Napoli si conferma crocevia strategico tra università e sistema produttivo nella quinta tappa del roadshow “Luiss & Confindustria: nuove prospettive per imprenditori e studenti del territorio”, promosso da Luiss Guido Carli e SFC – Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con Unione Industriali Napoli. L’iniziativa, svolta il 9 febbraio 2026, ha riunito studenti, rappresentanti del mondo accademico e realtà imprenditoriali per un confronto concreto sulle sfide della formazione in una fase storica segnata da transizione tecnologica, cambiamenti demografici, sostenibilità e trasformazioni del lavoro.
Ad aprire i lavori è stato Giancarlo Fimiani, Vicepresidente Valorizzazione del Capitale Umano, Innovazione, Ricerca e Sviluppo dell’Unione Industriali Napoli, che ha sottolineato il valore orientativo dell’incontro per i giovani chiamati a scegliere il proprio percorso universitario. Nel suo intervento, Fimiani ha rimarcato come il modello Luiss rappresenti un ponte efficace tra preparazione accademica e mondo del lavoro, grazie a un legame strutturato con imprese e istituzioni capace di tradursi in competenze immediatamente spendibili e in opportunità professionali concrete.
Il momento centrale della giornata è stato il keynote del Prof. Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica con delega alle Lauree magistrali alla Luiss, intitolato “La bussola per il futuro – analisi dei megatrends per imparare, guidare, crescere”. Peruffo ha proposto una lettura ampia dei grandi trend globali che stanno ridisegnando economia e società, evidenziando il ruolo sempre più decisivo dell’intelligenza artificiale sui processi decisionali, sull’organizzazione del lavoro e sulla creazione di valore. In questa prospettiva, l’Ateneo ha scelto di assumere un ruolo attivo: integrazione strutturale dell’IA nei percorsi formativi, investimento sulle competenze digitali e sviluppo di strumenti critici per governare i cambiamenti, non subirli.
La traiettoria Luiss appare già delineata da scelte istituzionali e didattiche precise: tra le prime università italiane ad aver introdotto la figura del Prorettore per l’Artificial Intelligence e le Digital Skills, e ad aver istituito il Dipartimento di AI, Data & Decision Sciences. In questo quadro si inserisce il certificato digitale di AI Literacy, già ottenuto da 1.500 studenti, pensato per attestare la capacità di comprendere e utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole. L’annuncio di nuovi progetti previsti nel 2026 per ottimizzare ulteriormente l’integrazione dell’IA nei corsi di laurea rafforza la linea strategica di un ateneo che punta a coniugare eccellenza accademica e innovazione didattica.
A rendere ancora più concreto il legame tra studio e professione sono state le testimonianze di due Alumni: Chiara Attena, Sales & Marketing Passenger Department di Grimaldi Group, e Simona Esposito, Segretaria di Legazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Le loro esperienze hanno restituito agli studenti il valore di una formazione universitaria capace di accompagnare crescita personale, inserimento lavorativo e sviluppo di carriere internazionali. Un dato su tutti rafforza il messaggio: a un anno dal titolo, il tasso di occupazione dei laureati Luiss raggiunge il 95%.
Il rapporto tra Luiss e territorio campano emerge con forza anche nei numeri: circa 1.500 studenti provenienti dalla Campania, di cui oltre 700 napoletani, rendono la regione e la città le prime realtà di provenienza degli iscritti fuori dal Lazio. Un primato che conferma il ruolo di Napoli come bacino di talento e domanda formativa avanzata, in particolare nei settori economia, management, diritto, relazioni internazionali e, sempre più, intelligenza artificiale e data science.
Sul fronte ammissioni, gli studenti interessati all’Anno Accademico 2026/2027 possono già programmare il percorso: per Lauree Triennali e Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza, le iscrizioni al primo test restano aperte fino al 16 febbraio 2026; per i Corsi di Laurea Magistrale, la sessione unica è aperta fino al 9 aprile 2026. Informazioni e dettagli sono disponibili sul portale ufficiale dell’Ateneo.
In sintesi, la tappa napoletana del roadshow Luiss-Confindustria ha mostrato un modello formativo orientato al futuro: alleanza stabile tra università e imprese, centralità delle competenze digitali, attenzione all’occupabilità e valorizzazione del capitale umano territoriale. In un contesto in cui i megatrend globali impongono rapidità di adattamento e visione strategica, formazione e innovazione diventano non solo leve individuali, ma fattori decisivi di competitività per l’intero sistema Paese.
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