C’è un nome che spicca con forza tra i premiati dell’Accademia Nazionale dei Lincei per il 2025, ed è quello di Maria Chiara Scappaticcio, ordinaria di Lingua e Letteratura Latina presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II. Alla brillante studiosa campana, classe 1984, è stato conferito il prestigioso Premio “Antonio Feltrinelli Giovani”, il massimo riconoscimento italiano per le scienze umane assegnato a giovani ricercatori. Il premio è stato dedicato alla memoria del grande latinista Giovanni Polara, maestro di Scappaticcio, la cui eredità intellettuale rivive oggi nel lavoro rigoroso, creativo e innovativo della sua allieva.

Durante la solenne cerimonia tenutasi a Roma per la chiusura dell’anno accademico 2024-2025, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la docente federiciana è stata celebrata per l’eccezionale percorso di ricerca e per la capacità di esplorare da prospettive nuove la letteratura latina. Nella motivazione ufficiale si legge che il premio le è stato conferito per “la capacità di analizzare gli aspetti sociali delle opere letterarie antiche da varie prospettive, a volte inesplorate, quali la loro circolazione e l’analisi dei contesti culturali che hanno contribuito a plasmare i testi stessi, ricavandone notevoli risultati originali”.
Maria Chiara Scappaticcio è una delle latiniste più note a livello internazionale nel campo della filologia e linguistica del mondo antico. La sua attività scientifica si muove tra papiri, manoscritti, lessici e grammatiche latine, con particolare attenzione al ruolo della letteratura nei processi di formazione e acculturazione nella Roma antica. Ha condotto ricerche pionieristiche sui testi grammaticali e letterari latini trasmessi su papiro, ha esplorato la letteratura latina frammentaria, le favole bilingui greco-latine, la cultura scritta a Pompei, e perfino gli aspetti letterari delle campagne elettorali di età romana. I suoi studi, spesso pubblicati in inglese, tedesco e francese, uniscono rigore filologico, metodo storico e visione culturale, incarnando un approccio fortemente interdisciplinare.

Tra le sue pubblicazioni più rilevanti figurano Artes grammaticae in frammenti (De Gruyter, 2015) e Fabellae (De Gruyter, 2017), mentre nel 2025 è attesa l’uscita del monumentale Corpus of Latin Texts on Papyrus (Cambridge University Press), opera in sei volumi di cui è Editor-in-Chief. Sempre per Cambridge University Press è in valutazione il suo nuovo libro Latin Literature on Papyrus: A Companion to Texts from the Eastern Empire. Attualmente lavora a una monografia dedicata alla cultura letteraria pompeiana, dal titolo Voci. Il latino di Pompei, e a una nuova edizione commentata del Commentariolum petitionis.
Ma la sua attività non si limita alla ricerca. È responsabile nazionale di un progetto PRIN in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa e l’Università di Catania, ed è stata Principal Investigator di un progetto ERC Starting Grant del 2014. Coordina gli accordi di collaborazione tra la Federico II e istituzioni di rilievo come il Parco Archeologico di Pompei, la Sorbonne Université e il Thesaurus Linguae Latinae di Monaco di Baviera. È membro attivo dei collegi dottorali in Filologia alla Federico II e in Archeologia e Culture del mondo antico alla Scuola Superiore Meridionale, dove tiene corsi e seminari fin dalla fondazione.
Prima di diventare ricercatrice, e poi professoressa associata e ordinaria, Scappaticcio ha maturato esperienze postdoc in importanti istituti internazionali, tra cui l’IRHT – Institut de Recherche et d’Histoire des Textes, ed è stata visiting scholar alla Sorbonne, alla Columbia University e alla New York University.
Oggi, unica rappresentante della Federico II tra i premiati, entra anche a far parte del prestigioso Centro Interdisciplinare Linceo Giovani, riservato ai talenti under 40 che si sono distinti per contributi scientifici eccezionali. La sua figura incarna un modello nuovo e necessario di eccellenza femminile nella ricerca, capace di coniugare la maternità con una brillante carriera accademica. In un Paese che ancora fatica a riconoscere pienamente il valore delle donne nella scienza, la storia di Maria Chiara Scappaticcio è un esempio di passione, tenacia e visione.
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- Accademia dei Lincei – Premi Feltrinelli 2025
- Dipartimento di Studi Umanistici – Università Federico II
- Cambridge University Press
(foto fornite da Ufficio stampa Università di Napoli Federico II)
