Ri-Conoscere il Litorale Domizio arriva all’Archivio di Stato di Caserta, negli spazi della Reggia di Caserta, come un viaggio nella memoria e nel futuro di una delle aree più complesse, discusse e simboliche della Campania. Dal 2 luglio al 30 settembre 2026, nelle Sale Maria Amalia e Maria Carolina, la mostra “RI – CONOSCERE IL LITORALE DOMIZIO. Il riscatto di un territorio con un passato di confine. Trasformazione e sviluppo del Litorale Domizio dagli anni ’60 ad oggi” propone un racconto visivo che attraversa oltre sessant’anni di storia, paesaggio, trasformazioni urbanistiche, fratture sociali e possibilità di rinascita.
La preview stampa è in programma mercoledì 1 luglio alle ore 11.30, mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà giovedì 2 luglio alle ore 18.00. La scelta dell’Archivio di Stato di Caserta, ospitato all’interno del complesso vanvitelliano della Reggia, non è soltanto una cornice prestigiosa, ma parte integrante del significato dell’iniziativa: rileggere il Litorale Domizio attraverso la fotografia significa infatti restituire dignità documentaria, storica e culturale a un territorio troppo spesso raccontato solo attraverso le sue ferite.
Il progetto espositivo, sostenuto da Strategia Fotografia e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, affida lo sguardo a tre fotografi di forte sensibilità narrativa, Gianni Fiorito, Giovanni Izzo e Salvatore Laporta. Attraverso le loro immagini, il Litorale Domizio non appare come una periferia geografica o morale, ma come un organismo vivo, attraversato da contraddizioni, promesse, abbandoni e nuove energie. È un territorio che ha conosciuto stagioni di entusiasmo progettuale, fino a guadagnarsi l’appellativo di litorale “californiano” d’Italia, e che poi ha dovuto misurarsi con il peso di una crescita spesso disordinata, con la pressione edilizia, con le fragilità ambientali e sociali, con una narrazione pubblica che ne ha oscurato a lungo la profondità.
La mostra nasce proprio da questa esigenza: ri-conoscere, cioè conoscere di nuovo. Non limitarsi a guardare ciò che resta, ma interrogare ciò che è stato, ciò che è cambiato e ciò che può ancora diventare. Il trattino nel titolo non è un dettaglio grafico, ma una dichiarazione di metodo. “RI – CONOSCERE” significa tornare su luoghi che sembrano già definiti dall’immaginario collettivo, per sottrarli agli stereotipi e riconsegnarli alla complessità della storia. Il Litorale Domizio è stato confine, approdo, promessa turistica, spazio di speculazione, luogo di marginalità e insieme laboratorio possibile di rigenerazione. Raccontarlo dagli anni Sessanta a oggi vuol dire attraversare una parte decisiva della modernizzazione campana e meridionale.
Nelle immagini di Gianni Fiorito, Giovanni Izzo e Salvatore Laporta il paesaggio non è mai semplice sfondo. È materia, memoria, documento, ferita e possibilità. Le architetture, le strade, il mare, le tracce dell’espansione edilizia, i segni dell’abbandono e quelli della vita quotidiana compongono una narrazione che non indulge né alla nostalgia né alla denuncia fine a se stessa. La fotografia diventa uno strumento di conoscenza civile, capace di mettere in relazione il dato storico con la percezione contemporanea, l’archivio con il presente, la memoria collettiva con lo sguardo individuale.
Il Litorale Domizio, nel corso dei decenni, è stato caricato di immagini contrapposte. Da un lato il sogno della costa moderna, accessibile, turistica, proiettata verso un’idea di sviluppo veloce e mediterraneo; dall’altro la realtà di un territorio esposto a squilibri, consumo di suolo, discontinuità amministrative, fragilità sociali e ambientali. La mostra non cancella questa ambivalenza, anzi la assume come punto di partenza. Il riscatto evocato dal sottotitolo non è una formula retorica, ma un processo ancora aperto, fatto di consapevolezza, cura, progettazione e capacità di ricostruire un legame tra comunità e paesaggio.
Portare questo racconto all’interno dell’Archivio di Stato di Caserta significa anche riconoscere alla fotografia un ruolo pienamente archivistico e politico, nel senso più alto del termine. Le immagini non sono soltanto opere da osservare, ma documenti che interrogano la responsabilità pubblica e privata nella trasformazione dei luoghi. Ogni fotografia diventa una soglia: invita a entrare in un territorio spesso raccontato dall’esterno e a guardarlo invece dall’interno della sua storia, delle sue stratificazioni, delle sue attese.
In questa prospettiva, “RI – CONOSCERE IL LITORALE DOMIZIO” si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della fotografia contemporanea come strumento di lettura del paesaggio italiano. Il sostegno di Strategia Fotografia conferma l’importanza di progetti capaci di unire committenza culturale, produzione artistica, conservazione della memoria e promozione dei territori. La fotografia, qui, non si limita a rappresentare il reale: lo riattiva, lo mette in discussione, lo rende nuovamente visibile.
La mostra parla al pubblico casertano e campano, ma anche a chiunque voglia comprendere come i territori cambiano quando diventano oggetto di desiderio, di abbandono, di conflitto e infine di possibile rigenerazione. Il Litorale Domizio non è soltanto una fascia costiera. È un racconto italiano, meridionale e mediterraneo, in cui si riflettono le tensioni tra sviluppo e tutela, tra memoria e futuro, tra immagine pubblica e vita reale delle comunità.
Dal 2 luglio al 30 settembre 2026, il percorso espositivo nelle Sale Maria Amalia e Maria Carolina offrirà dunque l’occasione per guardare il Litorale Domizio con occhi nuovi. Non più soltanto come luogo problematico o promessa mancata, ma come territorio da riattraversare, da comprendere e da restituire alla sua complessità. Perché il primo passo del riscatto, spesso, è proprio questo: tornare a vedere.
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Archivi di Stato – Ministero della Cultura
Strategia Fotografia – Direzione Generale Creatività Contemporanea
Archivio di Stato di Caserta
(immagine di copertina: particolare della fotografia di Gianni Fiorito per la locandina della mostra)

