Dopo la pausa di Ferragosto, il Ravello Festival 2026 riaccende la musica a Villa Rufolo con un’ultima settimana di agosto costruita come un viaggio attraverso il sinfonismo europeo, il pianoforte francese e la grande tradizione corale. Da mercoledì 26 a domenica 30 agosto, la 74ª edizione propone quattro appuntamenti che portano a Ravello la George Enescu Philharmonic, la Gustav Mahler Jugendorchester e The Constellation Choir and Orchestra, insieme a direttori di primo piano come Robert Treviño, Philippe Jordan e John Eliot Gardiner. A completare il quadro sarà Jean-Efflam Bavouzet, protagonista di una rara esecuzione integrale della musica per pianoforte di Maurice Ravel.
Il paesaggio, come sempre, non è un semplice sfondo. I concerti sul Belvedere inizieranno alle 19.30, un orario anticipato per lasciare che la musica accompagni il progressivo mutare della luce e l’arrivo della sera sulla Costiera Amalfitana. È una scelta che rafforza il legame più riconoscibile del festival: quello tra ascolto, architettura, giardini e orizzonte mediterraneo, nel luogo che conserva anche la memoria del passaggio di Richard Wagner.
La ripartenza è fissata per mercoledì 26 agosto alle 19.30 con la George Enescu Philharmonic, diretta da Robert Treviño. Il programma avvicina due lavori nati all’inizio del Novecento ma orientati verso mondi espressivi differenti: la Rapsodia romena n. 1 op. 11 di George Enescu e la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov. La presenza dell’orchestra di Bucarest ha un valore anche simbolico: fondata nel 1868 come Società Filarmonica Romena e residente dal 1889 all’Ateneo Romeno, dal 1955 porta il nome del compositore che contribuì in modo decisivo alla maturazione musicale del suo Paese.
Nella Rapsodia romena n. 1, composta nel 1901, Enescu trasforma materiali legati alla tradizione popolare e alle pratiche dei lăutari in una scrittura brillante, colorata e sempre più incalzante. La Seconda di Rachmaninov, composta tra il 1906 e il 1907 a Dresda, difende invece la forza della grande forma romantica proprio mentre il linguaggio europeo sta cambiando: ampie arcate melodiche, densità orchestrale e continuità ciclica costruiscono una delle pagine più amate del compositore russo. Prima del concerto, alle 18, Nicola Cattò terrà a Villa Rufolo una guida all’ascolto.
Giovedì 27 agosto il festival entra nello spazio più raccolto della Sala dei Cavalieri. Qui Jean-Efflam Bavouzet presenterà l’integrale pianistica di Maurice Ravel in due concerti, alle 18 e alle 21. Il pubblico potrà attraversare quasi trent’anni di creazione, dalla giovanile Sérénade grotesque del 1893 fino a Le tombeau de Couperin, passando per Pavane pour une infante défunte, Jeux d’eau, Sonatine, Miroirs, Gaspard de la nuit e Valses nobles et sentimentales. Non una semplice successione di brani, quindi, ma il ritratto in movimento di un autore capace di unire precisione formale, illusionismo timbrico e immaginazione poetica.
Nelle mani di Bavouzet, specialista del repertorio francese e interprete dalla vasta discografia, il pianoforte di Ravel diventa liquido e percussivo, evoca campane, acqua, danza e figure fantastiche, fino a suggerire colori che sembrano appartenere a un’intera orchestra. Il pianista francese ha collaborato, tra le altre, con Cleveland Orchestra, San Francisco Symphony, Philadelphia Orchestra, London Philharmonic e Orchestre National de France, e ha dedicato importanti cicli discografici anche a Claude Debussy, Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart, Béla Bartók e Sergej Prokof’ev.
Sabato 29 agosto alle 19.30 il Belvedere ospiterà la Gustav Mahler Jugendorchester, diretta da Philippe Jordan, con un programma immerso nel Romanticismo austro-tedesco: l’Incantesimo del Venerdì Santo da Parsifal di Richard Wagner e la Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore “Romantica” di Anton Bruckner, nella versione del 1888. L’accostamento riporta Wagner nel luogo che ne custodisce il ricordo e illumina, senza forzare un rapporto di influenza diretta, la consonanza poetica tra due pagine nelle quali natura, silenzio, attesa e grandi masse sonore acquistano un ruolo decisivo.
Nella Quarta di Bruckner, il tremolo degli archi e il richiamo del corno fanno emergere la musica come da un paesaggio ancora indistinto; nell’Incantesimo del Venerdì Santo, invece, Wagner trasfigura la primavera in uno spazio di rivelazione spirituale, attraverso rarefazioni e passaggi armonici che sembrano sospendere il tempo. Sul podio ci sarà Philippe Jordan, già direttore musicale della Wiener Staatsoper, dell’Opéra national de Paris e direttore principale dei Wiener Symphoniker. La Gustav Mahler Jugendorchester, fondata da Claudio Abbado nel 1986-87, resta una delle orchestre giovanili più prestigiose al mondo. Alle 18, Andrea Penna introdurrà il programma a Villa Rufolo.
La sequenza si chiuderà domenica 30 agosto alle 19.30 con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner. In programma lo Schicksalslied op. 54 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore op. 52 “Lobgesang” di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Le parti solistiche saranno affidate ai soprani Hilary Cronin e Samantha Cobb e al tenore Jonathan Hanley. Le due opere dialogano con l’eredità della Nona di Beethoven, che aveva introdotto la voce nella forma sinfonica, ma lo fanno seguendo percorsi differenti.
Il Lobgesang, composto nel 1840 per il quarto centenario dell’invenzione della stampa a caratteri mobili celebrato a Lipsia, è una “sinfonia-cantata” che conduce dalle tenebre alla luce e unisce parola, conoscenza e musica, ripensando la lezione di Johann Sebastian Bach nell’Ottocento. Lo Schicksalslied, scritto da Brahms tra il 1868 e il 1871 su versi di Friedrich Hölderlin, oppone invece la serenità degli dèi all’inquietudine umana. A guidare l’esecuzione sarà John Eliot Gardiner, figura centrale nella riscoperta delle prassi storiche e fondatore del Monteverdi Choir, degli English Baroque Soloists e dell’Orchestre Révolutionnaire et Romantique. La guida all’ascolto delle 18 sarà affidata a Guido Barbieri.
Accanto ai concerti prosegue a Villa Rufolo la mostra dedicata a William Kentridge, mentre il gran finale della 74ª edizione è annunciato per sabato 5 settembre alle 19.30 con la Freiburger Barockorchester, Simon Rattle e la violinista Isabelle Faust, in esclusiva italiana, per un programma dedicato a Robert Schumann.
Per i concerti del 26, 29 e 30 agosto il biglietto intero costa 60 euro; per i due recital del 27 agosto, con posti non numerati, il costo è di 20 euro per un concerto e 30 euro per entrambi. Sono previsti biglietti Under 26 a 20 euro, acquistabili esclusivamente in loco fino a esaurimento, con documento di identità. Il box office di Piazza Duomo a Ravello è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 14 e, nei giorni di concerto, anche dalle 17 fino all’inizio dello spettacolo. Informazioni al numero +39 089 858422 e all’indirizzo boxoffice@ravellofestival.com. Il programma può subire variazioni: per calendario aggiornato e acquisti è opportuno consultare il sito ufficiale.
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(foto di Tommy Ga-Ken Wan, Michael Poehn, Cosimo Filippini, Sim Canetty Clarke, FGE Andrei Gindac e Benjamin Ealovega fornite dall’Ufficio stampa del Ravello Festival)






