Castel Sant’Elmo, Certosa di San Martino e Villa Floridiana cercano una nuova identità visiva
I Musei Nazionali del Vomero aprono una nuova fase del proprio percorso istituzionale e culturale con la pubblicazione di un bando internazionale per la progettazione del logo e del sistema di identità visiva dell’Istituto. Non si tratta soltanto di scegliere un segno grafico, ma di costruire un linguaggio capace di raccontare in modo unitario tre luoghi fondamentali della storia di Napoli: Castel Sant’Elmo, la Certosa di San Martino e Villa Floridiana. Tre sedi diverse per epoca, funzione, architettura e vocazione museale, ma accomunate da un elemento decisivo: il rapporto privilegiato con la collina del Vomero, con il paesaggio urbano e con quella visione dall’alto che fa di questi luoghi non semplici contenitori di collezioni, ma osservatori della città, della sua memoria e delle sue trasformazioni.
Il bando, pubblicato il 30 giugno 2026, nasce dall’esigenza dei Musei Nazionali del Vomero, istituiti nel 2024, di dotarsi di un marchio/logotipo e di un sistema coordinato di identità visiva in grado di rappresentare l’Istituto nella sua unicità e, allo stesso tempo, nella pluralità delle sue anime. La segreteria organizzativa è affidata ad AIAP – Associazione italiana design della comunicazione visiva, che coordinerà le attività in costante raccordo con la direzione dei Musei. La procedura prevede due fasi anonime: la prima dedicata alla raccolta delle candidature, con domanda, curriculum e portfolio da presentare entro il 30 luglio 2026 alle ore 13, e la seconda riservata ai cinque soggetti selezionati, chiamati a elaborare le proposte progettuali finali entro il 7 ottobre 2026 alle ore 13. Il vincitore sarà annunciato entro la fine di ottobre 2026. (Aiap)
La posta in gioco è particolarmente significativa perché il nuovo logo dovrà tenere insieme tre identità forti. Castel Sant’Elmo, antica residenza fortificata angioina poi trasformata nella celebre fortezza a impianto stellare durante il viceregno spagnolo, è oggi anche sede del museo Novecento a Napoli, con una collezione permanente dedicata agli artisti napoletani o attivi in città. La Certosa di San Martino, fondata nel XIV secolo e divenuta museo nel 1867, rappresenta uno dei grandi luoghi del barocco napoletano e custodisce collezioni che attraversano secoli di arte, storia, devozione, artigianato e rappresentazione della città. Villa Floridiana, residenza borbonica donata da Ferdinando di Borbone a Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, ospita dal 1931 il Museo Duca di Martina, con una straordinaria raccolta di arti decorative, ceramiche e porcellane occidentali e orientali. (Musei nazionali del Vomero)
È proprio questa complessità a rendere il bando molto più di un’operazione grafica. L’identità visiva dei Musei Nazionali del Vomero dovrà interpretare una geografia culturale in cui convivono potere militare, spiritualità monastica, residenza aristocratica, arte antica, moderna e contemporanea, arti decorative, parchi storici, chiostri, giardini, spalti panoramici e percorsi museali. Il Vomero, in questa prospettiva, non è solo il quartiere che ospita i tre siti, ma diventa il punto di convergenza di una narrazione: Napoli vista dall’alto, Napoli osservata nella lunga durata della storia, Napoli raccontata attraverso architetture e collezioni che restituiscono la stratificazione della città.
La direttrice Almerinda Padricelli ha chiarito il senso profondo dell’iniziativa, sottolineando che i Musei Nazionali del Vomero sono costituiti da tre luoghi nati in epoche diverse e per finalità differenti, ma uniti da un legame profondo con la storia della collina e con il paesaggio di Napoli. Nelle sue parole, i tre siti condividono una relazione privilegiata con la città e con il suo panorama: sono luoghi dai quali osservare Napoli, il golfo e le trasformazioni del territorio da prospettive diverse ma complementari. Da qui nasce l’identità dell’Istituto, all’incrocio tra storia e contemporaneità, natura e architettura, memoria e vita quotidiana, spiritualità, rappresentazione del potere e cultura del vivere.
Il nuovo logo dovrà dunque essere capace di restituire questa pluralità senza disperderla. Non un simbolo generico, non una semplice sigla amministrativa, ma un sistema visivo capace di rendere riconoscibile l’Istituto e, al tempo stesso, di valorizzare le specificità dei singoli luoghi. È una sfida importante per il design della comunicazione visiva applicato ai beni culturali, perché i musei contemporanei non comunicano più soltanto attraverso cataloghi, manifesti o segnaletica, ma attraverso un ecosistema articolato fatto di sito web, social media, campagne, materiali editoriali, allestimenti, percorsi di visita, didascalie, merchandising culturale e strumenti digitali. L’identità visiva diventa così una forma di accessibilità: aiuta il pubblico a orientarsi, a riconoscere, a comprendere e a sentirsi parte di un racconto.
