Martedì 30 dicembre, alle ore 14.30 (inizio percorso ore 15.00), nella Basilica di San Paolo Maggiore in Piazza San Gaetano, nel cuore più antico di Napoli, là dove la città rivela senza filtri la propria natura stratificata, prende forma Neapolis 2500 | TATTO, il primo appuntamento di un ciclo di incontri ideato dal Rotaract Club Napoli per promuovere la conoscenza e il restauro del patrimonio storico attraverso una narrazione colta, esperienziale e lontana dalle semplificazioni del marketing culturale. L’iniziativa si distingue per un approccio che mette al centro la relazione autentica con i luoghi, intesi non come scenografie, ma come organismi vivi, capaci di attivare pensiero, ascolto e responsabilità collettiva.
Il tema inaugurale, il TATTO, viene esplorato come senso primario e profondo, capace di connettere l’individuo alla materia viva della città. Tufo, pietra, superfici porose e consumate non sono elementi inerti, ma veri e propri archivi sensibili del tempo. In questo contesto si inserisce il dialogo con Gianluigi Maria Masucci, artista la cui ricerca indaga da anni il rapporto tra materia, memoria e coscienza collettiva. «Il tatto è il primo linguaggio che impariamo – afferma l’artista – è il luogo in cui il corpo riconosce il mondo prima ancora di nominarlo. Napoli, più di altre città, conserva questa dimensione epidermica, fatta di superfici che trattengono le vite che le hanno attraversate».

L’esperienza si sviluppa all’interno della Basilica di San Paolo Maggiore, spazio emblematico della continuità storica napoletana. Guidati da Padre Carmine Mazza, i partecipanti sono accompagnati in un percorso che attraversa secoli di stratificazioni: dalle fondamenta dell’antica Agorà greca, al Tempio dei Dioscuri, fino alle trasformazioni barocche che ancora oggi dialogano con il tessuto urbano contemporaneo. «Camminare qui significa entrare in una memoria che non è solo da osservare, ma da attraversare fisicamente», sottolinea Masucci. «Ogni pietra è una soglia, ogni muro una superficie che restituisce ciò che ha assorbito».
Nel confronto con il pubblico, l’artista chiarisce come la sua pratica non nasca mai da un gesto isolato, ma da un processo di ascolto prolungato dei luoghi e delle relazioni che li attraversano. «Le opere non sono mai un punto di arrivo – spiega – ma una cristallizzazione temporanea di relazioni. Sono il risultato di una co-creazione tra spazio, tempo e presenza umana». In questa prospettiva, l’arte diventa strumento di scavo interiore e collettivo, capace di riportare alla luce ciò che spesso resta invisibile nella fruizione distratta della città.
Neapolis 2500 | TATTO si configura così come un’esperienza che va oltre la visita guidata o l’incontro artistico, trasformandosi in un atto di consapevolezza civile. «Restaurare non significa soltanto riparare – conclude Masucci – ma ristabilire una relazione. Se perdiamo il contatto con la materia, perdiamo anche il senso di appartenenza». Un messaggio che trova coerenza nella scelta del Rotaract Club Napoli di affiancare al ciclo di incontri una raccolta fondi destinata a un progetto di restauro, riaffermando il legame tra cultura, cura e futuro condiviso.
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Info utili:
Martedì 30 dicembre
Ore 14.30 (inizio percorso ore 15.00)
Basilica di San Paolo Maggiore, Piazza San Gaetano
La partecipazione è libera e gratuita previa prenotazione al link:
https://forms.gle/rh9aMMm6EC7to2Pp6

