reputazione e accesso ai mercati. Interverranno infatti il professor Vincenzo Peretti, dell’Università Federico II, e Giuseppe Iovane, direttore generale dell’IZSM, chiamati ad approfondire i temi legati alla sicurezza veterinaria e alle produzioni animali. Si tratta di un passaggio cruciale, perché la qualità percepita dal consumatore e la forza commerciale di un prodotto come la cozza dipendono sempre più dalla capacità di integrare tradizione e rigore scientifico, sostenibilità e controlli, identità territoriale e standard elevati lungo tutta la filiera.
Accanto agli esperti, sarà presente anche la dimensione istituzionale, con l’intervento di Marco Esposito, dirigente UOS 2 Regione Campania, e con le conclusioni affidate a Fiorella Zabatta, assessora regionale con delega alla Pesca e Acquacoltura. Sarà proprio la rappresentante della Regione a tracciare la sintesi politica dell’incontro e a delineare le prospettive future del comparto in direzione della definitiva certificazione della Cozza Campana IGP. La presenza delle istituzioni rafforza il senso strategico dell’appuntamento napoletano: non un semplice evento di settore, ma un momento di confronto che prova a mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti in una filiera che può diventare uno dei simboli più forti della blue economy campana.
Il convegno L’Oro Nero del Tirreno arriva in un momento in cui il rapporto tra cibo, territorio e certificazioni di origine assume un peso sempre maggiore nelle scelte dei consumatori e nelle politiche di sviluppo locale. In questo scenario, la Cozza Campana può aspirare a un ruolo di primo piano, non solo come prodotto di eccellenza, ma come emblema di una Campania che investe sulla qualità, sulla riconoscibilità delle proprie filiere e su un modello di crescita che tiene insieme mare, lavoro, ricerca e promozione. Napoli, ancora una volta, si propone come luogo di sintesi e rilancio di una visione che guarda al futuro partendo dalle risorse più autentiche del territorio. Fonte: comunicato stampa caricato dall’utente.
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