In questa direzione si inserisce il ruolo di AIAP, chiamata a garantire qualità, trasparenza e rispetto delle professionalità coinvolte. Il presidente Francesco E. Guida ha espresso il valore personale e istituzionale della collaborazione, definendo un onore, da napoletano, il contributo dell’Associazione al progetto di valorizzazione e comunicazione di tre importanti sedi museali della sua città d’origine. Guida ha ricordato che AIAP promuove procedure concorsuali nel campo del design della comunicazione visiva fondate su criteri e modelli capaci di garantire risultati di qualità e di rispettare competenze e professionalità di progettisti e progettiste. Un buon progetto di identità visiva, ha evidenziato, consente di comunicare e promuovere i luoghi della cultura, di raccontarli e di renderli più accessibili e fruibili al pubblico.
La selezione prevede una commissione composta da cinque componenti esperti, nominati dai Musei Nazionali del Vomero e da AIAP, con competenze nei settori del design della comunicazione visiva, della brand identity, dell’art direction, del design dei nuovi media, della comunicazione digitale, della museologia, della museografia e della valorizzazione del patrimonio culturale. Entro la prima settimana di agosto saranno individuate le cinque candidature ammesse alla seconda fase. A ciascun finalista sarà richiesto di ideare, elaborare e presentare un progetto di marchio/logotipo e un sistema di identità visiva, con linee guida per l’applicazione e lo sviluppo futuro della comunicazione dell’Istituto. (Aiap)
Il progetto vincitore riceverà un premio di 15.000 euro e potrà essere seguito dall’affidamento di un incarico per lo sviluppo dell’identità visiva e della progettazione coordinata. Agli altri quattro finalisti sarà riconosciuto un rimborso spese di 1.000 euro. La struttura del concorso evidenzia una scelta importante: riconoscere il valore del lavoro progettuale anche nella fase selettiva, evitando di ridurre la creatività professionale a una semplice proposta gratuita. In un settore spesso esposto a sottovalutazioni, il coinvolgimento di AIAP rappresenta anche un segnale culturale sulla necessità di considerare la comunicazione visiva come parte integrante delle politiche museali.
Per Napoli, il bando dei Musei Nazionali del Vomero assume un valore più ampio. La città vive una fase di forte ridefinizione della propria immagine culturale, turistica e internazionale. In questo scenario, il sistema museale del Vomero può proporsi come un itinerario unitario ma non uniforme: dalla fortezza di Castel Sant’Elmo alla monumentalità spirituale e artistica della Certosa di San Martino, fino alla dimensione verde, aristocratica e decorativa di Villa Floridiana. La nuova identità visiva dovrà tradurre tutto questo in un segno contemporaneo, riconoscibile, flessibile e capace di parlare a pubblici diversi: visitatori napoletani, turisti, studiosi, famiglie, giovani, comunità digitali e operatori culturali.
L’operazione ha anche un valore simbolico. Dare un logo ai Musei Nazionali del Vomero significa dare forma visibile a un’istituzione giovane, nata per mettere in relazione luoghi storici già fortemente radicati nell’immaginario collettivo. Il rischio, in casi come questo, è che ogni sede continui a vivere come un’isola separata, forte della propria storia ma meno efficace nel comunicare un’appartenenza comune. Il bando prova invece a costruire una cornice condivisa, capace di non cancellare le differenze ma di organizzarle in una narrazione più leggibile. In fondo, proprio questa è la sfida di ogni identità visiva ben progettata: non semplificare la complessità fino a impoverirla, ma renderla chiara, memorabile e accessibile.
Il regolamento e il bando sono consultabili sul sito di AIAP – Associazione italiana design della comunicazione visiva. Le informazioni istituzionali sui Musei Nazionali del Vomero, con i riferimenti a Castel Sant’Elmo, Certosa di San Martino e Villa Floridiana, sono disponibili sul portale ufficiale dell’Istituto.
#MuseiNazionaliDelVomero, #CastelSantElmo, #CertosaDiSanMartino, #VillaFloridiana, #Napoli, #Vomero, #LogoMusei, #IdentitàVisiva, #AIAP, #DesignDellaComunicazione, #BrandIdentity, #CulturaNapoli, #PatrimonioCulturale, #SudNotizie
Bando AIAP: aiap.it/bando-identita-musei-nazionali-del-vomero
Musei Nazionali del Vomero: museinazionalivomero.cultura.gov.it
Facebook: @museinazionalidelvomero
Instagram: @museinazionalivomero
