In Toscana, nel cuore della Val d’Orcia, nasce un nuovo progetto d’arte che unisce bellezza, spiritualità e paesaggio in una narrazione visiva e concettuale unica: Santa Maria, luogo di ispirazioni. Si tratta di una trilogia fotografica e narrativa voluta da Urs Rechsteiner, mecenate svizzero e presidente della Fondazione FUR, già noto per aver donato al territorio il Sentiero dell’Arte e dell’Anima di Pienza, citato anche dal New York Times. Questo nuovo lavoro è un atto d’amore per la terra toscana, raccontata in tre volumi attraverso immagini evocative, interviste, opere monumentali e una regia estetica di rara sensibilità.

La trilogia Place, People, Estate&Art è il frutto di un lavoro corale durato oltre due anni, che ha coinvolto professionisti di fama internazionale. Gli scatti dei paesaggi senesi portano la firma di Mattia Balsamini, noto per la sua fotografia sperimentale, mentre i ritratti dei protagonisti del territorio sono opera di Andrea Boccalini, primo ambassador di Leica Italia. A raccontare le opere d’arte, gli interni e le tracce del tempo è Cristina Cusani, fotografa attenta al dialogo tra passato e presente. La curatela della pubblicazione è della giornalista Maria Cava, con testi e interviste che accompagnano lo sguardo e la riflessione. Hanno collaborato anche Daniela Russo e lo studio grafico Maiarelli, con sede a New York e Bologna, autore del layout artistico.
Il progetto nasce e si sviluppa nella residenza estiva di Rechsteiner, Santa Maria, un luogo intimo e sacro, immerso nel verde della Val d’Orcia, che diventa metafora del Creato. Il giardino che circonda la residenza ospita un museo a cielo aperto, dove la storia dell’umanità è scolpita nella pietra e nel metallo. Qui trovano spazio opere simboliche come Energia Zero e Big Bang, ideate dallo stesso Urs Rechsteiner con l’artista Lorenzo Nisi; la monumentale DNA, una scultura in acciaio alta 12 metri firmata da Emanuele Rubini, che ha realizzato anche Adamo ed Eva, due sculture in marmo di Calacatta poste a bordo piscina.

Tra le installazioni più significative, spiccano I sette vizi capitali e il loro contrario di Antonio Borrelli, culminanti in Axis Mundi dello scultore Mauro Berrettini, simbolo di equilibrio tra bene e male. Lo stesso Berrettini firma le opere Amore, Fede e Speranza. Non mancano le firme di altri artisti come Riccardo Grazzi, autore del Portale della Storia e della prima panchina d’artista del Sentiero dell’Arte e dell’Anima. Su sua commissione, due nuove panchine in travertino saranno presto installate nel museo del Real Albergo dei Poveri di Napoli, come dono in occasione dei 2500 anni della fondazione della città.
Esposte nel giardino di Santa Maria anche le opere di Paolo Leonardo Lizzi, Adriano Bimbi, Sara e Giacomo Del Giudice, delle Fonderie Del Giudice che quest’anno celebrano 50 anni di attività, Matteo Negri, Angelo Rugiero, Ambra di Natale e Filippo Nisi, a testimoniare la vitalità di una visione collettiva.

La trilogia, presentata nei giorni scorsi alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Montepulciano, Lara Pieri, è un invito all’ascolto del territorio. Una narrazione visiva, ma anche spirituale, che fa di Santa Maria non solo una residenza privata, ma uno spazio di incontro e condivisione. Un luogo dove umano e divino si toccano, e dove ogni visitatore è chiamato a leggere, osservare e interpretare la bellezza come atto di vita.
Come afferma Rechsteiner, “Santa Maria è un luogo che accoglie storie e persone, dove ogni elemento – dalla pietra al cielo – partecipa a un racconto che si rinnova ogni giorno”. Il suo auspicio è che la trilogia possa emozionare, aprire nuove visioni e ispirare altri viaggi interiori, nel segno di un’arte che non vuole essere possesso, ma dono.
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