Dal gospel americano all’arte di Anselm Kiefer, passando per l’Accademia di Santa Cecilia e la Mahler Chamber Orchestra: la Costiera Amalfitana si conferma capitale della cultura internazionale
Ravello si conferma anche nel 2025 come crocevia globale di musica, arte e bellezza. La seconda settimana del Ravello Festival 2025, nella splendida cornice di Villa Rufolo, porta in scena tre concerti di risonanza mondiale e inaugura la mostra Le Donne dell’Antichità del maestro tedesco Anselm Kiefer, realizzata in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. Un’offerta culturale che unisce talento internazionale e visione artistica profonda, attirando pubblico da ogni parte del mondo.
Si parte l’11 luglio con un doppio evento: alle ore 18 l’inaugurazione della mostra di Kiefer, che espone diciotto opere ispirate all’archetipo femminile antico, e alle ore 20 il concerto dello Uniting Voices Chicago diretto da Josephine Lee. Il celebre coro americano – simbolo di inclusività e innovazione musicale – propone un medley di brani che spaziano dai classici del gospel alla musica pop contemporanea, portando sul palco i valori della condivisione e dell’armonia.

Il 12 luglio, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, massima espressione orchestrale italiana, sarà diretta da Daniel Harding in un raffinato programma che include Blumine di Gustav Mahler, il Preludio e morte di Isotta di Wagner e la Seconda Sinfonia di Brahms. Un viaggio emozionale nel cuore del romanticismo europeo, che unisce introspezione e potenza orchestrale.
Gran finale il 13 luglio con la Mahler Chamber Orchestra e la straordinaria Yuja Wang, impegnata nel doppio ruolo di pianista e direttrice. Il programma attraversa stili e secoli: dall’Ottetto per fiati di Stravinskij, al Concerto n. 4 del sovietico Kapustin – pervaso di jazz e ironia – fino all’Ouverture Coriolano di Beethoven e al celebre Concerto per pianoforte n. 1 di Čajkovskij, capolavoro che esalta tecnica e passione.

A completare la proposta settimanale, la mostra di Anselm Kiefer, che – come afferma il presidente della Fondazione Ravello, Alessio Vlad – “vuole stabilire un legame simbolico tra Nord e Sud Europa, in memoria della visita di Wagner a Ravello nel 1880”. Un progetto che segna l’avvio di un percorso della Fondazione dedicato all’arte contemporanea, reso possibile grazie al sostegno della Regione Campania.
Tra le novità più interessanti di quest’anno, il ciclo di incontri culturali ospitati nei più rinomati alberghi di Ravello – tra cui Caruso, Palazzo Avino e Rufolo – con la partecipazione di critici, giornalisti e musicologi come Alberto Mattioli, Roberta Pedrotti e Nicola Cattò, che guideranno il pubblico (anche internazionale) all’ascolto delle opere in programma.
I biglietti per i concerti – al costo di 60€ (40€ per il jazz) – sono acquistabili sul sito ufficiale www.ravellofestival.com o presso il boxoffice di Piazza Duomo. Previsti biglietti speciali a 20€ per gli under 26, disponibili solo in presenza.
Il Ravello Festival 2025, giunto alla 73ª edizione, è promosso dalla Fondazione Ravello nell’ambito del Piano Strategico Cultura e Turismo 2025 della Regione Campania (Delibera G.R. n.616/2024), e si conferma uno dei principali eventi culturali del Mediterraneo.
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Contatti: boxoffice@ravellofestival.com
+39 089 858422
Info under 26: disponibili solo presso il box office di Piazza Duomo
(ph. Nina Slavcheva, MUSA e Julia Wesely fornite da Ufficio stampa Ravello Festival i n allegato al comunicato)
