La rassegna Rosso Vivo – Sangue, fuoco e rinascita nella zona Est di Napoli si avvia alla conclusione con un ultimo fine settimana di appuntamenti che intrecciano musica popolare, repertorio classico e suggestioni teatrali, confermando il valore culturale di un progetto pensato per raccontare la Municipalità 6 di Napoli attraverso il linguaggio dell’arte, della memoria e dell’identità territoriale. Promossa dall’Associazione Performing Art Campania, diretta da Mimmo Maglionico, l’iniziativa rientra nel programma del Maggio dei Monumenti 2026, edizione intitolata Ebbra di luce, folle di colori, promossa e finanziata dal Comune di Napoli. Il progetto, in programma dal 4 maggio al 2 giugno 2026, nasce per valorizzare i quartieri di Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio, scegliendo il rosso come colore guida e come simbolo narrativo: rosso della lava vesuviana, rosso del sangue e della passione, rosso del fuoco che distrugge ma anche rigenera.

Il percorso di Rosso Vivo ha costruito, nel corso delle sue tappe, una mappa emotiva della zona Est di Napoli, trasformando chiese, basiliche e spazi civici in luoghi di incontro tra tradizione e contemporaneità. Non si tratta soltanto di una sequenza di spettacoli, ma di un racconto collettivo che guarda a territori spesso descritti attraverso fragilità e contraddizioni, restituendoli invece come spazi di produzione culturale, spiritualità, memoria popolare e rinascita urbana. In questa prospettiva, il colore rosso diventa una chiave poetica e civile: è la lava del Vesuvio, forza naturale che appartiene all’immaginario napoletano; è il sangue di una città ferita eppure vitale; è la passione che attraversa la musica, la danza e il teatro; è infine il segno di una resistenza culturale che unisce radici popolari e nuove forme di partecipazione.
Il primo degli ultimi appuntamenti è fissato per venerdì 29 maggio, alle ore 19.30, nella Parrocchia di Santa Maria del Soccorso, in Largo Soccorso 4 a Napoli. In scena l’Ensemble Collettivo Artistico Vesuviano con il concerto di musica popolare Fuoco e lava tra ‘a terra e ‘o cielo, un viaggio sonoro nelle tradizioni del Vesuvio e del Sud Italia. Il collettivo porta sul palco ritmi, canti e storie che appartengono alla memoria orale del territorio, facendo dialogare la dimensione popolare con una sensibilità artistica contemporanea. A fare da cornice all’evento sarà la mostra fotografica di Alessandro de Fraia, ulteriore tassello di un progetto che sceglie l’incontro tra linguaggi diversi per raccontare Napoli Est. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Sabato 30 maggio, sempre alle ore 19.30, la rassegna proseguirà nella Chiesa di San Francesco e Santa Chiara, in Viale Decio Mure Console Romano, con il concerto-omaggio ad Antonio Vivaldi intitolato Il Prete Rosso. Il titolo richiama il celebre soprannome del compositore veneziano, legato al colore della sua chioma, ma anche alla forza ardente e innovativa della sua musica. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di musica San Pietro a Majella, vedrà protagonisti i solisti dell’orchestra Collegium Philarmonicum, diretti dal Maestro Gennaro Cappabianca, con il violino solista Daniela Cammarano. Il concerto sarà replicato domenica 31 maggio, alle ore 19.30, nella Basilica santuario di Santa Maria della Neve, in Piazza Vincenzo Aprea 2. Anche in questo caso l’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.
La chiusura simbolica della rassegna arriverà lunedì 1° giugno, alle ore 19.30, nella Basilica santuario di Santa Maria della Neve a Ponticelli, con N’ammore ‘e tango, spettacolo-concerto di Mimmo Maglionico con Antonella Morea e Lello Giulivo. Il titolo riprende l’omonimo brano struggente e passionale del compositore napoletano Antonio Sinagra, costruendo un ponte ideale tra Napoli e Buenos Aires. Da Raffaele Viviani e Roberto De Simone fino a Jorge Luis Borges e Carlos Gardel, lo spettacolo attraversa mondi poetici e musicali accomunati dal dolore, dalla nostalgia, dall’amore e dalla capacità di trasformare la ferita in canto. L’organico di polistrumentisti sarà diretto da Roberto Trenca. La replica è prevista martedì 2 giugno, alle ore 20.30, nell’Area polifunzionale del Circolo Parco Vesuvio, in Via Mario Pomilio 9.
Con questi ultimi appuntamenti, Rosso Vivo – Sangue, fuoco e rinascita nella zona Est di Napoli conferma la sua natura di progetto culturale diffuso, capace di mettere insieme musica, fotografia, teatro e valorizzazione dei luoghi. La scelta di attraversare Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio non è casuale: la Municipalità 6 diventa il centro di una narrazione che non si limita alla dimensione artistica, ma chiama in causa il rapporto tra comunità, spazio urbano e memoria. In un’edizione del Maggio dei Monumenti dedicata ai colori di Napoli, Rosso Vivo sceglie il rosso come materia viva, come energia emotiva e come segno di rinascita, portando nella zona Est un programma gratuito e aperto alla cittadinanza. Per informazioni è possibile contattare l’organizzazione tramite WhatsApp al numero 333.7533472 o via email all’indirizzo performingartcampania@gmail.com.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
